LEIF GW PERSSON.
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PRESUNTO TERRORISTA.
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Parte 3.
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Traduzione di: Margherita Podest Heir.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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69.
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Quando era tornata nel suo ufficio, dopo la riunione in cui Lewenhaupt aveva spiegato come la
famiglia Khalid era arrivata in Svezia, Lisa si era subito dedicata alle questioni di carattere
amministrativo. La sua segretaria, Karin, le aveva lasciato sulla scrivania una busta di plastica
trasparente con una serie di documenti perch lei esprimesse la sua opinione e ne autorizzasse il
passaggio al successivo livello di controllo, esercitato all'interno dello stesso enorme edificio in
Ingentingsgatan, a Solna.
Quei documenti rappresentavano una parte delle procedure amministrative che garantivano
l'esistenza della burocrazia e davano contenuto e significato all'esistenza di alcune persone che
lavoravano nell'organizzazione. E occupavano una parte eccessiva del tempo di Lisa. Mi chiedo cosa
succederebbe se buttassi tutto nel cestino della carta, pens Lisa. Stando al colore della busta, nessuno
sarebbe morto per quella specie di ammutinamento.
Invece aveva fatto il suo dovere, dopo di che aveva pranzato in compagnia di Lisa Lamm e di
Wiklander, nella sala al piano di sopra. Avevano parlato di tutto e di niente, e non avevano nemmeno
accennato alle indagini. Nel pieno rispetto delle norme relative agli Psip, e soprattutto tenendo conto
dei colleghi che si trovavano a portata d'orecchio e avrebbero potuto mettere a repentaglio l'intera
operazione.
Avevano concluso augurandosi un buon fine settimana. Wiklander, che era il responsabile
operativo il sabato e la domenica, aveva promesso di farsi sentire se fosse successo qualcosa che avesse
richiesto la loro presenza, anche se l'esperienza portava a ritenere che si sarebbero rivisti il luned
successivo.
C' una lacuna nelle norme, pens Lisa lasciando la sala. Elencavano ci di cui non si poteva
parlare, ma non ci di cui si poteva parlare. Commentare il tempo all'esterno, in Ingentingsgatan,
rientrava pienamente in quello che era consentito, ma ci si trovava gi su una strada pericolosa se si
passava a paragonarlo ad altro. Per esempio al cielo sereno che copriva l'Inghilterra meridionale un
paio di settimane prima. O, ancora peggio, al sole che splendeva sul Raf Brize Norton luned 11
maggio, nel pomeriggio.
Finalmente sola, pens Lisa. Si sedette alla sua spaziosa scrivania. Accese il computer. Inser la
password per accedere al materiale sull'operazione Helge Mani d'Oro e apr la cartella Materiale vario
per le indagini che rappresentava l'ultimo contributo di Lewenhaupt al lavoro del gruppo investigativo.
Poi dedic un pomeriggio della sua vita a guardare filmati in cui giovani donne occidentali
proclamavano la loro fede incondizionata nell'islam e promettevano di uccidere personalmente i suoi
nemici nella guerra santa a cui avevano gi aderito.
Si trattava di donne svedesi che avevano una relazione con uomini di religione islamica,
completamente diversi da loro e collegati, come accertato dall'intelligence, a organizzazioni
terroristiche legate al mondo islamico. Era sorprendente che molte di quelle donne fossero bionde, con
gli occhi azzurri, la carnagione chiara e i denti bianchi. Tutte senza trucco, molte davvero belle.
Avrebbero potuto fare le modelle per Carl Larsson o comunque rappresentare quella che tra l'Ottocento
e il Novecento era la donna svedese ideale. Lo sguardo trasparente. Limpido, tranquillo, fermo. La
maniera in cui si esprimevano. Positiva, lucida, equilibrata, spassionata, quasi esente da sentimenti.
Senza alzare la voce, senza accennare un sorriso, e tuttavia esprimendosi in modo eloquente. Tutto ci
stava a indicare un'infanzia priva di problemi e preoccupazioni, trascorsa nel seno della classe media
svedese, educata e istruita.
Totalmente prive di senso dell'umorismo, pens Lisa prima di prendere in mano il telefono e
chiamare Lewenhaupt.
Hai un po' di tempo per me, Calle?
S. Di cosa si tratta?
Di queste biondine svedesi che a quanto pare hanno in mente di tagliarci la gola.
Hai visto qualcosa di particolare nei loro occhi? chiese Lewenhaupt.
Pi o meno rispose Lisa.
Poi si misero a parlare del terrorismo europeo degli anni settanta. Che le donne fossero in prima
linea non era niente di nuovo. Bastava pensare a Ulrike Meinhof, Gudrun Ensslin, Irmgard Mller,
Brigitte Mohnhaupt, Hanna Krabbe, per nominarne solo alcune, dato che avevano avuto centinaia di
compagne in tutta Europa. Dal punto di vista sociale erano identiche a quelle che adesso aderivano al
terrorismo islamico. Appartenenti alla classe media, educate e istruite, spesso affascinanti. Che
credessero in cose completamente diverse non era importante, a detta di Lisa. Invece era fondamentale
la diversit dello sguardo.
Ulrike e le altre erano trasparenti. Potevano essere vivaci, incazzate, ardenti, decise, spietate,
tutto quello che vuoi, ma avevano occhi che mostravano ci che si muoveva in loro. Queste di
cinquant'anni dopo non sono cos. Dai loro occhi traspare solo quella luce che qualcuno ha acceso nella
loro mente. Uguale per tutte. Una luce fissa, che non vibra.
Capisco cosa intendi disse Lewenhaupt. Hanno visto la verit e la luce, hanno capito il
significato della vita. E si sentono al di sopra di tutto il resto.
Voglio darti un indizio disse Lisa. Chiama i colleghi di Uppsala e chiedi che ci mandino i
filmati degli interrogatori a Sara Svensson sugli omicidi di Knutby del 2004.
Ti riferisci alla baby-sitter che ha sparato alla moglie del pastore e alla vicina?
Esattamente rispose Lisa. Di' che ci servono, ma non spiegare perch. Se dovessero fare
domande, di' che si tratta della sicurezza nazionale.
Sono interessanti? chiese Lewenhaupt.
No replic Lisa. Sono terribili. Ma  la baby-sitter che ci interessa. Ha lo stesso tipo di
espressione delle donne di cui stiamo parlando. E ha la loro stessa et.
Anche lei era molto religiosa. Ma era cristiana.
S conferm Lisa. E fino a qui ci siamo. Fino a quello che leggiamo nei suoi occhi. Il
problema  in quello che sostiene di avere fatto. A cui non credo affatto.
Ti ascolto disse Lewenhaupt annuendo pensoso.
Mi chiedo una cosa.
E sarebbe?
Se tu avessi una fede cos profonda... continueresti a chiamarla in causa, a invocare ci in cui
credi? Allah qui e il Profeta l, a ripetizione, a prescindere dal contesto. Io sono cristiana alla maniera
svedese, nel senso che sono battezzata e cresimata, ma immagina che di colpo mi trasformi in una
credente.
S?
Non mi sognerei mai di interpellare Nostro Signore per sapere cosa devo mangiare a cena o
cosa devo indossare per andare a una festa. Perch dovrei infastidirlo con questioni del genere?
Sicuramente ne ha altre per la testa, ben pi importanti, no?
La fede si esprime in modi diversi comment Lewenhaupt intrecciando le mani sulla pancia e
rivolgendo lo sguardo al soffitto. Avevo un'anziana parente che era molto religiosa...
Che ne dici di aspettare a parlarmene? lo interruppe Lisa. C' un'altra cosa che mi disturba,
da quando abbiamo iniziato le indagini. Noi due ne abbiamo gi parlato.
Ti riferisci a Louise Urqhart.
Esattamente conferm Lisa. L'espressione dei suoi occhi non  per niente uguale a quella
delle biondine musulmane. Sai perch?
No, ma ti ascolto rispose Lewenhaupt.
Quale che sia il dio di cui stiamo parlando, non credo che Louise Urqhart sia al suo servizio.
Ha altri datori di lavoro. A proposito, com' andata con Kolya?
Lo incontro gioved. Ho risolto tutte le questioni pratiche.
Gioved? Manca quasi una settimana.
S, lo so, ma Jan dice che Kolya ha bisogno di alcuni giorni per essere in grado di aiutarci.
Okay. Kolya vuole solo pi soldi. Ma va bene, se riesce a scoprire per chi lavora Louise
Urqhart.
Quando Lisa torn a casa, Ella stava gi dormendo. Era andata a letto due ore prima del solito,
non perch stesse male ma perch era andata in gita. Quando Johan l'aveva portata a casa era gi
stanchissima.
A tavola riusciva solo ad annuire, ma prima di spegnersi del tutto mi ha detto di salutarti e di
darti un bacio e di abbracciarti da parte sua.
E io ti ho portato un regalo. Ho lasciato sulla tua scrivania la chiavetta, con altri filmati che
vorrei che tu vedessi.
Certamente. Dov' il foglio che devo firmare?
Questa volta te lo risparmio, dato quello che hai fatto l'altra volta. Io invece seguir l'esempio
di Ella. Per via della festa di domani e del fatto che mi sento vecchia, rugosa e grigia.
Sabato mattina Lisa e Johan, che dovevano andare a una festa senza figli da amici di lui,
portarono Ella dalla nonna materna. Ella non fece obiezioni. Era bello andare dalla nonna e ancora pi
bello farlo quando era appena tornata dalla sua vacanza in Italia, dove comprava sempre qualcosa per
lei.
Salutando la bambina, Lisa colse l'occasione per fare un piccolo appunto alla propria madre.
Come sei bella. Si vede che hai trascorso una splendida vacanza.
Grazie rispose Linda Mattei. In questo periodo dell'anno l'Italia  al meglio. Fa caldo al
punto giusto.
S, e viene voglia di mangiare concord Lisa. Tra un po' sarai rotonda come Ella.
Evidentemente il problema non ti tocca replic Linda Mattei che di colpo parve essere la
poliziotta che era stata pi che la madre che era ancora.
Forse dipende dal fatto che non mi ingozzo di zuccheri rispose Lisa. Baci e abbracci, Ella.
Baci e abbracci, mamma. Riguardatevi. Ci vediamo domani.
Festa nel villaggio di Dalar, nell'arcipelago di Stoccolma. Amici e conoscenti di Johan che si
occupavano di cinema e televisione. Persone di successo in numero sufficiente per ridurre il rischio di
passare tutta la serata con qualcuno che aveva bevuto decisamente troppo o semplicemente era difficile
da sopportare.
Lisa era finita al tavolo della padrona di casa. Una famosa attrice che aveva pi o meno la sua
stessa et anche perch, a differenza degli altri, non compiva gli anni tutti gli anni. Al momento era
felice e curiosa e parzialmente sbronza. Aveva appena firmato un contratto stando al quale avrebbe
interpretato il ruolo della protagonista in una serie televisiva su una poliziotta.
Posso chiamarti, Lisa, per chiederti qualche consiglio? domand. Possiamo pranzare
insieme uno di questi giorni?
S rispose Lisa sorridendo. Certo che possiamo. Non sono finita qui per caso, pens.
Voglio dire, il tuo lavoro dev'essere molto eccitante. Spie e terroristi e cose di questo genere.
Io invece sar una poliziotta assolutamente normale, una variante femminile alla True detective. Johan
per mi ha detto che lo eri anche tu prima di passare alla Spo.
S, e lo sono ancora in effetti precis Lisa. O almeno ci provo, pens.
Immagina se dovesse succedere qualcosa. Uno che spara al primo ministro o un pazzo come
Breivik che fa saltare in aria mezza Oslo e ammazza decine di ragazzi su un'isola. L'elicottero arriva
nel bel mezzo della festa e tu te ne vai senza poter dire a nessuno cosa  successo.
Be', non sarebbe cos esaltante comment Lisa.
Svuuuuschhh. Ti alzi in volo e via riprese la padrona di casa facendo un gesto esagerato con
le mani.
S disse Lisa sorridendo ancora di pi. Per come sto, spero davvero di riuscire a evitarlo. Non
sei telepatica, pens.
Pi tardi si ball, ma non vicino al molo. Era stato appositamente montato un gazebo tra la
piscina e la casa. L'anfitrione, che aveva vent'anni pi della moglie, doveva essersi intromesso nelle
scelte musicale del disc-jockey. Molti pezzi dei suoi tempi, un bagno di ricordi.
Lisa venne invitata da Johan e, dato che aveva bevuto due bicchieri di vino durante la cena e
due coppe di champagne prima, si mise a cantare.
Will you still need me when I'm sixty-four sussurr all'orecchio del marito. Sono i Beatles,
un vero e proprio classico.
Se lo dici tu comment Johan.
Sono ubriaca, Johan dichiar Lisa. Sono sbronza.
No disse Johan. Forse leggermente brilla. Ma paragonata al resto degli invitati sei
decisamente sobria.
Prima di addormentarsi nella grande camera per gli ospiti, parlarono della festa. Un po' troppo
alla Great Gatsby, secondo Johan. Declinata alla svedese, per cui si era bevuto molto pi di quanto si
usasse fare da Gatsby. Tra l'altro, il film non gli era piaciuto un granch. Il libro s.
Che ne pensi di quel brano dei Beatles? Quando avr sessantaquattro anni.
E io ne avr cinquantasette rispose Johan. Avr smesso di allenarmi, sar in sovrappeso di
una trentina di chili e avr l'aspetto di tutti quelli che facevano pesi cinque giorni su sette quando
credevano di essere immortali. Mentre tu sembrerai ancora una rosa canina.
Che ne pensi?
Spero che mi amerai ancora disse Johan.
Ci risiamo comment Lisa.
Tanto non ci sente nessuno. Hai intenzione di aiutare la padrona di casa?
Sto meditando di metterla in contatto con Linda disse Lisa. Penso che sia pi adatta di me.
S afferm Johan. Comunque, sappi che io mi prender cura di te e di Ella. Mentre tu ti
prenderai cura di tutti gli altri. Ricordalo.
S disse Lisa. Ma  meglio che non ci senta nessuno.
Lisa si addorment ma non sogn. Io vivo, pens. Johan vive, Ella vive. Non ci succeder
niente di brutto.
Domenica pomeriggio andarono a prendere Ella. In macchina, Ella disse che aveva un segreto
da raccontare. Se promettevano di non parlarne alla nonna.
Promesso disse Johan.
Promesso ripet Lisa. Senza incrociare niente.
La nonna non cucina pi bene come prima dichiar Ella.
Da marted 19 maggio a mercoled 27 maggio
La caccia al costruttore di bombe e alla sua donna
Il giubbotto senza maniche
70.
Linda aveva un atteggiamento pragmatico nei confronti della maggior parte degli aspetti della
vita e non era neanche particolarmente romantica. Per questo non le era stato difficile accantonare il
consiglio che normalmente veniva dato sia dai colleghi sia dagli scrittori di gialli: cercare il denaro del
colpevole, o la sua donna.
La caccia ai soldi di Abbdo Khalid la lasciava con piacere a Wiklander e a Lewenhaupt, e a tutti
i loro colleghi intellettuali. Se desideravano buttare via il tempo passando al setaccio le dichiarazioni
dei redditi, gli estratti conto e le ricevute delle transazioni avvenute con le carte di credito, che si
accomodassero, ma senza contare sul suo aiuto. Lei non li avrebbe assecondati. Uno come Khalid
usava i contanti, puliti o sporchi che fossero, e nessuno sarebbe riuscito a scovarli spulciando la sua
contabilit.
Lo stesso valeva anche per i suoi eventuali contatti femminili. Un aspetto di cui poteva
occuparsi una come Lisa. Louise Urqhart non si sarebbe mai fatta viva proprio a Eskilstuna fra tutti i
posti del mondo, pens Linda sospirando profondamente.
Lei si stava dedicando al giubbotto esplosivo che probabilmente sarebbe stato utilizzato
nell'attentato. Che qualcuno potesse presentarsi sul palco, a Skansen, con una carrozzina le sembrava
poco credibile, ma per il resto Abbdo Khalid avrebbe replicato la versione dell'Old Trafford. Qualche
chilo di dinamite, qualche centinaio di pezzetti di acciaio, un giubbotto in grado di reggere il tutto.
Segui il giubbotto, pens Linda. E marted 19 maggio stava facendo proprio quello. Verso sera,
Sandra, una collega, le telefon per passarle alcune informazioni sul fratello pi giovane di Abbdo,
Hassan Mohammed Khalid, che lavorava in un negozio abbastanza grande di materiale per l'edilizia.
Era nella zona di Eskilstuna, godeva di buona fama e in magazzino aveva di tutto. Tondini, cesoie e
altri attrezzi da taglio, saldatrici, cavi di alimentazione, tele cerate e teloni impermeabili di tutte le
qualit per gli usi pi disparati. Un detonatore poteva essere ottenuto in vari modi, molti pi di quelli
che potevano essere immaginati dal pi ambizioso costruttore di bombe, ma comunque i clienti che ne
avevano bisogno per lavori di demolizione e che erano in possesso delle autorizzazioni necessarie
trovavano anche dinamite e i soliti detonatori.
Hassan Khalid lavorava in quel negozio da quasi dieci anni, da quando aveva mollato il liceo, in
seconda. Aveva iniziato come garzone e fattorino, poi era passato al magazzino, e adesso faceva il
commesso, apprezzato dai colleghi e considerato degno della massima fiducia dal titolare. Se c'era
qualcuno in grado di procurare tutti gli ingredienti necessari, quello era Hassan Khalid.
Gi il giorno dopo, Hassan aveva una nuova collega, che avrebbe fatto l'inventario, controllato
l'assortimento e segnalato se c'era qualcosa che si poteva eliminare o sostituire. Si chiamava Sandra
Kovac, anche lei evidentemente figlia di immigrati come lui ma provenienti dalla Jugoslavia, e aveva
sette anni pi di lui.
Il capo aveva chiesto a Hassan, o Hasse come lo chiamavano tutti al lavoro, di mostrarle i locali
e di procurarle una scrivania e un armadietto nello spogliatoio.
Ma certo rispose Hassan Hasse Khalid sfoderando un sorriso. Vieni con me, Sandra, ci
penso io.
Linda aveva la sensazione di avere il controllo della situazione, anche perch quasi tutto
procedeva secondo i suoi piani. Quella di Mohammed era una famiglia numerosa, tutti per seguivano
abitudini consolidate e trascorrevano la maggior parte del tempo o nella villetta o al lavoro. Non
avevano grandi cerchie di conoscenze, non si dedicavano ad attivit di svago e non mostravano
comportamenti criminali. Il principale sospettato, Abbdo Khalid, si allontanava raramente da casa e
quello poteva essere un segno rivelatore di una certa inquietudine. Per avrebbe dovuto essere pi
attivo, se le cose stavano come sostenevano gli inglesi.
Le indagini interne erano come sempre pi facili. Ma se ne occupavano i colleghi
dell'antiterrorismo a Stoccolma, la cosa non era di sua competenza. Si trattava di raccogliere e
analizzare la documentazione esistente sul sospettato, sulla sua famiglia, sui suoi amici e conoscenti e
su tutti gli altri contatti che aveva. Dai certificati di nascita ai referti relativi all'ictus della vecchia
nonna paterna qualche mese prima. Tutto quello che era possibile recuperare nei registri e negli archivi
della polizia, dell'ufficio immigrazione, dell'ufficio imposte, delle scuole, dei servizi sociali e sanitari.
Ovviamente senza tralasciare il resto. Quello che si poteva trovare in rete o si poteva
rintracciare per via telematica. E tutto quello che riguardava le macchine, i cellulari, i computer, le
carte di credito. Poi c'erano gli elementi inaspettati, e urgenti, ed era importante poter disporre delle
risorse necessarie per gestirli. Un soggetto sconosciuto che entrava nelle indagini, un nuovo contatto,
un'abitudine che veniva modificata.
Non sono problemi cos difficili come potrebbe sembrare, pens Linda che veniva avvisata
sempre per tempo dai suoi collaboratori e quindi riusciva a essere meglio attrezzata e preparata di altri.
Il problema era che non succedeva niente.
71.
A Eskilstuna tutto filava liscio come l'olio, ma nei primi giorni Linda era riuscita a stento a
riflettere sulla faccenda, essendo impegnata nella gestione di mille altre cose. Fu soltanto pi avanti che
cominci ad avvertire una certa irritazione. Perch non succede niente?, pens.
Il loro principale sospettato, Abbdo Khalid, lasciava la villetta solo per fare la sua corsetta
quotidiana o per salire in macchina e andare in citt a sbrigare banali impegni. Comprare i giornali,
passare a salutare i fratelli al ristorante dove lavoravano, incontrare il padre e raggiungere con lui una
delle moschee della citt.
Lo stesso valeva per il padre. Andava presto al lavoro e tornava a casa tardi, ma trascorreva la
giornata nel suo ufficio o nella sua lavanderia, nel suo ristorante e nel suo negozio di alimentari insieme
al personale. Dedicava parecchio tempo anche alle attivit religiose. Almeno un paio di visite al giorno
a una delle sei moschee, spesso in compagnia del fratello. Conosceva bene tutti gli imam. Conversava
spesso e a lungo con i leader locali della comunit islamica e a giudicare dall'atteggiamento delle
persone coinvolte tutto sembrava svolgersi in un clima di rispetto e stima reciproci.
I fratelli di Abbdo seguivano lo stesso modello. Lavoravano, pregavano e frequentavano quasi
esclusivamente la famiglia, qualche altro parente e i colleghi. Quello di undici anni andava a scuola e si
comportava esattamente come gli altri ragazzini della sua et. Durante l'intervallo giocava a calcio con
i suoi compagni e probabilmente l'unica cosa che lo distingueva era che dopo le lezioni andava
direttamente a casa.
L'anziana madre di Mohammed, le tre mogli e i quattro figli piccoli si allontanavano dalla
villetta solo per andare a fare la spesa o una passeggiata. Nessuno dei bambini andava all'asilo. Una
famiglia fortemente condizionata dalla religione. Tutti pregavano cinque volte nell'arco della giornata,
la prima di mattina, presto, e l'ultima di sera, tardi.
L'episodio pi drammatico era successo nel corso della prima settimana, mentre la famiglia era
riunita in giardino per la cena. Il figlio di undici anni aveva infilato di nascosto nella carbonella un
piccolo petardo che era esploso spaventando tutti i presenti. Lui si era messo a ridere come un pazzo e a
correre per il giardino ma era stato acciuffato da uno dei fratelli pi grandi. E aveva ricevuto una bella
lavata di capo da pap Mohammed, che per alla fine lo aveva abbracciato e gli aveva dato una pacca
sulla testa. Poi tutto era tornato alla consueta normalit.
La frustrazione di Linda e dei suoi collaboratori era considerevole. Una sera si erano riuniti per
trovare insieme il modo per effettuare delle intercettazioni degne di quel nome. Servivano dei
microfoni all'interno della casa, per sentire quello che dicevano. E delle buone videocamere all'esterno,
molto vicino, per vedere quello che facevano.
Uno degli uomini di Linda aveva suggerito, tra il serio e lo scherzoso, di provocare un incendio
controllato nella villetta. Ovviamente evitando danni alle persone, solo per avere la possibilit di
trasferirli tutti in un luogo migliore dal punto di vista delle indagini. Per esempio un appartamento del
comune, attrezzato in precedenza con i microfoni e le videocamere.
Linda aveva scosso la testa. Un incendio era da escludere, indipendentemente dalle possibilit
di controllarlo. Anche perch con un guasto all'impianto idrico o a quello elettrico avrebbero potuto
ottenere gli stessi risultati. Comunque nessun incendio, meglio altre proposte creative per uscire dalla
situazione di stallo in cui erano finiti.
Durante la prima settimana non era successo nulla che potesse destare qualche interesse. Lo
spostamento non pianificato di Abbdo, quello di mercoled 13 maggio, non era pi considerato un
elemento valido per dimostrare che si stava dedicando ad attivit criminali.
Anche la bugia al tutor all'universit di Manchester non era pi tenuta in considerazione, e non
poteva certo essere classificata come un reato.
Un gruppo investigativo composto da oltre cinquanta persone che non ha nulla su cui valga la
pena investigare. A poco pi di due settimane dalla grande esplosione che ci  stata promessa, pens
Linda. Nella peggiore delle ipotesi, significa che tutto  gi pronto. Il nostro costruttore di bombe se ne
torna in Inghilterra e qualcun altro se ne va in paradiso.
Fu allora che finalmente le acque cominciarono a muoversi.
72.
Dan Andersson aveva quarantacinque anni, era sposato con una donna che aveva tre anni meno
di lui e lavorava a Stoccolma per la polizia della contea in qualit di funzionario civile. Aveva tre figli
maschi in et scolare, e viveva con tutta la famiglia in una villetta a una ventina di chilometri da
Stoccolma, a Mlararna, dove molti residenti lavoravano per la polizia, la protezione civile o il
sistema sanitario. Quindi, Andersson aveva tutte le caratteristiche, stabilite dalla sociologia pi
ortodossa, del poliziotto di mezza et in servizio a Stoccolma come quadro intermedio.
Al lavoro era noto per essere leale, coscienzioso, taciturno, volonteroso e capace. Soprattutto
taciturno. Che nella vita privata potesse essere una persona socievole e divertente era un'altra storia.
Diversamente da troppi suoi colleghi, Andersson non si sarebbe mai sognato di parlare con sua moglie
di ci che gli era successo mentre era in servizio, anche se, diversamente da molte delle restanti mogli
di poliziotti, la sua lavorava per la polizia. All'inizio della loro relazione lei lo rimproverava spesso
proprio per quel motivo, ed era arrivata a chiedergli se avesse un'altra. Con il tempo per aveva
smesso, perch rispettava quel silenzio e credeva nei principi che lo sostenevano, ma ancor pi perch
lui preferiva parlare d'altro. D'altro significava di cose che riguardavano lei, lui, i loro figli, la loro vita
insieme.
Andersson era in polizia da quasi venticinque anni. Ne aveva passati dieci a Stoccolma e sei
all'estero, dopo di che era tornato in Svezia e da otto era vicecapo della sezione per la protezione
personale, quella che aveva il compito di vegliare sulla famiglia reale, sul governo e su tutti coloro che
venivano considerati importanti o a rischio, o che comunque avevano bisogno di protezione in
determinate circostanze.
Lui e i suoi uomini erano noti come le guardie del corpo, anche se non ci si aspettava certo che
sparassero per primi o che nella peggiore delle ipotesi fermassero il proiettile destinato all'oggetto della
loro protezione con il loro corpo. Meno degli altri avrebbe potuto farlo Andersson, che dedicava quasi
tutto il suo tempo ad analizzare le minacce e a prevedere i rischi connessi.
Le celebrazioni che si sarebbero svolte a Skansen per la festa nazionale rientravano nell'ambito
delle sue competenze. Con una priorit molto alta, ma non eccezionale. Di solito, sulla sua scrivania
finivano due o tre incarichi dello stesso livello ogni mese. Dopo l'incontro con il collega inglese, per,
la situazione era completamente cambiata e marted 19 maggio, dopo essere tornato nel suo ufficio,
Andersson aveva passato tutti gli altri incarichi ai suoi collaboratori per potersi dedicare personalmente
e a tempo pieno al nuovo compito.
Andersson cominci la giornata analizzando con occhi nuovi le attivit di sorveglianza da
svolgere durante la festa nazionale. E trov qualcosa che attir immediatamente la sua attenzione.
L'associazione per l'amicizia somalo-svedese era una delle tante organizzazioni che avrebbero ricevuto
una bandiera dalle mani di sua maest il re a Skansen. La consegna sarebbe avvenuta sul palco a
Solliden e se il rappresentante dell'associazione avesse avuto un giubbotto esplosivo sotto i vestiti
l'effetto sarebbe stato quello desiderato, considerando chi avrebbe assistito in prima fila tra il pubblico
e chi avrebbe consegnato la bandiera.
Era previsto che la ritirasse il presidente dell'associazione. Un uomo sulla cinquantina che era
arrivato in Svezia come rifugiato vent'anni prima, era diventato cittadino svedese e aveva sposato una
svedese dalla quale aveva avuto quattro figli. Abitava a Nacka, periferia di Stoccolma, era musulmano
e lavorava come capo del personale in una ditta di Stoccolma che forniva servizi di vigilanza.
Nel mondo di Andersson tutti questi elementi parlavano a favore di quell'uomo. Tuttavia era
stato eseguito un controllo accurato, per scrupolo, dal quale non era emerso niente di particolare. Molti
della sua cerchia lo avevano descritto come una persona simpatica e servizievole, un qualsiasi
Svensson di sangue svedese. Perfettamente normale, anche se era uno di quei Mohammed.
Beveva birra e acquavite nelle grandi occasioni, mangiava prosciutto a Natale e aringhe a San
Giovanni, e persino i granchi in agosto, secondo la tradizione. Aveva due cani, e la sua fede non era
mai stata un impedimento.
Andersson mise da parte i risultati dei controlli che aveva richiesto. Non si pu avere tutto,
pens. Un musulmano che mangiava granchi non sarebbe stato una buona scelta, inoltre il tipo era
talmente in sovrappeso che anche una cintura esplosiva disegnata e preparata su misura per lui sarebbe
stata pi che evidente. Tra l'altro, una sua collega, Ingrid, voleva parlargli di una persona. Una di
quelle che Andersson avrebbe preferito escludere in quel contesto. Leyla Abdul Hussein.
73.
Andersson non gradiva le situazioni in cui bisognava modificare quello che si era gi
pianificato. Anche perch la cura di tutti i dettagli e la previsione di tutti gli imprevisti che potevano
riguardare l'obiettivo da proteggere erano l'alfa e l'omega dell'attivit di cui era responsabile.
Invece il presidente dell'associazione per l'amicizia somalo-svedese si era fatto vivo per
proporgli una variazione al programma. Lui stesso sarebbe stato sostituito dalla persona che per prima
era stata invitata a ricevere la bandiera svedese. Senza dubbio la pi importante dell'associazione, e la
pi importante in assoluto in tutta la Svezia. Leyla Abdul Hussein.
Leyla Hussein, semplicemente Leyla per tutta la popolazione svedese di qualunque origine, era
arrivata in Svezia dalla Somalia come rifugiata dieci anni prima, quando ne aveva quindici, ed era stata
subito considerata una grande promessa dell'atletica. Sette anni dopo, era la pi famosa fondista al
mondo. Due titoli mondiali e due titoli europei dei quattro possibili. Negli ultimi due anni aveva vinto
sia i cinquemila sia i diecimila agli europei e ai mondiali di atletica. E non soltanto i giornalisti sportivi
svedesi ma quasi tutti erano convinti che avrebbe ripetuto l'impresa ai giochi olimpici.
Per via dei suoi meriti sportivi aveva battuto anche un altro record. Aveva ottenuto la
cittadinanza svedese dopo cinque anni. Per i rifugiati somali, esclusi quelli che non erano riusciti a
comportarsi adeguatamente nel paese di accoglienza, il tempo previsto era il doppio.
Leyla Hussein era amata da chiunque in quel modo particolare che descrive pi chi esprime il
proprio amore che chi lo riceve. Il fatto che fosse musulmana praticante non aveva destato alcuna
preoccupazione. Qualche esperto si era chiesto se avrebbe potuto correre pi velocemente con una tuta
diversa da quella che la copriva completamente e senza il velo che le nascondeva i capelli. Come se
potesse avere importanza. Leyla correva gi pi velocemente di qualsiasi altra atleta.
Quando aveva vinto il suo primo campionato del mondo, uno dei pi importanti scrittori del
paese aveva rivelato il suo amore per Leyla Abdul Hussein in un lungo articolo pubblicato sul pi
diffuso quotidiano nazionale. Chi avrebbe potuto essere pi qualificato di lui nell'esprimere quel
sentimento? Aveva avuto in dono da Nostro Signore una capacit di esprimersi unica, e in giovent era
stato a sua volta un importante fondista. Inoltre aveva un talento e un'esperienza tali da permettergli di
capire chi fosse Leyla in realt. L'aveva paragonata al vento che soffia sul corno d'Africa. Alla fresca
brezza serale che spira sulla steppa riarsa come un balsamo rigeneratore per gli uomini e gli animali
che durante il giorno sono stati flagellati dal calore spietato del sole.
Spira la brezza sul corno d'Africa. La stessa che gli aveva portato refrigerio gi la prima volta
che l'aveva vista, la stessa che lui avvertiva a ogni passo che lei faceva quando correva.
Che Leyla Hussein, dato il suo passato, fosse stata invitata a ricevere la bandiera svedese non
era poi cos strano. Lei per era stata costretta a declinare l'invito, perch doveva correre i cinquemila
al gran gala dell'atletica a Berlino. Ma i suoi medici avevano modificato il programma. Avevano
deciso che doveva saltare tre competizioni gi in calendario per non rischiare di affaticarsi e di
compromettere la partecipazione agli imminenti giochi olimpici.
Il presidente dell'associazione, che era venuto a conoscenza della situazione, aveva chiamato
Leyla, che aveva accettato di sostituirlo. Una passeggiatina sul palco a Skansen non avrebbe certo
rappresentato un problema. Leyla aveva affrontato distanze ben pi lunghe, di corsa, con la bandiera
svedese stretta nelle mani sollevate.
Il presidente dell'associazione, allora, aveva preso contatto con l'ufficio stampa della famiglia
reale, che a nome di sua maest il re aveva espresso il suo assenso. Poi aveva parlato con Andersson,
che gli aveva promesso che avrebbe discusso immediatamente la questione con il suo capo cercando di
ottenere una risposta affermativa, anche se tutti quei cambiamenti stridevano con le procedure che
venivano applicate in caso di eventi ai quali avrebbe presenziato sua maest il re.
Andersson aveva riagganciato, e subito aveva ricevuto la telefonata della responsabile
dell'ufficio stampa della famiglia reale che gli confermava ci che il presidente dell'associazione gli
aveva appena proposto. A quel punto anche Andersson aveva preso la sua decisione. Cosa poteva fare,
d'altra parte? Poteva opporsi al volere di sua maest il re? Proprio in occasione della festa nazionale?
Proprio no.
Leyla avrebbe sostituito il presidente, il 6 giugno, e lui avrebbe informato della variazione il
gruppo investigativo.
Odio i vip, pens Andersson mentre inviava la mail relativa a Leyla Hussein a tutti i colleghi.
Un'ora dopo, una sua collega, la fondista Ingrid Dahl, entr nel suo ufficio. Aveva visto
accendersi una lampadina non appena aveva letto che il presidente dell'associazione per l'amicizia
somalo-svedese sarebbe stato sostituito da Leyla.
74.
Marted 19 maggio Ingrid era arrivata a un punto morto. I suoi collaboratori si erano dedicati
agli interrogatori relativi agli altri casi mentre lei si era rivolta al materiale dell'operazione Helge Mani
d'Oro, che continuava ad aumentare. Tra le altre cose aveva esaminato un gran numero di foto di
Abbdo Khalid e della sua famiglia per cercare di riconoscere qualcuno. In effetti qualcosa aveva
attirato la sua attenzione, ma non riusciva a capire cosa, per cui aveva accantonato le foto e si era
concentrata sul resto del materiale. Comunque continuava ad avvertire una certa irritazione. Era
consapevole che le stava sfuggendo un dettaglio importante, e fu soltanto quando vide comparire il
nome di Leyla Hussein che il tassello mancante che l'aveva tormentata finalmente and al suo posto.
Ingrid conosceva Leyla Hussein. Appartenevano allo stesso club di atletica leggera di
Stoccolma. Il pi prestigioso in tutta la Svezia. Ingrid e Leyla avevano anche gareggiato una contro
l'altra, ma era successo molti anni prima e non c'era stata storia.
Non so quante volte mi abbia doppiata disse Ingrid sorridendo.
Non dev'essere stato facile comment Andersson.
S, invece rispose Ingrid scuotendo la testa. Dovresti vederla correre aggiunse.
Okay. Dimmi a quali conclusioni sei arrivata.
L'ultima volta l'ho incontrata in occasione del gala delle stelle dello sport, alcuni mesi fa. Non
eravamo allo stesso tavolo, lei sarebbe stata premiata quindi era al tavolo degli ospiti d'onore, ma l'ho
avvicinata prima della cena, mentre tutti chiacchieravano con gli altri invitati. Ho scambiato qualche
parola con lei e con un giovane della sua et che la accompagnava. Ho pensato fosse il suo amichetto o
il suo fidanzato.
E chi era? domand Andersson.
Quello nella foto. Quello accanto a Leyla rispose Ingrid indicando una copia della pi
venduta rivista di gossip del paese, che conteneva un reportage sul gala di alcuni mesi prima.
Le solite foto dei vip. La pi grande riguardava Leyla Hussein, circondata da altri invitati, tutti
sorridenti e pi o meno famosi. Uno di loro era un giovane nero della stessa et di Leyla che, in abito
scuro, camicia bianca e cravatta, sorrideva all'obiettivo.
Chi ? chiese Andersson.
 stata Leyla a presentarmelo. Un suo vecchio amico, anche lui somalo. Lo chiamava Hasse, e
non sembrava che lui avesse qualcosa in contrario. Non vedi chi ?
No rispose Andersson scuotendo la testa. Che rimanga tra noi, ma questi atleti neri mi
sembrano tutti uguali.
Hasse, questo della foto,  identico a Hassan Mohammed Khalid. Il fratello di Abbdo, che
lavora in quel grande negozio di materiale per l'edilizia a Eskilstuna dichiar Ingrid.
S,  vero disse Andersson. Ed  una coincidenza molto interessante. Quindi tu pensi che il
nostro piccolo Hasse sia riuscito a convincere Leyla a mettersi addosso una cintura esplosiva...
Scordatelo lo interruppe Ingrid. Scordatelo ripet.
Perch dovrei?
Leyla  la ragazza pi adorabile che uno possa immaginare afferm Ingrid.  una brava
persona, semplice, naturale, non potrebbe fare niente del genere.
E per quale motivo uno come Hasse dovrebbe frequentarla? obiett Andersson.
A volte mi preoccupi, Danne. I due si conoscono. E si piacciono. Hanno un passato simile.
Magari sono andati a scuola insieme. Magari  lui a sfruttarla, vuole conoscere i dettagli relativi alle
celebrazioni per la festa nazionale. Che ne so?
Sembra una faccenda per Calle concluse Andersson. Io odio i vip, pens.
Il giorno dopo, l'intelligence si mise in contatto con Andersson. Aveva le risposte a una parte
delle domande ricevute via mail il giorno prima. Sia Leyla Abdul Hussein sia Hassan Mohammed
Khalid erano membri dell'associazione per l'amicizia somalo-svedese da molti anni. Che avrebbe
ricevuto una bandiera svedese in occasione della festa nazionale, ma quello era un segreto che veniva
custodito all'interno dell'associazione gi da sei mesi.
Dieci anni prima, a Eskilstuna, Leyla e Hassan erano in classe insieme. E probabilmente si
erano conosciuti cos. Finita la nona, Leyla si era trasferita con la sua famiglia a Stoccolma. Altri
eventuali contatti erano oggetto di ricerche ancora in corso. Si sarebbero fatti sentire loro,
immediatamente, non appena ci fosse stato qualcosa di pi da comunicare.
Odio i vip, pens di nuovo Andersson. La sua unica consolazione era che la brezza che spirava
sul corno d'Africa si sarebbe posata su altre scrivanie, non sulla sua.
75.
Tutti quelli che facevano parte della sua cerchia erano unanimi nell'affermare che
l'atteggiamento di Bjrklund era particolarmente brusco. Le opinioni invece si facevano disparate se si
trattava delle sue qualit interiori. I suoi pi cari amici, pochi, sostenevano che era un uomo diretto,
onesto, e in fondo anche gentile e simpatico, capace con la compagnia giusta di divertirsi rivelando
un'ironia alquanto tagliente e una pregevole ugola d'oro, che purtroppo soltanto alcuni eletti avevano
avuto occasione di apprezzare. Altri, a prescindere dalle esperienze personali, ribattevano che
Bjrklund era uno stronzo, un grezzo, un primitivo, la cui opinione sugli esseri umani fortunatamente
sembrava essere condivisa solo da lui. La maggior parte degli interpellati, per, aveva risolto la
questione attribuendogli una personalit estremamente complessa.
Sulle sue capacit professionali, in ogni caso, tutti erano di nuovo assolutamente unanimi.
Bjrklund era uno dei massimi esperti in materia di armi convenzionali, e per i suoi datori di lavoro era
molto utile che la sua interpretazione del concetto fosse molto ampia. Sapeva quasi tutto su quasi tutto
ci che poteva in qualche modo rientrare nella categoria. Revolver, armi automatiche, ma anche veicoli
corazzati da combattimento, aerei militari, che arrivavano a pi di cento tonnellate. Le uniche armi
sulle quali non si esprimeva mai erano quelle che venivano utilizzate dalla marina. Chi voleva sapere
qualcosa al riguardo doveva rivolgersi a qualcun altro.
Lui non aveva mai mostrato interesse per l'acqua, non andava neanche a pescare da bambino e
il pensiero di poter veleggiare su quella superficie blu lo lasciava del tutto indifferente. Bjrklund era
un fante. I colleghi dell'aeronautica riusciva a sopportarli solo quando erano di appoggio a lui e ai suoi
uomini per il lavoro a terra. Poi basta.
Helena Palmgren aveva convocato Bjrklund e gli aveva dato le informazioni necessarie per
svolgere il compito che aveva pensato di assegnargli. Indagini forensi relative all'attentato che era stato
compiuto davanti allo stadio di Manchester e altri incarichi di varia natura relativi all'attentato che
sarebbe stato compiuto sul palco a Skansen.
Helena Palmgren voleva che Bjrklund preparasse un giubbotto con lo stesso esplosivo che era
stato messo in una carrozzina davanti all'Old Trafford. Che ricostruisse la scena e calcolasse cosa
avrebbe potuto provocare tra il pubblico presente a Skansen quel giubbotto esplosivo.
 bravo? bofonchi Bjrklund. Intendo dire questo costruttore di bombe.
Purtroppo abbiamo ragione di ritenere che sia molto bravo rispose Helena Palmgren. Ha
studiato per diventare elettricista, ha anche lavorato come tecnico specializzato nell'istallazione di
grandi sistemi di sicurezza, e sta studiando fisica e chimica all'universit. Secondo i nostri colleghi
inglesi  stato lui a costruire la bomba utilizzata a Manchester.
Ha accesso a cosa? chiese Bjrklund.
A ci che chiunque potrebbe comprare in un qualunque negozio di materiale per l'edilizia
disse Helena Palmgren. Pi l'esplosivo, ovvio, presumibilmente dinamite come quella usata in
Inghilterra. Utilizzata normalmente nell'edilizia.
Non ha accesso a materiale militare?
No, a quanto pare.
Che tristezza comment Bjrklund scuotendo la testa.
Non capisco disse Helena Palmgren. A me pare magnifico non dover prendere in
considerazione questa possibilit.
S, ma io pensavo al costruttore di bombe spieg Bjrklund. Quelli come lui sono quasi
sempre dei veri deficienti, lui invece sembra essere molto diverso. Ed  triste che chi sa cosa sta
facendo non abbia accesso al materiale migliore afferm Bjrklund. C' dell'altro?
Grazie rispose Helena Palmgren.
Il giorno dopo, Helena Palmgren ricevette una mail da Bjrklund. L'oggetto era Mission
completed.
Aveva confezionato due giubbotti esplosivi sulla base delle istruzioni ricevute. Uno l'avrebbe
portato con s, se lei l'avesse convocato per fargli esporre le sue considerazioni. L'altro lo aveva gi
fatto esplodere. Ora era a disposizione dei responsabili delle indagini e di altri eventuali interessati, che
avrebbe potuto incontrare gi il pomeriggio successivo.
Un attimo prima che Bjrklund cominciasse a esporre le sue considerazioni, Helena Palmgren
lo avvicin per suggerirgli un paio di cose.
Io e te ne abbiamo gi parlato esord Helena Palmgren, per cui se ti esprimessi con una certa
cautela e non facessi troppe digressioni personali lo apprezzerei.
Bjrklund grugn, e contemporaneamente annu, quindi si poteva dedurre che si trattasse di un
grugnito di assenso. Non ho scelta, pens Helena Palmgren reprimendo un sospiro rassegnato.
76.
Bjrklund aveva potuto scegliere personalmente la stanza in cui avrebbe esposto le sue
considerazioni e, dato che lo avrebbe fatto davanti a un numero limitato di persone, aveva scelto la pi
piccola che c'era nell'edificio. Non gli piacevano le normali sale riunioni. E ancora meno le attivit che
vi svolgevano quelli che di solito le occupavano. Lui presenziava alle riunioni del suo staff soltanto in
occasioni particolari.
E anche questa volta non sprec tempo in convenevoli, presentazioni e altre formalit, dopo che
le persone coinvolte, una dozzina, si erano accomodate.
Mi chiamo Carl Bjrklund, maggiore Carl Bjrklund esord. Sono qui per due questioni. Per
descrivervi l'attentato che il nostro nemico probabilmente compir. E per mostrarvi un giubbotto
esplosivo dello stesso tipo di quello che probabilmente indosser prosegu, indicando con un cenno
del capo il manichino che si trovava accanto a lui e che indossava un caftano bianco lungo fino alle
caviglie.
Il tutto richieder trenta minuti, pi il tempo per le domande concluse Bjrklund mettendosi
all'opera al computer.
Bjrklund fece esattamente quello che aveva promesso. E tra le altre cose proiett alcuni filmati
girati in un campo di addestramento dove lui stesso e due suoi fidati collaboratori avevano realizzato la
copia di una parte del palco su cui si sarebbe piazzato l'attentatore e delle prime file di sedie su cui si
sarebbe sistemato il pubblico.
Un paio di vecchi commilitoni che hanno la stoffa giusta e che fortunatamente sono riuscito a
salvare quando i nostri cari politici hanno preso l'infelice decisione di togliere l'obbligo del servizio
militare comment Bjrklund a cui evidentemente era parso che fosse arrivato il momento per
uscirsene con una piccola digressione personale.
Helena Palmgren scosse la testa e rivolse un'occhiata di scuse a Lisa, che si limit a un cenno
del capo e a un debole sorriso.
Bjrklund aveva lo stesso aspetto di quel commissario piccolo e grasso della centrale di polizia
di Solna di cui lei si rifiutava di pronunciare anche solo il nome, anche solo nei suoi monologhi
interiori. Bjrklund per  dieci centimetri pi alto, ha la schiena molto pi diritta e la pancia un po'
meno grossa, pens.
Bjrklund non sembrava interessato alle opinioni di persone come Lisa. A passo di marcia, con
l'aiuto delle immagini proiettate sullo schermo che si trovava sulla parete pi corta, alle sue spalle,
mostrava e spiegava.
Il manichino con sembianze maschili presente sul palco rappresentava sua maest il re. Quello
con la giacca blu, precis Bjrklund. Il manichino con sembianze femminili, a un passo di distanza, di
fronte a sua maest, rappresentava l'attentatore. Era per quel motivo che indossava gli stessi indumenti
del manichino che si trovava nella stanza, davanti a loro.
La posizione dei due protagonisti era stata calcolata sulla base del programma delle
celebrazioni. Le figure di cartone, intere o a mezzo busto, sedute nelle prime file rappresentavano una
parte del pubblico. L'altra parte, quella delle file alle spalle delle prime, bisognava immaginarsela per
via dei soliti motivi legati al budget e al servizio di leva.
Questo per quel che riguardava le premesse del dramma. Ed ecco il momento culminante,
l'esplosione della bomba che l'attentatore portava addosso, sotto il caftano bianco. Bjrklund aveva
fatto in modo che la scena venisse ripresa da tre telecamere, una normale e due ad alta velocit. E
proiett per due volte ognuno dei tre filmati.
Il bagliore accecante, bianco, poi la deflagrazione assordante, poi lo sciame marrone, lungo
parecchi metri, costituito dai proiettili che si irradiavano a ventaglio tra il pubblico, il tutto in un solo
centesimo di secondo. Poi il resto. Pezzi e frammenti dei due manichini sul palco, le sedie distrutte, le
figure di cartone lacerate, o bucate come se fossero state crivellate di colpi.
Bjrklund aveva utilizzato quattro chili di dinamite del tipo impiegato dai civili per le
demolizioni o altri scopi simili. E aveva aggiunto, distribuendoli nella carica posta sulla parte anteriore
del giubbotto, ottocento proiettili per un peso di otto chili. Quello complessivo del giubbotto era di
dodici chili. Aveva seguito in tutto e per tutto le istruzioni che aveva ricevuto. E anche lui era rimasto
sorpreso dai proiettili ricavati dal tondino di acciaio. Si spargevano come uno sciame di calabroni e
rimbalzavano molto pi dei cuscinetti a sfera, e in questa maniera riuscivano a centrare pi bersagli.
Partendo dalle premesse che vi ho appena illustrato, si pu concludere che una bomba come
questa  in grado di uccidere o ferire gravemente dal settanta all'ottanta per cento dei presenti in un
settore con un raggio di venti, al massimo trenta metri e un'ampiezza di centoventi gradi afferm
Bjrklund. L'effetto si riduce con l'aumento della distanza, ovviamente, ma nulla impedisce che una
persona a cento metri dal luogo dell'esplosione rimanga uccisa concluse.
Di quante persone stiamo parlando? intervenne Lisa che non aveva intenzione di aspettare
per fare le sue domande.
Piuttosto possiamo parlarne...
No lo interruppe Lisa. Rispondi alla domanda.
Tra gli ottanta e i cento morti, e tra i centocinquanta e i duecento feriti pi o meno gravi.
Molto pi di ci a cui ormai siamo abituati disse Bjrklund.
Ci saranno il re, la regina e tre ministri. Il re sar sul palco e gli altri saranno seduti in prima
fila davanti a lui. Quale sarebbe la situazione per loro?
Le possibilit che riescano a sopravvivere sono insignificanti rispose Bjrklund.
Grazie, non ho altre domande disse Lisa.
Tutte e cinque le persone che richiedevano il massimo livello di protezione. Pi il bonus
rappresentato dalle pi alte cariche, civili e militari, e dai diplomatici stranieri. E da tutte le altre
persone presenti.
Bjrklund pass poi a mostrare come preparare un buon giubbotto esplosivo, e lo fece
proiettando un filmato nel quale lui stesso si comportava come uno chef stellato alla televisione.
Una cucina spaziosa che sembrava un laboratorio, e al centro un enorme bancone con sopra gli
ingredienti: la struttura del giubbotto, di cotone, bianca in modo tale da non risultare visibile sotto il
caftano dello stesso colore, e una pila di candelotti di dinamite, e un bel mucchio di pezzetti di acciaio,
tagliati in modo tale da risultare particolarmente irregolari, e una bottiglia, apparentemente di olio, e
due cellulari, e alcuni rotoli di cavi diversi per colore e diametro. E i suoi attrezzi: un elettrodomestico
antiquato composto da una ciotola e una spatola, per impastare, e diversi altri oggetti che contribuivano
a dare l'impressione che si trattasse di una gara ai fornelli.
A distinguere Bjrklund dai cuochi della televisione, per, era l'atteggiamento pacato e
composto, oltre a ci che aveva scelto di indossare. Guanti e maschera protettivi. Sullo sfondo si
vedevano altri due uomini conciati nella stessa maniera, che attendevano ai preparativi in silenzio.
Molto probabilmente i due fedeli commilitoni, pens Lisa.
Bjrklund indic e descrisse gli oggetti sul bancone, che potevano essere comprati in negozi
normalissimi. Neanche la dinamite costituiva un grosso problema. Bastava conoscere la persona giusta,
e in Svezia pi di diecimila persone avevano accesso a quel tipo di materiale. Comunque non avrebbe
aggiunto altro sull'argomento. Meglio tagliare corto e preparare un giubbotto esplosivo funzionante,
dal contenuto e dal taglio classici.
Uno dei due aiutanti sfil i candelotti di dinamite dalla carta cerata, li ridusse in piccoli pezzi e
li appoggi nel contenitore dell'antiquato elettrodomestico che poi mise in funzione. L'altro ci spruzz
sopra quello che sembrava essere olio. Nell'arco di qualche minuto i candelotti erano stati trasformati
in una specie di impasto. Bjrklund ci infil un cucchiaio di legno che prima aveva mostrato al
pubblico, e annu per indicare che era soddisfatto del risultato. Sodo ed elastico, ma non troppo molle.
Doveva essere facile da spalmare sul giubbotto, spieg.
Stese l'impasto con una spatola di legno che prima aveva mostrato e, dopo che i suoi due fedeli
aiutanti avevano aggiunto i pezzetti di acciaio, copr il tutto con un altro strato di impasto. A quel punto
tocc ai due inneschi. Bjrklund controll che il cellulare a cui era collegato l'esplosivo avesse la
suoneria disattivata e la batteria carica. Poi prese il cotone bianco.
Su un lato era stato cucito del velcro molto largo, che doveva servire a fissare correttamente la
bomba, che non doveva pendere mollemente. Il giubbotto doveva risultare ben confezionato, della
giusta lunghezza e su figura, anche se sarebbe stato utilizzato una sola volta.
Bisognava pensare a quello che si faceva prima di farlo, agire con calma, con movimenti
composti. Bisognava evitare gli utensili di metallo, il legno era l'alternativa perfetta. E, se non si voleva
sperimentare un mal di testa che avrebbe reso un attacco di emicrania simile a una carezza, bisognava
assolutamente evitare di assaggiare l'impasto infilando un dito in bocca.
O anche lo chef stellato potrebbe morire, pens Lisa.
Questo  tutto. Mi dispiace, ho impiegato un paio di minuti in pi disse Bjrklund facendo un
cenno in direzione di Lisa. Domande? aggiunse, lasciando vagare lo sguardo sui presenti.
S, io ne ho una disse Lisa Lamm indicando con la testa il manichino che si trovava accanto a
Bjrklund. Quel manichino che raffigura una donna indossa lo stesso giubbotto che hai fatto esplodere
nel filmato?
S, certo rispose Bjrklund, e sollev il caftano bianco per mostrare il giubbotto.
Che per non  carico, giusto? chiese Lisa Lamm che non sembrava particolarmente a suo
agio mentre faceva la domanda.
Ovvio che  carico disse Bjrklund. Per non ho innescato l'esplosivo. Se il procuratore lo
desidera, posso farlo. Ci vuole un attimo.
No, va bene cos rispose Lisa Lamm scuotendo la testa. Credo di avere capito.
Quella scatoletta di plastica che ha sul fianco intervenne Ingrid. Sarebbe il detonatore?
S conferm Bjrklund. Come puoi vedere, ho usato del nastro adesivo per fissargliela sul
fianco. Cos non serve che la tenga in mano, basta che la schiacci attraverso il caftano e l'esplosione 
garantita.
Supponiamo che io riesca a spararle prima disse Linda.
Non ci sarebbe nessuna esplosione, ma io posso risolvere il problema per lei rispose
Bjrklund estraendo un cellulare dalla tasca della giacca. Ricorrendo a questo. Basta che mi trovi in
un punto dal quale riesco a vedere quello che sta succedendo e nel quale ho segnale.
Immaginiamo di mettere fuori uso tutti i cellulari presenti nella zona. Non funzionerebbe
neanche cos comment Andersson.
No.
Allora come risolveresti?
Niente di pi semplice disse Bjrklund. Il nostro kamikaze ha un uomo morto, un
detonatore particolare. Se molla la presa, la bomba esplode. Oppure ha un detonatore teleguidato e ha
scelto una frequenza molto difficile da disturbare. Oppure ha programmato in anticipo l'esplosione.
In altre parole, non  possibile impedire che succeda comment Andersson.
Possibile e impossibile... disse Bjrklund stringendosi nelle spalle.  sempre possibile
compiere delle azioni o impedire a qualcuno di compierle. Il problema  che il secondo caso richiede
pi tempo. Lasciatemelo dire. Se chi deve fare il lavoro  sul posto ed  pronto,  praticamente
impossibile impedirgli di riuscirci.
Finite le domande, Lisa si avvicin a Bjrklund, lo ringrazi per il suo eccellente intervento e
gli disse che se ce ne fosse stato bisogno lo avrebbe cercato di nuovo. Nessun problema per Bjrklund,
lui era a disposizione del capo. Ed era sempre pronto, in qualsiasi momento, anche se nessuno si
aspettava che esprimesse le sue opinioni sulla situazione in cui si trovava il paese.
Non preoccuparti disse Lisa. Se vorr parlare con te, potrai esprimere liberamente il tuo
pensiero su tutto quello che riguarda le indagini.
Un messaggio molto illuminante. Grazie, capo rispose Bjrklund annuendo e raddrizzando la
schiena gi diritta.
Non assomiglia per niente a quella maledizione piccola e grassa che  a Solna, pens Lisa
prendendo l'ascensore per raggiungere il suo ufficio. Bjrklund era un tipo che dava quello che aveva
promesso, anche se ogni tanto soffiava nella sua tromba giocattolo mentre lo faceva. Bjrklund e i suoi
due fedeli commilitoni che era riuscito a salvare. Di chi posso fidarmi?, pens Lisa uscendo
dall'ascensore.
77.
Domenica 24 maggio Linus incontr il suo capo, Linda Martinez, per un aggiornamento
sull'incontro del giorno precedente con Kristiansson. Linus si era guadagnato la sua fiducia, lo aveva
accompagnato al monopolio a Eskilstuna, lo aveva riaccompagnato a casa e gli aveva portato in cucina
la birra e i superalcolici appena acquistati, e alla fine, a coronamento dell'impresa, aveva preso nota del
numero del cellulare quando Kristiansson lo aveva posato in cucina per andare al cesso ad allentare la
pressione.
A detta di Linus, quello che Kristiansson aveva fatto dall'altra parte della porta del bagno
chiusa a chiave si era svolto in modo alquanto rumoroso e aveva richiesto parecchio tempo, per lo
aveva reso felice. Il numero del cellulare, ricaricabile e con l'intestatario non rintracciabile, era gi
stato inserito nel registro di quelli da tenere sotto controllo ed era gi stata inoltrata la richiesta di
passare al setaccio tutte le conversazioni telefoniche di Kristiansson dell'ultimo mese.
Linda aveva annuito pi volte, compiaciuta, mentre Linus parlava e quando sent del cellulare
espresse persino un apprezzamento.
Cazzo, Linus disse. Comincio a credere che, nonostante tutto, per te ci sia ancora qualche
speranza. E pensare che ero stata sul punto di rinunciare.
Ora o mai pi, pens Linus prima di esporle il suo cruccio. Era convinto che Kristiansson non
avesse nulla a che fare con Abbdo Khalid. Riteneva di poterlo escludere. Abbdo Khalid e Ove
Kristiansson vivevano su due pianeti diversi.
Gli occhi di Linda si assottigliarono. Linus evidentemente aveva parlato con quelle due
biondine scombinate. Aveva dovuto prenderle in prestito, in mancanza di meglio, ma le avrebbe
rispedite al mittente appena finito il lavoro a Eskilstuna.
Non so quanto fossero suonate, prima comment Linda. Ma sicuramente la situazione 
peggiorata non solo perch bazzicano tra quelle teste rasate di cui si occupano e con cui passano il loro
tempo.
S, certo, ma non so se hai letto il verbale dell'interrogatorio di Kajsa a quel collega di
Eskilstuna. A me sembra utile per ricostruire la figura di Abbdo, il tipo di persona.
Kajsa Nilsson? Quella che ha le tette pi grandi di quell'altra?
S rispose Linus. In effetti  cos, pens. Ma anche quelle di Lina Jonsson sono grandi
abbastanza.
Quella che  andata a parlare con il suo vecchio compagno di studi dei tempi della scuola di
polizia, Frasse l'Arrapato, una leggenda per gli agenti di Eskilstuna, e ha raccolto le sue osservazioni
alla rinfusa su cosa pensava di Abbdo quando frequentavano la stessa scuola?
S conferm Linus.
Adesso sono seriamente preoccupata per te, Linus continu Linda. Ma, dato che sono una
persona gentile e simpatica, voglio darti un'ultima possibilit. Hai carta e penna?
S rispose Linus estraendo il suo piccolo taccuino nero. Aveva immaginato che sarebbe stato
uno strumento necessario.
C' un nesso tra i due riprese Linda aggrottando le sopracciglia e fissando Linus. Abbdo ha
comprato, preso in prestito o affittato qualcosa da Ove. Oppure quel vecchio alcolizzato lo ha aiutato a
fare qualcosa che lui non sarebbe stato in grado di fare da solo. Hai capito?
S rispose Linus. Non ho altra scelta, pens.
Ottimo comment Linda. Voglio che tu scopra di cosa si tratta. Poi mi informerai.
S rispose Linus.
Bene disse Linda. C' qualcos'altro che ti lascia perplesso?
S. Potresti darmi qualche dritta su come proseguire?
Comincia con quella maledetta procedura fallimentare, e se non trovi niente controlla il bidone
della spazzatura e continua con il mucchio di letame che ha nella stalla.
S rispose Linus. Non  poi cos strano che questa donna viva sola, pens.
Il curatore fallimentare era stato molto scrupoloso. L'inventario dei beni della Scavi e
costruzioni comprendeva centinaia di voci: pale, vanghe, forconi, altri attrezzi, teloni, tute da lavoro,
stivali di gomma, una moto a quattro ruote, un furgone Scania-Vabis, tre trattori, carri da trasporto e
addirittura una vecchia ruspa. La maggior parte di quei pezzi per era stata venduta, buttata, rottamata
o era andata perduta, nei sei anni trascorsi dalla conclusione della procedura fallimentare.
Linus era uno scout, un ornitologo e in generale una persona molto interessata alla natura.
Quando si tratt di esaminare l'inventario degli strumenti che erano serviti a Kristiansson per scavare
fossati, laghetti e tutto il resto, si trov del tutto impreparato e dovette fare un grande sforzo per riuscire
a interpretare quello che era scritto sui documenti che stava leggendo.
Martello pneumatico con compressore a scoppio diesel silenziato era abbastanza comprensibile.
Fino a l nessun problema particolare. Per Trattore con pala idraulica ricorse a Google. Per
Caricatrice-spalatrice a caricamento frontale impieg pi tempo. Comunque rimaneva sempre la
questione fondamentale. Cosa diavolo aveva a che fare Abbdo Khalid con tutte quelle attrezzature se
ci che intendeva preparare era un normale giubbotto esplosivo?
Linus era concentrato nello svolgimento dell'incarico punitivo inflittogli dal suo capo. Una
miseria nella miseria, che dur fino a quando, la mattina di mercoled 27 maggio, il suo cellulare suon
e tutta la situazione mut nell'arco di un minuto.
78.
Mercoled 27 maggio Kristiansson telefon a Linus. Era di umore particolarmente brillante. Se
avesse potuto vedere i fogli che Linus aveva davanti, avrebbe interrotto la comunicazione all'istante,
ma non era in grado di farlo, per cui si limit a richiedere i servigi di Linus. Aveva bisogno di un
passaggio per delle piccole commissioni da sbrigare a Eskilstuna. Ovviamente il monopolio, era il
momento di approvvigionarsi per il fine settimana in arrivo, ma anche un paio di altre cosette.
Diciamo una, al massimo due ore, oltre al tragitto. Tre ore in tutto riassunse Kristiansson.
Ce la fai, Linus?
S, nessun problema. Ho il turno di notte, quindi attacco alle sei.
Eccellente comment Kristiansson. Che ne dici di passare a prendermi a mezzogiorno, cos
ho il tempo per farmi una doccia e infilarmi un paio di pantaloni puliti?
Okay disse Linus. Io intanto mi procuro la macchina del mio amico.
A proposito, come sta? domand Kristiansson.
 ancora in malattia rispose Linus. Ma  sempre in giro, con le stampelle. Quindi sta bene,
direi.
Bisogna fare attenzione con questa merda di sport comment Kristiansson con un sospiro.
Ormai calcio  sinonimo di arti marziali. Guida con prudenza, ragazzo.
Certo. Suono il clacson quando arrivo in cortile replic Linus. Un'altra cosa aggiunse,
come se fosse stato assalito da un pensiero improvviso. Hai parlato di tre ore. Che ne dici di
cinquecento corone? In nero.
Affare fatto rispose Kristiansson.
Pi cento, dato che devo prendere in prestito la macchina.
S, certo, anche quel bastardo del tuo amico deve guadagnarci qualcosa concord
Kristiansson, che evidentemente non era di manica stretta come sembrava. Avrai seicento corone.
Inossidabili, come si usava dire quando mi occupavo di scavi.
Chiusa la conversazione con Kristiansson, Linus telefon a Motoele per dirgli che aveva
bisogno del suo aiuto. Gli servivano la stessa Golf rossa della settimana precedente e il supporto di un
paio di colleghi.
Devi portare Ove al monopolio e poi a casa disse Motoele, che aveva il controllo di quello
che succedeva intorno a lui.
S conferm Linus.
Per la macchina non ci sono problemi disse Motoele. Ma il supporto dei colleghi? La
faccenda del monopolio puoi gestirla da solo, no?
Ha un altro paio di commissioni. Non so di cosa si tratti, non ho voluto chiederglielo al
telefono, ma sarebbe bene che qualcuno lo pedinasse e cercasse di scoprire cosa combina.
Saggio comment Motoele. Sospetta qualcosa?
 ingenuo come un neonato, secondo me.
Okay rispose Motoele. Mandami un messaggio quando arrivi in citt, poi ci pensiamo noi.
Un paio di minuti prima di mezzogiorno, Linus parcheggi nel cortile. Suon il clacson tre
volte e Kristiansson spunt subito fuori e sal in macchina, accanto a lui. Era vestito come la volta
precedente, jeans e camicia, aveva fatto la doccia e si era rasato da poco a giudicare dal profumo e dalle
guance arrossate, ed era di ottimo umore.
Da dove vuoi cominciare, Ove? domand Linus dopo i saluti preliminari.
In che senso? chiese Kristiansson.
Be', hai detto che hai pi commissioni da sbrigare. Il monopolio, e qualcos'altro che non hai
specificato precis Linus.
Ah s,  vero rispose Kristiansson. Il monopolio e l'agenzia di viaggi.
Pensi a una vacanza comment Linus. Cazzo, che bello.
Hai visto quel programma alla televisione, nel fine settimana? Con quel lappone del cazzo che
osserva i persici e predice il tempo?
No rispose Linus. Me lo sono perso.
Quel lappone  davvero un fenomeno con le previsioni del tempo prosegu Kristiansson. A
quanto pare sta attento al colore delle pinne. Le pinne dei persici.
E cos'ha detto? Per quest'estate, intendo.
Uno schifo rispose Kristiansson scuotendo la testa. Soprattutto qui nel Srmland. Quindi
pensavo di andare via.
E dove vorresti andare? domand Linus.
Non ho ancora deciso. Uno dei soliti posti. Spagna, Thailandia. Vedremo. Con un pizzico di
fortuna si pu trovare qualche offerta dell'ultimo minuto da prendere al volo.
Mezz'ora pi tardi avevano sbrigato gli acquisti al monopolio, anche se questa volta si era
trattato di quantitativi molto pi consistenti. Due casse di birra ad alta gradazione, sei bottiglie di
whisky e sei bottiglie di vodka. Kristiansson, memore dell'aiuto ricevuto in precedenza, aveva chiesto a
Linus di accompagnarlo dentro e poi di trasportare la roba fino alla macchina. Mentre Linus caricava,
Kristiansson aveva pagato in contanti. Quattromila corone, pi duemila per le puntate del sabato,
significava seimila corone spese in meno di una settimana. C' qualcosa che non quadra, pens Linus.
Stando a ci che risultava dai documenti che aveva esaminato.
Nell'agenzia di viaggi rimase pi a lungo. Comunque, non aveva reagito alla presenza di Kajsa
che gli aveva tenuto aperta la porta ed era entrata dopo di lui.
Si sta avvicinando ai cento, pens Linus. Non nota pi certe cose.
Un quarto d'ora dopo, cominci a preoccuparsi. Per qualche opuscolo con qualche proposta di
viaggio stava impiegando troppo tempo. I sospetti avevano cominciato ad assalire la mente di Linus.
Tra l'altro, pi tardi, quando sal in macchina, Kristiansson non aveva nessun opuscolo. Aveva invece
una busta gialla di plastica, della Forex, infilata nel taschino della camicia. Evidentemente aveva
cambiato dei soldi. Un altro particolare che non quadra, pens Linus.
Intanto Motoele e Lina erano entrati nell'agenzia di viaggi. Brutto segno. Linus avvert una
sensazione spiacevole all'altezza dello stomaco. Kristiansson per sembrava felice e contento come
prima. Anzi, pi felice e pi contento.
Sei riuscito a trovare qualche buona proposta? chiese Linus.
Mah rispose Kristiansson scuotendo la testa. Non avevano niente di cos allettante.
Quindi stai meditando di rimanere a casa?
Quel dannato lappone della televisione predica che lui e quelli della sua razza avranno bel
tempo, lass dove abitavano, mentre noi, qui, avremo bisogno della barca per arrivare alla cassetta
della posta.
Allora sei diretto a nord? chiese Linus. E perch hai cambiato i soldi?, pens.
In quel cazzo di Lapponia? Scordatelo comment Kristiansson scuotendo la testa. Piuttosto,
rischio e rimango a casa. E se ci sar davvero un tempo di merda avr di che pentirmi.
Mezz'ora dopo, Linus aveva portato le casse di birra in cucina e le aveva lasciate sul ripiano.
Kristiansson si occup personalmente dei sacchetti e aveva gi una birra in una mano e un bicchiere
con qualcosa di pi forte nell'altra quando Linus fece per congedarsi.
Alla salute, Linus. Sei un bravo ragazzo disse. Poi lev il bicchiere, butt gi met del
contenuto e sciacqu via il tutto con la birra.
Dopo di che pag Linus, aggiungendo una banconota da cento corone come mancia e una pacca
sulla spalla, e lo accompagn alla porta. Se avesse avuto ancora bisogno di lui, si sarebbe fatto sentire.
Buona estate, Ove disse Linus con un sorriso.
Anche a te rispose Kristiansson.
Mentre passava davanti alla cassetta della posta, pi o meno nel punto in cui Khalid era finito
nel fossato l'estate precedente, Linus ricevette un sms da Motoele. Voleva incontrarlo al pi presto,
preferibilmente subito. Nel loro covo a Eskilstuna.
Gli rispose immediatamente. Ci vediamo tra mezz'ora. Cos'avr scoperto?, pens Linus a cui
purtroppo Kristiansson cominciava a piacere.
79.
Quando Linus entr nella stanza pi interna del covo in Lindgatan, Motoele, Kajsa e Lina erano
gi l. Stavano mangiando una pizza e bevendo dell'acqua minerale e le loro espressioni soddisfatte non
facevano presagire niente di buono per Kristiansson.
Parla disse Motoele posando coltello e forchetta prima di pulirsi la bocca con il dorso della
mano destra.
Linus cominci a raccontare. Degli acquisti che Kristiansson aveva fatto al monopolio. Delle
seimila corone che aveva speso, cosa che strideva con quello che prendeva di pensione, meno di
quindicimila corone al netto delle tasse. Del lappone del cazzo, delle pinne dei persici e dell'idea di
partire per godersi una vacanza anticipata ed evitare il diluvio biblico che lo stesso lappone aveva
promesso agli abitanti della Svezia meridionale per l'estate. Dell'agenzia di viaggi nella quale era
entrato per dare un'occhiata a qualche opuscolo su qualche possibile meta turistica e dalla quale era
uscito, dopo mezz'ora, senza opuscoli e con una busta della Forex, che doveva avere uno sportello
all'interno.
Ha comprato una vacanza? domand Motoele.
No rispose Linus scuotendo la testa. Non ha ancora risolto la questione, anzi ha detto che il
lappone potrebbe anche essersi sbagliato e che quindi lui potrebbe anche rischiare e rimanere a casa.
Allora ti ha mentito intervenne Kajsa.
Ha comprato una vacanza di tre settimane a Pattaya. Partenza mercoled 3 giugno, la prossima
settimana precis Lina.
Anche se ci siamo fatti l'idea che probabilmente rester via pi a lungo aggiunse Kajsa. Alla
ragazza che gli ha venduto la vacanza ha chiesto i nomi di alcuni residence di Pattaya.
E cos'altro ha fatto? domand Linus.
Adesso comincia il bello disse Motoele. Ha comprato duecentomila bath thailandesi. Che
corrispondono a circa cinquantamila corone svedesi.
Dovrebbero essere sufficienti per tre settimane comment Linus. Considerando i prezzi dei
superalcolici in Thailandia precis.
S disse Motoele. Ma la cosa pi interessante  che ha pagato in sterline inglesi.
Quattromila, in banconote da cinquanta.
Ma  possibile cambiare quattromila sterline senza alcun preavviso? chiese Linus.
Ha telefonato ieri, e ha specificato che desiderava ricevere la somma corrispondente in bath
thailandesi. E cos non ci sono stati problemi.
Dove  andato a prenderle? Intendo dire le sterline.
Alla ragazza della Forex ha detto che nel fine settimana era stato a Londra per una partita di
calcio, aveva scommesso cento sterline e ne aveva vinte quasi cinquantamila, che aveva riscosso in
contanti non sapendo se avrebbe potuto incassare in Svezia l'assegno che volevano dargli.
Se volete la mia opinione ha passato tutto il fine settimana sul divano davanti al televisore!
esclam Linus scuotendo la testa.
Da dove sicuramente ha visto la partita di calcio intervenne Kajsa. Era quello che stava
facendo quando siamo andate da lui.
S, abbiamo controllato afferm Lina. Ha tutti i canali sportivi possibili e immaginabili.
Cos'avete fatto con i soldi? domand Linus.
Sono gi in viaggio verso i nostri tecnici di Stoccolma rispose Motoele.
Se trovano le impronte di Abbdo, Ove  finito comment Linus con un sospiro.
Rimane comunque la questione pi importante disse Motoele. Perch mai Abbdo avrebbe
dato un mucchio di denaro a un tipo come Ove? Quale potrebbe essere il motivo?
Nessuno rispose Linus scuotendo la testa. Non esiste una ragione al mondo.
Magari  un mago del cucito sugger Kajsa ridacchiando.
S, famoso in tutto il Srmland aggiunse Lina. Il Karl Lagerfeld dei giubbotti esplosivi.
Non  un argomento su cui scherzare intervenne Motoele. Se  stato Khalid a dargli quei
soldi, dobbiamo capire perch lo ha fatto.
Se i tecnici trovano le impronte di Khalid sui soldi, baster arrestare Ove e sbatterlo dentro
concluse Kajsa.
S, e promettergli che avr una birra se si comporter come un vecchio ubriacone gentile e ci
racconter tutto disse Lina ridacchiando.
No disse Motoele scuotendo la testa. Se Khalid sapesse dell'arresto di Ove, salterebbe tutta
l'operazione.
Allora cosa facciamo? domand Linus.
Dobbiamo pensarci rispose Motoele.
Prima di lasciarli, Motoele li ringrazi per l'ottimo lavoro svolto. Linda si sarebbe arrampicata
sugli specchi, ma non era il caso di preoccuparsene. Lei era quella che era e quando non succedeva
niente diventava cos. Ci avrebbe pensato lui, avrebbe aspettato il momento giusto e avrebbe cercato di
farla ragionare. Se poi fosse emerso un collegamento tra le sterline e Abbdo Khalid, anche Linda
sarebbe tornata normale. Normale quanto poteva esserlo.
Cosa facciamo adesso, ragazze? domand Linus dopo che Motoele se n'era andato. Mi
chiedo se siano interessate ai volatili, pens.
Da mercoled 27 maggio a domenica 31 maggio
La caccia al costruttore di bombe e alla sua donna
La svolta nelle indagini
80.
Linda ebbe la svolta nelle indagini che stava aspettando da tanto tempo con tanto fervore
mercoled 27 maggio. Sedici giorni dopo che il collega inglese si era fatto vivo. E questo nonostante lei
non sapesse ancora niente delle sterline che Kristiansson aveva cambiato qualche ora prima.
Yes!, pens. Le acque cominciano a muoversi.
Prese il cellulare e chiam Lisa anche se erano le undici e lei probabilmente era gi andata a
dormire.
 successo qualcosa disse Lisa. Una constatazione pi che una domanda.
Noi abbiamo cominciato a sentire il dolce profumo di una svolta nelle indagini, finalmente!
esclam Linda.
Allora torna qui disse Lisa. E avvisa Lisa Lamm e Wiklander. Se vogliono essere presenti
anche loro. Nel mio ufficio tra un'ora. Ce la fai?
S, sono gi in viaggio rispose Linda.
Bene comment Lisa. Quando hai superato Sdertlje, chiama la centrale operativa e di' che
mandino qualcuno a prendermi.
Il dolce profumo di una svolta nelle indagini, pens Lisa mentre sostituiva la camicia da notte
che le aveva regalato Ella per Natale, quella su cui la piccola aveva scritto Mamma con un pennarello
per tessuti, con i suoi soliti jeans, una camicia azzurra e una giacca blu. Mancano soltanto dieci giorni.
Speriamo che sia vero, pens, dato che era incline a basarsi sui dubbi.
Erano seduti nella piccola sala riunioni attigua al suo ufficio. Lei, Lisa Lamm, Wiklander e
Linda con due dei suoi investigatori, l'ispettore Jan Sten e l'ispettore Lars Hrd, poliziotti vecchio stile
che facevano parte della vecchia guardia. Il duo Sten-Hrd, li chiamavano, ovvero il duo tenace.
Stavano spiegando, passandosi l'un l'altro la parola, che avevano realizzato un filmato e ora lo
avrebbero presentato. E i presenti si stavano mostrando particolarmente svegli e pieni di aspettative,
nonostante l'ora tarda.
Abbiamo pensato che avresti voluto dare un'occhiata a queste immagini molto recenti girate a
Eskilstuna disse Hrd sorridendo a Lisa e infilando un dvd nel lettore. Si tratta di due dei nostri
sospettati continu. La figlia che lavora nella lavanderia a secco di propriet del padre e la moglie
pi giovane. I fatti risalgono a poche ore fa.
Alle sei meno un quarto, la moglie numero tre aveva lasciato la villetta della famiglia. Cosa
insolita, dato che usciva raramente e fino a quel momento non lo aveva mai fatto a quell'ora. Prima
ancora che appoggiasse la mano sul cancello del giardino, gli investigatori che erano nel loro covo
avevano gi cominciato a filmarla. Era vestita come sempre, dal velo nero al vestito che le arrivava alle
caviglie e che le nascondeva completamente le gambe. Sotto il braccio aveva un pacchetto rettangolare
avvolto in una carta marrone.
La donna era andata a piedi in centro e l, circa mezz'ora dopo, aveva suonato il campanello
della lavanderia dove lavorava la figlia. La lavanderia aveva chiuso come sempre alle sei, ma
evidentemente la stavano aspettando perch avevano aperto dall'interno facendola entrare.
 stata la figlia spieg Linda. Nella lavanderia c'era soltanto lei. Di questo siamo
assolutamente certi, anche se nel filmato non si vede la persona che apre la porta. Inoltre avrai
sicuramente notato che le persiane della vetrina e della porta che danno sulla strada sono abbassate.
Come avete risolto? chiese Lisa che non era affatto inquieta considerando le espressioni
soddisfatte dei colleghi seduti intorno a lei.
I bravi giocatori hanno la fortuna dalla loro comment Linda. La stanza dove fanno il lavoro
di sartoria d sul cortile interno. Le due finestre sono coperte soltanto con delle tende. Sten e Hrd si
sono piazzati sulle scale di un palazzo che  proprio l di fronte e si sono messi a filmare. La qualit del
filmato  molto buona aggiunse Linda facendo un cenno a Hrd che premette un pulsante del
telecomando.
Due donne con il classico abbigliamento islamico sono sedute, una di fronte all'altra, a un
tavolo da lavoro in una lavanderia a secco di Eskilstuna che fa anche lavori di sartoria. Una delle due
apre la carta marrone che avvolge un rotolo di tessuto bianco che potrebbe essere cotone grezzo.
Le due donne stendono il tessuto sul tavolo e gli appoggiano sopra un modello, poi con un
apposito pennarello, un grande paio di forbici e quattro abili mani tagliano la parte anteriore e quella
posteriore di ci che molto probabilmente sar un giubbotto senza maniche che arriver poco sotto la
vita della persona che lo indosser.
La figlia va alla macchina da cucire, la moglie prepara il t e intanto le passa i pezzi gi tagliati,
di forma e dimensioni diverse, e alla fine anche un rotolo di velcro che la figlia fissa al tessuto. Le due
donne sono di buon umore, parlano e ridono.
Ci sono volute quasi tre ore comment Hrd mettendo in pausa la proiezione. Possiamo
continuare...
Per me  sufficiente. Tu che ne dici, Lisa? chiese Lisa.
Anche per me rispose Lisa Lamm. Ma avrei una domanda. Stando alle immagini sembra che
il giubbotto sia formato da due strati. Una specie di gilet pi lungo e le grandi tasche sul davanti che
sono state fissate con il velcro.
Esatto rispose Sten. Il procuratore desidera vedere un ingrandimento?
S rispose Lisa Lamm. Voglio assicurarmi che non si tratti di uno di quei giubbotti che
usano i cacciatori e i pescatori.
Dato il colore, siamo portati a credere che non verr usato a quello scopo rispose Linda
ridacchiando. Ma certo, capisco cosa intendi. Ne parler con Bjrklund. A quanto pare,  un guru in
fatto di moda e in particolare di giubbotti indossati da terroristi kamikaze.
Voglio tutto il materiale entro domani, prima di pranzo disse Lisa. A proposito, che fine ha
fatto il giubbotto?  ancora nella lavanderia?
No rispose Hrd. Lo hanno avvolto nella carta marrone del tessuto e lo hanno portato a casa.
Con tutti i ritagli e il tessuto non utilizzato.
Come sono andate a casa? chiese Lisa.
In macchina, con Hassan. La sorella lo ha chiamato al cellulare e lui  arrivato un quarto d'ora
dopo. Sono andati direttamente alla villetta.
Uno pi uno pi uno fa tre, pens Lisa. Pi Abbdo, che ci ha fornito Alexander. Quattro.
Bel lavoro comment Lisa. Adesso per andrei a casa a dormire, e vi suggerirei di fare
altrettanto.
Due ore dopo, Lisa era a letto. Erano le tre passate, e lei si dibatteva tra il sonno e una specie di
letargo mentre tutti i pensieri che di solito si trasformavano in sogni le scorrevano nella testa senza che
lei riuscisse a controllarli con la forza di volont. Per esempio quel cartone della Disney. Quello dove
Cenerentola andava al ballo al castello. Lo aveva guardato alla televisione alla vigilia di Natale ogni
anno, da piccola, non avrebbe saputo dire quante volte in tutto, insieme a sua madre, a suo padre, a tutti
i parenti e al fratellino che non aveva mai avuto. Il cartone con tutti quei topini cos bravi e cos felici
che cantavano e ballavano mentre aiutavano Cenerentola a cucirsi il vestito.
A chi interessa un ballo al castello?, pens Lisa rannicchiandosi e premendo i pugni chiusi
contro un punto dolente nella zona del perineo. Riusc ad addormentarsi soltanto un'ora dopo.
Nei giorni successivi Lisa ripens a mercoled 27 maggio come al momento in cui finalmente
era avvenuta la prima svolta nelle indagini. Il giorno in cui i suoi avversari avevano cominciato a
muoversi e a passare dal pensiero all'azione. Cosa che i suoi collaboratori erano riusciti a documentare
e che avrebbe potuto rappresentare il primo dei tasselli necessari per dimostrare le responsabilit delle
tre persone filmate.
Pi Abbdo. Quattro delle diciassette persone che componevano quella famiglia. Se si escludono
la nonna e i cinque bambini, rimangono altri sette possibili colpevoli, pens Lisa. Cosa sarebbe rimasto
dopo? Niente, soltanto una famiglia di diciassette persone che lei e i suoi colleghi avevano distrutto.
Lo aveva pensato da subito. Quando ancora era convinta di avere il controllo di quello che i
suoi avversari volevano fare e lei doveva impedire.
81.
Nelle prime due settimane non era successo quasi niente. Poi per tutto aveva cominciato a
muoversi velocemente.  come se qualcuno avesse tolto il tappo dal lavandino, pens una Linda felice
e sollevata, che ancora non aveva idea di quanto calzante fosse quel paragone.
Gioved 28 maggio Lisa Lamm, il procuratore, poteva aggiungere all'elenco un quinto
sospettato. Infatti il fratello di Abbdo, Hassan Khalid, che lavorava nel negozio dove vendevano
materiale per l'edilizia, aveva preso in prestito una mola, una sega per metalli e un paio di cesoie dal
magazzino e aveva comprato sessanta metri di tondino di acciaio. Tutto alla luce del sole, con tanto di
sconto per il personale. Si era guadagnato anche l'espressione soddisfatta del suo datore di lavoro
quando gli aveva spiegato che avrebbe posato un pavimento nuovo nella cantina della villetta dove
abitava con tutta la famiglia.
Quando era tornato a casa, dopo il lavoro, aveva parcheggiato la macchina all'interno della
propriet e il fratello maggiore e il padre lo avevano raggiunto per aiutarlo a trasportare velocemente
nel seminterrato il tondino e gli attrezzi.
Abbastanza stupidamente, durante la pausa pranzo, sei ore prima, Hassan era andato nel
magazzino del negozio per esercitarsi. Con le cesoie aveva trasformato il tondino in un mucchietto di
proiettili, sezioni di cilindro lunghe da due a tre centimetri, del peso di circa dieci grammi, taglienti,
ruvide, portatrici di morte. Era tutto documentato dalle foto scattate di nascosto dall'ultima collega
arrivata, l'ispettore Sandra Kovac, che in qualit di responsabile dell'inventario stava controllando
l'assortimento nel magazzino, nonostante avesse gi un datore di lavoro che le riconosceva uno
stipendio pari a pi del doppio.
Pi tardi, quella sera, Hassan port uno dei suoi fratelli minori, Waaberi Khalid, Wabbe, al
campo da calcio per l'allenamento, e, mentre lui era impegnato a guardare i ragazzi che giocavano, gli
uomini di Linda procedettero. Forzarono senza lasciare traccia il bagagliaio della macchina e ci
calarono dentro un cane addestrato a rilevare la presenza di esplosivi per capire se precedentemente era
stato trasportato qualcosa di interessante.
Subito dopo, il conduttore telefon a Linda.
Il cane stava per perdere la coda a furia di scodinzolare spieg. Nessun dubbio. Nel
bagagliaio  passata una bella carica.
Hai un'idea della quantit? domand Linda.
Notevole, secondo me rispose il conduttore. Anche se Sampo in questo non  di aiuto.
Linda telefon a Sandra chiedendole di controllare se mancava della dinamite nel magazzino
del negozio.
Sandra la chiam la mattina dopo.
Sei sveglia, Linda? chiese. Se no posso chiamarti pi tardi, quando vuoi.
Smettila di dire stronzate replic Linda.
A quanto pare, sono in circolazione cinque chili di dinamite. Ho controllato il registro, e ieri
un cliente ha comprato e pagato cinque chili di Dynamex, un esplosivo di ottima qualit della
Nitro-Nobel. A proposito, la raccomandano molto qui.
Ti dispiacerebbe arrivare al punto?
S, giusto. Il fatto  che sembra che dal magazzino ne siano usciti dieci chili, non cinque. E
indovina chi  che ha servito il cliente. La risposta fa pensare.
Credo di capire disse Linda. Cosa sai del cliente?
Nessuna ombra su di lui rispose Sandra, con una tale enfasi che Linda pot vederla scuotere
la testa anche se erano al telefono. Uso locale. L'uomo in questione ha una piccola impresa che si
occupa di pozzi e di cunicoli. E di esplosioni. E ha tutte le carte in regola.
Mi fa piacere sentirlo comment Linda.
82.
Kolya Barabanov era uno dei tre disertori che avevano lasciato i servizi segreti militari sovietici
e avevano cercato rifugio in Svezia dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Era arrivato nell'autunno del
1991. Era andato in macchina fino a Tallin, poi si era imbarcato sul traghetto diretto a Helsinki, poi
aveva preso il primo aereo per Stoccolma. Non gli mancavano n passaporti falsi n altri documenti
d'identit, per non parlare dei soldi, e tutto il materiale segreto su cui contava per vivere lo aveva gi
nascosto all'estero. Kolya non trascurava nessun dettaglio, figuriamoci in occasione di un viaggio come
quello.
Quando era arrivato all'aeroporto di Arlanda, si era infilato in un taxi e si era fatto portare
direttamente alla sede dei servizi segreti militari svedesi a stermalm, a Stoccolma. Al piantone, che
aveva partecipato altre volte a quel genere di gioco, aveva chiesto in inglese di riferire che Kolya,
Kolya Barabanov, porgeva i suoi pi cari saluti al capo dell'organizzazione. Che sicuramente lo aveva
maledetto pi volte.
Cinque minuti dopo, i due uomini erano comodamente seduti ognuno sulla propria poltrona
nell'ufficio dello svedese. Kolya stava fumando il primo cigarillo della giornata ed era in attesa della
vodka che gli era stata promessa. L'atmosfera era delle migliori, ed era rimasta tale anche nel corso
degli oltre vent'anni che erano seguiti. Quella di Kolya, optare per la Svezia e non per gli Stati Uniti o
qualche altro paese alleato, era stata una scelta consapevole. Per un uomo con il suo passato era quella
la soluzione giusta. Per vent'anni aveva lavorato al Gru, nella sezione che si occupava delle questioni
legate al Medio Oriente. In pratica, terrorismo di carattere politico. Agevolare azioni in cui Israele era
l'obiettivo e i palestinesi gli alleati pi affidabili. Ecco perch Kolya non si era trasferito negli Stati
Uniti, in Inghilterra o in Germania. Meglio le sicure corone svedesi dei dollari, delle sterline e dei
marchi. E se in futuro avesse voluto fare affari con i suoi vecchi contatti non avrebbe potuto avere sede
migliore di un piccolo ufficio a Stoccolma, nella neutrale Svezia.
Cos, Kolya era diventato un uomo vecchio con una nuova patria, una nuova identit e una
nuova lingua, e persino un nuovo aspetto per evitare problemi inutili, se qualcuno che apparteneva alla
sua vita precedente si fosse imbattuto in lui in quella sua nuova vita. Abitava in un piccolo
appartamento a Grdet, da solo. Era il cassiere della cooperativa che aveva costruito la palazzina.
Faceva delle lunghe passeggiate immerso nella natura, frequentava alcuni buoni ristoranti e alcuni
vicini della sua et, simpatici e abbastanza educati da non fargli domande sul suo passato. Meglio
evitare, con un uomo che, stando al nome e all'et, poteva essere un ebreo che aveva sperimentato sulla
sua pelle il nazismo.
Solo in una cosa era rimasto uguale a se stesso. Il suo sguardo era identico a quello che il
colonnello Kolya Barabanov aveva quando lavorava al Gru. Un giorno aveva preso la sua auto di
servizio, era uscito dal garage ed era scomparso dalla faccia della terra, e tutto si era svolto in modo
cos semplice che nessuno aveva avuto il minimo sentore che sarebbe successo.
Gioved 28 maggio, Lewenhaupt ebbe modo di incontrare Kolya Barabanov nel suo
appartamento in Rindgatan, a Grdet. Kolya gli offr caff e acqua minerale e dopo i soliti
convenevoli cominci a parlargli della madre di Louise Urqhart, Judith Rebecka Stein, cittadina
inglese, ebrea, nata nel 1950 e cresciuta a Londra dove la sua famiglia era arrivata verso la met
dell'Ottocento. Morta a Tel Aviv il 6 agosto 1982.
Tel Aviv? Non la riviera francese? domand Lewenhaupt.
Tel Aviv, non la riviera francese, e nessun incidente stradale. Judith Stein era morta perch una
kamikaze aveva fatto esplodere la bomba che aveva addosso nel caff in centro a Tel Aviv dove Judith
Stein avrebbe incontrato un informatore che la sua nemica palestinese non poteva permettere che lei
incontrasse. Tutto il resto, quello che risultava dalle carte ufficiali, era soltanto il risultato di manovre
di copertura che il Mossad, il datore di lavoro di Judith Stein, aveva messo in atto con l'aiuto dei suoi
collaboratori presso i servizi di sicurezza francesi e inglesi.
Un dettaglio interessante. Nel cimitero ebraico di Manchester non era stato sepolto il corpo di
Judith Stein. Il suo era ridotto in un tale stato che il Mossad non aveva voluto correre rischi e aveva
mandato quello di un'altra donna che per et e aspetto avrebbe potuto essere scambiata per Judith Stein
dopo un incidente stradale.
E chi era? domand Lewenhaupt.
Non ha importanza rispose Kolya con un movimento stanco della mano. Devi sapere,
giovanotto, che a quei tempi si poteva scegliere tra un numero infinito di persone.
Il problema di Judith Stein era non che aveva lavorato per il Mossad per dieci anni ma che era
troppo brava e amava lavorare sul campo con tutti i rischi che questo comportava.
Chiss perch disse Kolya sospirando.
Una donna ricca e indipendente come lei, che viveva in Inghilterra e avrebbe avuto la possibilit
di fare qualsiasi altra cosa nell'ambito dell'attivit dell'intelligence. Per esempio ci a cui avevano
scelto di dedicarsi lui e il suo giovane ospite.
Judith Stein provava una forte pulsione per l'avventura. Era attratta da tutto quello che la
eccitava, quindi anche dal pericolo. Come le falene che cercano la luce anche se sanno di potersi
bruciare le ali.
E la figlia aveva scelto di vivere nello stesso modo, a detta dei vecchi contatti con cui aveva
parlato. Kolya non aveva mai incontrato Louise Urqhart, ma aveva colto tracce della sua esistenza
leggendo il fascicolo riguardante la madre. E si era dispiaciuto, una bambina non avrebbe dovuto
vivere con una madre di quel genere.
Comunque la figlia pareva non avere tratto alcun insegnamento da quanto era successo alla
madre, e sicuramente ne era a conoscenza. Invece sembrava proprio il contrario.
Tale madre, tale figlia! esclam Kolya sospirando di nuovo. Per un romantico come lui, una
donna avrebbe dovuto essere pi intelligente di tutti quei figli maschi che sceglievano la stessa vita dei
loro padri, anche nell'ambito dell'attivit a cui si erano dedicati lui e il suo giovane ospite. Tale padre,
tale figlio, appunto.
Kolya aveva ricavato il meglio dalla vita che la sua vecchia patria poteva offrire a un giovane
come lui. Aveva scelto di diventare ufficiale dei servizi segreti militari. Un ufficiale da scrivania, non
da carro armato come suo padre, che era morto durante la grande guerra patriottica. E certo non da
cavalleria come il padre di suo padre, che era morto durante la guerra civile contro i rivoluzionari
dell'armata bianca, quasi cento anni prima.
Invece Louise Urqhart era assetata di avventura pi di sua madre. Judith Stein si era limitata a
un solo datore di lavoro e la scelta del Mossad era stata logica, quasi ovvia, considerando le sue origini
e la sua religione. Louise Urqhart, invece, era una freelance, con tutti i problemi che questo comportava
sia per lei sia per gli altri. Era saltata da un ciuffo d'erba all'altro fra tutti quelli che spuntavano nella
palude in cui aveva scelto di vivere. Mossad, Cia, Mi6, per nominare solo alcune delle organizzazioni
per cui aveva lavorato. Mai per gli arabi, perch li odiava dalla nascita per profondi motivi personali. E
mai per i russi, non perch li odiasse, ma perch non si fidava di loro.
Forse noi le ricordiamo troppo lei stessa concluse Kolya ridacchiando. Ma mi sa che anche
tu e i tuoi compagni avete qualche problema con lei aggiunse.
S, sono il primo a riconoscerlo ammise Lewenhaupt.
Consolati, questo errore  stato commesso gi da altri disse Kolya. Ma, dato che non c'
giustizia a questo mondo, il compito di fare pulizia  toccato a voi.
Gi,  proprio cos concord Lewenhaupt. Di cosa diavolo sta parlando?, pens.
Io per avrei evitato di utilizzare una come Louise Urqhart disse Kolya mentre Lewenhaupt
perdeva definitivamente il conto delle volte in cui l'altro aveva scosso la testa.
Cosa sta cercando di dire?, pens. Forse  arrivato il momento di tentare il tutto per tutto e
rischiare con una domanda diretta.
Una domanda, Kolya disse Lewenhaupt. Tu cos'avresti fatto? Se ti fossi trovato nella stessa
situazione in cui si trovano i miei capi, intendo.
Kolya annu pensoso. Poi rispose. E forse il suo sguardo non era pi lo stesso. Invecchiando
aveva cominciato a perdere quella presenza che era necessaria per sopravvivere, quando si era uno di
quelli come lui.
83.
Com' andata con Kolya? domand Lisa.
Molto bene. Ma Lewenhaupt voleva discutere di un'altra cosa prima di mettersi a raccontare.
Anche perch riguardava la persona di Louise Urqhart e la sua attivit di locatrice.
Allora si tratta di qualcosa a cui sono arrivati i tuoi esperti di calcoli constat Lisa.
Esattamente conferm Lewenhaupt. E non  niente male.
Com' eccitante comment Lisa. S, davvero precis, pensando al modo in cui si era
espressa.
I collaboratori di Lewenhaupt avevano analizzato il materiale sul terrorismo islamico che gli
inglesi, in questo caso dell'Mi5 e della sezione antiterrorismo della vecchia Scotland Yard, avevano
inviato per conoscenza ai colleghi degli altri servizi di sicurezza occidentali.
 il risultato di ricerche molto accurate disse Lewenhaupt. In particolare sul contesto delle
persone coinvolte. Migliaia di pagine.
In cui  facile affogare comment Lisa.
Certo rispose Lewenhaupt. Ma, se vogliamo evitarlo, possiamo andare direttamente al
nocciolo della questione. A Manchester e dintorni vivono circa due milioni e mezzo di persone. Circa
trecento compaiono nella lista dei terroristi noti, presunti o potenziali, legati a organizzazioni
terroristiche islamiche. Secondo te quante di queste persone hanno affittato un appartamento da Louise
Urqhart negli ultimi anni?
Quanti appartamenti ha? chiese Lisa.
Un centinaio rispose Lewenhaupt.
Due milioni e mezzo di persone dovrebbero occupare almeno un milione di camere da letto,
quindi la possibilit che uno come Abbdo Khalid affitti un appartamento da Louise Urqhart 
praticamente pari allo zero per cento rispose Lisa.
Su questo punto tu e il nostro responsabile per le statistiche siete perfettamente d'accordo.
Zero per cento.
Invece?
Per il momento abbiamo trovato venti persone che hanno abitato per un periodo di tempo pi o
meno lungo in uno dei suoi appartamenti.
Il che comporta due spiegazioni possibili continu Lisa.
Esattamente. Se lei fosse quella che si suppone che sia, la donna del costruttore di bombe, la
questione sarebbe semplice. Con gente come me e te scuoterebbe la testa. Non avrebbe neanche un
guardaroba libero. Invece a uno come Abbdo spalancherebbe le braccia.
 cos?
No rispose Lewenhaupt. Se  come Kolya dice senza mezzi termini, e come tu stessa hai
sospettato a un certo punto, e anch'io,  esattamente il contrario. Louise Urqhart non  affatto la donna
del costruttore di bombe. Almeno non di uno come Abbdo.
E allora chi ?
Se stiamo parlando della locatrice Louise Urqhart,  quella che tesse la ragnatela con cui
catturare mosche come Abbdo Khalid. D in affitto i suoi appartamenti a un certo tipo di persone per
conto di Alexander o di altri come lui.
Nonostante sembri tanto carina e gentile comment Lisa. Nelle foto in cui compare insieme
ad Abbdo.
Una ragnatela fortunata aggiunse Lewenhaupt. Con cui  appena stata catturata la preda pi
grassa degli ultimi tempi.
La situazione non potrebbe essere migliore disse Lisa immaginando l'espressione di
Alexander alla notizia che lei e i suoi colleghi avevano scoperto che Louise Urqhart non era la persona
che lui aveva cercato di spacciare.
C' un'altra cosa prosegu Lewenhaupt. Di cui Kolya ha parlato di sfuggita, non
intenzionalmente.
Sarebbe?
Be', corro il rischio di essere licenziato, se te lo dico.
Lo corri sempre quel rischio comment Lisa.
Okay! esclam Lewenhaupt.
Okay. Cosa stai aspettando?
Ho avuto l'impressione che lui fosse convinto che tu e Louise Urqhart vi conosceste.
Evidentemente me ne sono dimenticata. Ma era ubriaco? chiese Lisa che stentava a
nascondere il proprio stupore.
Vi sareste incontrate in occasione di un incarico ricevuto quasi dieci anni fa, in ottobre.
Dove, come e perch? domand Lisa.
A nord di Maiorca, nel 2006, all'inizio di ottobre. Eravate l tutte e due per portare a termine
una missione.
Di cosa si sarebbe trattato? chiese Lisa. Chi ci avrebbe affidato l'incarico?
Il tuo vecchio capo, Lars Martin Johansson rispose Lewenhaupt.
In cosa avremmo potuto aiutare Lars Martin?
Aveva mandato te, Louise Urqhart e altri due, di cui Kolya non ha voluto fare i nomi, a
uccidere l'uomo che aveva sparato al primo ministro Olof Palme vent'anni prima.
Calle intervenne Lisa muovendo entrambe le mani come per allontanare qualcosa. Senti
quello che stai dicendo? Le pareti avrebbero gi cambiato colore, se potessero.
Kolya dice che lo avete fatto per proteggere i servizi di sicurezza svedesi. I responsabili
dell'assassinio di Palme avevano lavorato per la Spo. Se la cosa fosse diventata di dominio pubblico,
l'attivit della Spo ne sarebbe risultata gravemente compromessa.
I due che avrebbero preparato ed eseguito l'attentato a Palme. Il nostro caro Kolya ti ha fatto i
loro nomi? domand Lisa anche se conosceva gi la risposta.
S rispose Lewenhaupt. Uno si chiamava Claes Waltin e l'altro Kjell Gran Hedberg.
Secondo Kolya sei stata tu a trovarli. Waltin aveva un incarico molto importante qui, in pratica era il
braccio destro del capo operativo. Un certo Berg, quello a cui poi  subentrato Johannson, ma tutte
queste cose tu le sai sicuramente meglio di me. L'altro, Hedberg, aveva lavorato per qualche anno nella
sezione per la protezione personale. Entrambi sono morti. Hedberg a causa di un'esplosione avvenuta
sulla sua barca mentre lui stava pescando, la mattina del 10 ottobre del 2006. Questo secondo le
indagini ufficiali effettuate dalla polizia spagnola. Ho dato un'occhiata alla documentazione, ne
abbiamo una copia nei nostri archivi. Sarebbe stato Hedberg a sparare in Sveavgen. Waltin sarebbe
stato invece quello che aveva predisposto l'agguato. Lui  annegato, molto prima che Hedberg saltasse
in aria, pi o meno nello stesso punto. La documentazione relativa alle indagini avrebbe dovuto esserci,
nei nostri archivi, come l'altra, ma non l'ho trovata.
Guardami, Calle disse Lisa.
S.
Credi davvero che io potrei fare annegare una persona e farne saltare in aria un'altra? Anche se
si fossero macchiate di quello su cui sta delirando Kolya?
No rispose Lewenhaupt. No ripet.
Bene disse Lisa. Una curiosit aggiunse. Cos'ha a che fare con questa storia Louise
Urqhart?
Johansson l'ha usata come esca. Doveva convincere Hedberg ad andare al largo, in modo che
nell'esplosione non rimanessero coinvolti degli innocenti. A quanto pare, in quel periodo lei lavorava
come freelance per la Cia.
Quindi c' anche il loro zampino?
S, secondo Kolya.
Capisci da solo cosa possono voler dire queste parole comment Lisa.
S rispose Lewenhaupt. Lo capisco.
Ancora una domanda disse Lisa. Come fai a essere cos sicuro che Louise Urqhart si
trovasse a Maiorca in quel giorno di quasi dieci anni fa?
Risulta dalla documentazione che Alexander ci ha fornito. Come sicuramente ricordi,
comprende una descrizione molto dettagliata dei viaggi di Louise Urqhart. Tra cui uno a Maiorca, di tre
settimane.  tornata a casa il giorno dopo che la barca di Hedberg  esplosa.
Mi sa che non ho letto questa parte comment Lisa. In ogni caso, non le ho mai parlato in
tutta la mia vita. N l'ho incontrata. Se avessimo condiviso un'esperienza del genere, sicuramente me
ne ricorderei.
S,  una storia spiacevole. Cosa facciamo?
Be', io cercher di non licenziarti disse Lisa. E tu potresti aiutarmi a fare ordine nelle
indagini di cui ci stiamo occupando. Tralasciando il resto. Per il momento, pens.
S convenne Lewenhaupt sorridendo.
Bene disse Lisa. Mi faccio sentire se ho bisogno del tuo aiuto.
C' qualcosa che stai cercando di dirmi?, pens Lisa non appena Lewenhaupt si allontan. Ma
la persona a cui si stava rivolgendo non era lui, era Alexander.
84.
Gioved 28 maggio Lars Enochson, vicecapo della sezione tecnica della Spo, raggiunse il suo
laboratorio, e trov ad aspettarlo una busta con quattromila sterline. Oltre a una richiesta scritta di una
collega, Linda Martinez, che a giudicare dal cognome sicuramente non era dello Smland.
Davanti a Dio siamo tutti come quelli dello Smland, pens Enochson, che era un tipico
rappresentante degli abitanti di quella regione. Cristiano, con una fede forte, parsimonioso sia con i
propri soldi sia con quelli degli altri, silenzioso, gran lavoratore, e ovviamente molto cauto sia con le
bevande distillate sia con quelle fermentate. Un autentico smlnning, insomma. Che il buon Dio abbia
creato quelli come noi come esempio per tutti gli altri esseri umani non  certo un caso, pens
Enochson.
Poi si concentr sull'incarico che gli era stato affidato da quella collega con quel cognome cos
strano. Decise di risolvere la questione a modo suo, anche perch la collega in cerca di aiuto era
evidentemente molto ingenua dal punto di vista forense, e cos riusc a rispondere gi nel pomeriggio.
Come succedeva nelle serie che si potevano vedere in continuazione alla televisione, pens Enochson.
Lui non le guardava mai. Invece gli capitava di assistere alla messa solenne trasmessa il sabato mattina.
Prima aveva osservato le sterline alla luce della sua cara lampada che permetteva di rilevare
eventuali tracce di dna. E aveva riscontrato qualcosa che probabilmente era saliva, sulla prima
banconota e poi di nuovo, circa ogni dieci banconote, ogni volta nello stesso punto. Molto
probabilmente qualcuno aveva contato le sterline seguendo il vecchio metodo di inumidirsi il pollice a
intervalli regolari. E presumibilmente lo aveva fatto con la mano destra, data la posizione della traccia.
Poi aveva raccolto i campioni, in tutto nove su ottanta banconote, aveva infilato i tamponi nelle
provette e li aveva trasmessi al biologo responsabile delle analisi relative al dna. Due ore dopo aveva
ricevuto la risposta. Tutti e nove i campioni erano identici a quello del sospettato, Abdullah
Mohammed Khalid.
Una tipica giornata per un tipico smlnning come me, pens Enochson. Aveva lavorato sodo, e
aveva goduto dei frutti del suo impegno.
Ora per doveva affrettarsi se voleva riuscire a comprare in uno dei negozi di alimentari Willy i
salsicciotti affumicati tipici dello Smland, quelli un po' aciduli, che erano in offerta, come aveva letto
sul giornale.
85.
Linda non era una smlnning. Letta la risposta di Enochson, batt un cinque a se stessa e
telefon immediatamente a Lisa.
Come va, Lisa? domand.
Bene, grazie ment Lisa che stava ancora meditando sulla strana storia che Lewenhaupt le
aveva raccontato.
Ti ricordi quella sera di due settimane fa, quando siamo andate a perlustrare quella zona di
campagna nel pi profondo Srmland? domand Linda.
Quando siamo andate a dare un'occhiata al posto in cui probabilmente Abbdo si trovava
mentre riceveva il messaggio?
Esattamente. Mi fa piacere sapere che sei della partita.
Di quale partita stiamo parlando? disse Lisa.
Stiamo parlando del fatto che lui  andato in quella zona e ha incontrato qualcuno che ci
abita.
Ah s. Quella partita. S, ci sono. Ci sono anch'io rispose Lisa, pur sapendo che ogni sforzo
sarebbe stato inutile con una come Linda.
Come forse hai letto nel materiale che ti abbiamo mandato, abbiamo trovato un vecchio che mi
ha fatta un po' scaldare.
Ti riferisci a quell'Ove Kristiansson che ho visto comparire improvvisamente nei documenti
relativi alle indagini? Se si tratta di lui, non capisco cosa possa avere a che fare con uno come Abbdo.
S,  lui. Ma dalla tua risposta deduco che non sei riuscita a leggere la mail che Enochson ci ha
mandato un paio d'ore fa.
No rispose Lisa. Ma se vuoi parlarmene ti ascolto. Non un altro, pens.
Si pu dire di tutto su Linda, ma non che sia prolissa, pens Lisa qualche minuto dopo che la
collega l'aveva messa al corrente di tutti i dettagli che riguardavano Kristiansson e le sue sterline.
Quindi abbiamo trovato il collegamento tra Ove Kristiansson e Abbdo Khalid disse.
Stai scherzando?
No, non su queste cose replic Lisa. Quello che continuo a non afferrare, per,  il motivo
che potrebbe averli fatti incontrare. Non sono certo due anime gemelle.
Anche noi facciamo fatica a capirlo disse Linda.  per questo che nelle ultime ore non
abbiamo perso di vista quel vecchio ubriacone.
Bene disse Lisa. Non appena sai qualcosa fatti sentire.
Sarai la prima a essere informata rispose Linda.
Lisa era rimasta al lavoro per troppe ore. Non aveva cenato con la sua famiglia e non aveva dato
la buona notte alla sua unica figlia. E non voleva nemmeno pensare a tutto il resto che aveva perso.
Invece si mise a riflettere. Abbandonandosi a pensieri insensati su Lars Martin Johansson. La
situazione era diventata davvero tale da spingerlo, nonostante tutto, a trasformare in realt una delle sue
promesse e a far bollire in un pentolone di colla alcune persone che avevano meritato il suo disprezzo?
Non Johansson, pens Lisa. Probabilmente aveva scoperto qualcosa che aveva preferito non
riferirmi, e che comunque non aveva nulla a che fare con le indagini in corso. Tutto qui.
Dimentichiamoci questa storia. Almeno per il momento.
Meglio riflettere sulle indagini. Ne era turbata, a ogni nuovo dettaglio che emergeva, perch
fino a quel momento aveva avuto sempre ragione. O sei una poliziotta migliore di quanto tu stessa sia
disposta ad ammettere, pens Lisa. E si tratta soltanto della troppo comune mancanza di autostima che
affligge le donne. Oppure c' qualcuno che cerca di prenderti in giro. O tutte e due le cose, pens dato
che era quella che era.
Poi torn a casa. Ella dormiva, e anche Johan. Quasi tutti lo stavano facendo. Alla fine si
addorment anche lei. E quella notte non sogn.
86.
Venerd 29 maggio Ismail Mohammed Khalid inizi il nuovo lavoro al ristorante Solliden, a
Skansen, a un centinaio di metri dal palco. Isse, come lo chiamavano i suoi amici, era stato assunto
come aiutante di cucina. Un lavoro del quale aveva gi esperienza, avendolo svolto nel corso degli
ultimi due anni nel ristorante di suo padre a Eskilstuna.
Il trasferimento a Stoccolma non era stato una sorpresa per gli investigatori. Gi dalla prima
settimana di intercettazioni telefoniche e telematiche sapevano che la cosa sarebbe successa. Isse
Khalid era un giovane estroverso e chiacchierone, con moltissimi contatti in rete. Un oggetto di
indagine alquanto gratificante.
Rimanevano un paio di domande, per. Come fosse riuscito a procurarsi un lavoro al Solliden, e
dove sarebbe andato ad abitare. Le risposte arrivarono con i pedinamenti.
Isse Khalid aveva preso in affitto una stanza nel seminterrato di una villa a Hgdalen, a sud di
Stoccolma. Da l era possibile raggiungere a piedi la metropolitana e arrivare a Skansen in mezz'ora.
La villa era di propriet di un sessantenne, Abdul Karim, che aveva lasciato l'Arabia Saudita quasi
quarant'anni prima ed era cittadino svedese da oltre trent'anni.
Abdul Karim era un personaggio interessante. Era un musulmano molto fervente e uno dei
membri anziani pi rispettati di una delle principali comunit islamiche di Stoccolma, ed era un uomo
d'affari di successo. Era titolare di societ di servizi, ristoranti e altre attivit e proprietario di numerosi
immobili. E da anni era anche oggetto di crescente interesse da parte dei servizi di sicurezza, essendo
sospettato di fornire sostegno economico a diverse organizzazioni terroristiche islamiche del Medio
Oriente. Di questo per non c'era alcuna conferma.
Che un uomo con le sue risorse e i suoi contatti fosse in grado di procurare un lavoro e un
alloggio a un giovane correligionario non era affatto strano. Ma c'era qualcos'altro che inquietava gli
analisti dell'intelligence e il loro responsabile.  arrivato il momento di parlare della questione con una
persona dotata di acume e di buonsenso, pens Wiklander, e un quarto d'ora dopo era seduto sulla
solita poltroncina per gli ospiti nell'ufficio di Lisa.
Due erano le circostanze che preoccupavano Wiklander. La prima era che non risultava alcun
legame tra Abdul Karim e Mohammed Khalid Hussein o qualche altro membro della sua famiglia. La
seconda era che Ismail evidentemente avrebbe abitato nella casa dello stesso Abdul Karim. Insieme al
proprietario e alla sua grande famiglia. E a nessun altro.
Uno come Karim dovrebbe essere in grado di procurare a Khalid una stanza in affitto
semplicemente facendo una telefonata. Invece, il ragazzo si  trasferito a casa sua. Questo mi sembra
un po' strano.
Una curiosit disse Lisa. Abdul Karim non  quello che alcuni in questo edificio chiamano il
nostro Osama Bin Laden?
 successo. In qualche pausa caff conferm Wiklander. Ed  successo anche che lo
abbiano chiamato l'Osama di Hgdalen. Ma a una festa del personale, quindi non fa testo.
E siamo certi che Isse Khalid non abbia un brevetto di pilota?
S rispose Wiklander ridacchiando. Di questo siamo assolutamente certi. Il giovane Khalid
ha la patente per le macchine e per le moto, ma nessun brevetto per gli aerei. Ed  alquanto improbabile
che abbia imparato di nascosto a volare.
Non potrebbe trattarsi semplicemente di contatti comuni tra Abdul Karim e Mohammed
Khalid Hussein?
Che potrebbero esserci sfuggiti,  gi successo comment Wiklander annuendo.
Sono d'accordo con te su un punto disse Lisa. In effetti sembra un po' troppo. Il lavoro al
Solliden, a un centinaio di metri dal luogo della grande esplosione che ci  stata promessa. Il piccolo
Isse che abiter dal nostro Osama, nel seminterrato, certo, ma comunque. E poi c' un'altra questione,
che mi preoccupa ancora di pi.
Sarebbe?
Tutte queste nuove informazioni che ci stanno sommergendo. Sembra troppo bello.
Supponiamo che la talpa esista davvero, nella nostra organizzazione, anche solo per quanto riguarda
queste indagini. Abbdo e gli altri avrebbero dovuto abbandonare immediatamente il loro progetto.
Invece sembra quasi che si stiano muovendo con pi determinazione. Non passa giorno senza che
venga confermato almeno uno dei nostri sospetti.
La spiegazione pi semplice  che la talpa non esiste.
S, speriamo che sia cos semplice. Magari il problema sta nel fatto che io non riesco ad
abbandonare questo pensiero. Hai voglia di ascoltare una storia molto carina, una di quelle sulla
relazione tra madre e figlia?
Se riguarda Ella e la sua mamma, la ascolto volentieri.
S, certo. Cosa credevi? A due o tre anni, Ella ha ricevuto in regalo un puzzle dal suo caro
nonno materno. Dato che lui  quello che , ovviamente il puzzle era per bambini di almeno cinque
anni. Comunque. Rappresentava una papera gialla. Quelle che piacciono ai bambini. Non era un puzzle
difficile, una cinquantina di pezzi al massimo. Ma Ella non riusciva ad andare avanti e questo la faceva
impazzire. Ci provava tutti i giorni e alla fine la sua cara mammina ha cominciato a passarle i pezzi
giusti. Questa sembra il becco della papera, Ella, che ne dici? S, adesso puoi sicuramente continuare da
sola. Se si faccia cos per la felicit del bambino o per la propria comodit, o per entrambe,  un'altra
questione. Quello che voglio dire  che in questo momento mi sento esattamente in questa situazione. E
la cosa mi disturba. Sono alle prese con un puzzle che non riesco a completare, sarei addirittura
disposta a ricorrere alla limetta per le unghie per incastrare tutti i pezzi... e di colpo  come se ci fosse
qualcuno dietro di me che mi passa i pezzi giusti. Mi d fastidio.
Capisco cosa intendi disse Wiklander.
A te non d fastidio?
No, in effetti no rispose Wiklander scuotendo la testa. A essere sincero, credo che tu stia
complicando inutilmente le cose.
Lisa si limit ad annuire. Spero che tu abbia ragione, pens.
Lo stesso giorno in cui Lisa e Wiklander, e molti altri, erano concentrati sulle diverse ipotesi
che si muovevano nelle loro teste, Linda aveva dato inizio a una stretta sorveglianza del suo ultimo
obiettivo, Kristiansson. Un compito che non richiedeva troppe riflessioni. Kristiansson non era soltanto
un soggetto ideale da tenere sotto controllo. Era molto di pi. Era cos facile da pedinare e sorvegliare
che perfino i membri pi giovani dei club di pivelli della polizia sarebbero riusciti a portare a termine
quell'incarico.
Questo era dovuto al fatto che l'esistenza di Kristiansson si svolgeva secondo abitudini precise.
Il suo tempo era dedicato agli alcolici, alla televisione e a un pasto caldo al giorno. A giudicare dai
rifiuti trovati nel suo bidone della spazzatura, le sue abitudini alimentari erano monotone come il resto.
Pancetta e fagioli, wrstel e fagioli, aringhe e fagioli, sempre accompagnati da birra e superalcolici.
Verso le dieci del mattino Kristiansson usciva sulla veranda. In pantofole, mutande e maglietta,
indipendentemente dalla temperatura. Poi andava a pisciare all'angolo della casa. Poi andava fino alla
cassetta della posta a prendere il giornale. Una passeggiata di duecento metri. Tornato in casa, apriva la
prima birra e si piazzava sul divano a guardare alla televisione uno degli innumerevoli programmi
sportivi che tanto gli piacevano.
Nei giorni durante i quali era stato sorvegliato, era uscito di casa sei volte in tutto, di cui quattro
per raggiungere l'angolo e svolgere la sua unica attivit fisica rappresentata dalla passeggiatina fino
alla cassetta della posta e ritorno. Alla domenica non riceveva nessun giornale, quindi si accontentava
dell'angolo della casa e della relativa faccenda quotidiana, simile a un rituale. La posta che riceveva era
tutta pubblicit. Non una visita, non una chiacchierata. Neppure un computer davanti a cui sedersi.
Nonostante il suo interesse per lo sport, non sembrava desideroso di scommettere soldi sulle molte
competizioni a cui assisteva.
Marted 2 giugno, il giorno precedente la partenza per la vacanza in Thailandia, aveva fatto due
cose insolite. Dopo essere andato alla cassetta della posta, aveva chiamato la kers Taxi e aveva
prenotato una corsa per le otto del giorno successivo. Il suo aereo non sarebbe decollato dall'aeroporto
di Arlanda prima dell'una, ma evidentemente preferiva muoversi con largo anticipo per non stressarsi
inutilmente.
Poi aveva inforcato il motorino e si era diretto a kers Styckebruk. Kajsa e Lina lo avevano
seguito in macchina per vedere cosa avrebbe fatto. Un compito che risult molto semplice, anche
perch avevano piazzato una microspia sul motorino. Kristiansson lo aveva parcheggiato davanti
all'ipermercato locale ed era andato a comprare un paio di jeans, due camicie estive e un paio di sandali
e, nel reparto alimentari, pancetta, fagioli scuri e aringhe. Dopo di che era tornato a casa, e niente
faceva pensare che si fosse accorto di avere avuto compagnia durante tutti quegli spostamenti.
Sembra che abbia intenzione di festeggiare la partenza per la Thailandia con un vero e proprio
pasto luculliano comment Kajsa. Aringhe e pancetta con fagioli scuri. Praticamente, due portate.
S, che tristezza. Se  cos che uno deve spassarsela quando  vecchio,  davvero uno schifo
disse Lina. Hai visto i vestiti che si  comprato?
Vorr essere bello al suo arrivo in Thailandia rispose Kajsa.
Povero Ove disse Lina.
Sai qual  la cosa peggiore? disse Kajsa.
No.
Che io continuo a non capire cosa se ne faccia Abbdo Khalid di uno come Ove Kristiansson. A
prescindere dalle sterline, per tutto il resto mi sembra che ci stiamo arrampicando sugli specchi. Lo
stiamo controllando da poco meno di una settimana e io continuo a non capirci niente.
Magari Abbdo vuole soltanto aiutarlo disse Lina.
Speriamo che sia cos rispose Kajsa ridacchiando. Darei mille corone per vedere la faccia di
Linda, se alla fine risultasse che Abbdo voleva soltanto aiutare un vecchio in difficolt.
87.
Venerd 29 maggio, di mattina, Abbdo aveva mandato una mail al suo tutor all'universit di
Manchester. Suo padre si era perfettamente ripreso dalla malattia. Quindi lui contava di rientrare al pi
presto per dedicarsi agli studi che aveva dovuto tralasciare. Aveva gi prenotato il volo, sarebbe
arrivato a Manchester mercoled 3 giugno, nel pomeriggio.
Il suo tutor gli aveva risposto praticamente subito. Non vedeva l'ora di incontrarlo. Ma aveva
un problema pratico, quel mercoled avrebbe partecipato a una conferenza a Edimburgo e non sarebbe
rientrato a Manchester prima del pomeriggio del venerd. Pensava di tornare nel suo ufficio
all'universit sabato 6 giugno. Quindi gli proponeva un appuntamento per quel giorno, verso le undici.
Si poteva fare cos? Abbdo aveva risposto che non c'era nessun problema e che alle undici del 6 giugno
si sarebbero incontrati.
Troppo bello per essere vero, pens Lisa quando lesse lo scambio di mail che l'intelligence
della Spo le aveva girato per conoscenza. Abbdo si sarebbe accomodato nell'ufficio del suo tutor
all'universit di Manchester, e il re e la regina e tutti gli altri avrebbero celebrato la festa nazionale a
Skansen.
Tre ore dopo, la stessa sezione dell'intelligence si era fatta sentire di nuovo.
Un'ora prima aveva intercettato un terzo sms inviato dal misterioso mittente L U, la cui
ricezione era stata immediatamente confermata con le solite modalit.
C U soon! L U
Il mittente del messaggio si trovava a Stoccolma. Il destinatario che aveva confermato la
ricezione si trovava a Eskilstuna, ma non nella villetta in Ltgrdesstigen. In centro, dove pap
Mohammed aveva il suo ufficio e anche le sue tre attivit economiche.
Dove si trovasse Abbdo Khalid non era chiaro. Lisa aveva telefonato a Linda, ma nessuno dei
suoi uomini lo aveva visto lasciare la villetta. E nessuno di loro lo aveva visto all'interno o nel
giardino, in quel preciso momento.
Come possiamo interpretare tutto questo? domand Lisa.
Potrebbe avere risposto suo padre, o uno dei suoi fratelli disse Linda. In questo momento
una mezza dozzina di membri della famiglia  in centro.
Ma non Abbdo?
Non siamo in grado di escluderlo. Potrebbe essersi mosso insieme a qualcuno degli altri.
Magari si  sdraiato sul sedile posteriore o si  infilato nel bagagliaio.
Fatti sentire quando sai qualcosa di pi disse Lisa.
Le cose cominciano a muoversi, pens. Di una cosa comunque era assolutamente certa. Non era
Louise Urqhart il mittente. Si trattava di qualcosa di completamente diverso. La convinzione di avere
una talpa sotto i piedi si rafforzava. E la faceva sentire quasi eccitata.
88.
Domenica 31 maggio Abbdo Khalid era salito in macchina ed era andato a Stoccolma, a
Skansen. Aveva vagabondato nei paraggi, aveva fotografato con il cellulare i piccoli orsi bruni gi
svegli e pimpanti e un alce sconsolato, si era avvicinato al Solliden e al palco dove sarebbe stata
celebrata la festa nazionale. Era rimasto l per un paio di minuti, apparentemente assorto nei suoi
pensieri, senza guardare niente in particolare, poi aveva proseguito fino al terrario. Dopo di che si era
fermato a mangiare un kebab nel locale vicino alla casa delle scimmie.
Pi tardi si era rimesso in macchina, si era diretto verso il centro ed era entrato nel parcheggio
coperto sotto i grandi magazzini hlns. Aveva lasciato la macchina e aveva preso la metropolitana, e
da quel momento quelli che lo stavano pedinando lo avevano perso. In mancanza di meglio, due di loro
erano rimasti nelle vicinanze della sua macchina e quando era tornato, una mezz'ora dopo, lo avevano
visto appoggiare un sacchetto di plastica con il logo di hlns sul sedile accanto a quello del guidatore.
S,  stato uno strazio, Linda, se vuoi la mia opinione disse un agente quando le telefon per
condividere le proprie pene. Sono cose che non devono succedere. In ogni caso, abbiamo avuto una
fortuna sfacciata e probabilmente siamo riusciti a coprire il buco di tempo.
Cos'ha fatto? chiese Linda. Cose del genere succedono in continuazione, anche se non
dovrebbero succedere, pens.
 stato proprio il sacchetto a far s che una delle ragazze reagisse. La settimana scorsa  andata
da hlns a fare compere. Ha acquistato un cellulare e qualcos'altro, e le hanno consegnato il tutto in
un sacchetto uguale. Lo ha riconosciuto, cos si  precipitata nel reparto dove vendono cellulari,
computer e altri apparecchi elettronici e ha mostrato una foto del nostro sospettato a una delle
commesse, che lo ha riconosciuto.
Abbdo ha comprato un cellulare nuovo?
Due. Ricaricabili.
E poi cos'ha fatto? chiese Linda.
 tornato verso casa afferm l'agente. Guidando con calma.  rientrato circa un'ora fa. Da
quel momento nessuno l'ha pi visto, quindi immaginiamo che sia nel seminterrato a preparare il
giubbotto che qualcuno utilizzer come biglietto d'ingresso per il paradiso. Star collegando i cellulari,
per poter intervenire se qualcosa dovesse andare storto.
S, suona del tutto plausibile concord Linda.
Tra pochi giorni torna in Inghilterra e prima deve assicurarsi che tutti i tasselli siano al loro
posto, pens Linda. Un lavoro che, a detta di Bjrklund, avrebbe richiesto mezza giornata anche a uno
come lui, che sapeva quello che faceva e aveva a disposizione tutto ci che gli serviva. E non avrebbe
lasciato spazio a nessun tipo di disattenzione, pena il rischio di finire molto male.
Il giubbotto esplosivo doveva essere corredato di due innesti. Uno normale, e uno per il quale
serviva appunto un cellulare. L'altro cellulare lo avrebbe tenuto qualcun altro che sarebbe rimasto a
distanza di sicurezza e sarebbe intervenuto soltanto per mandare un ultimo messaggio. Nel caso in cui.
Da mercoled 3 giugno a venerd 5 giugno
La caccia al costruttore di bombe e alla sua donna
La fase finale
89.
Mercoled 3 giugno, di mattina, Abbdo Khalid aveva preso congedo dalla sua famiglia.
Considerando che andava a Manchester per concludere la sessione estiva e che sarebbe tornato in
Svezia di l a un mese, la cerimonia era stata molto poco svedese. Tutta la famiglia al completo, inclusa
l'anziana nonna, si era riunita nel cortile della villetta per salutare il figlio maggiore. Il padre lo aveva
abbracciato stringendolo a s e lo aveva baciato su entrambe le guance. E lo stesso avevano fatto gli
altri: la nonna, i fratelli, la madre, le altre due mogli del padre, le sorelle e per ultimi i fratellini e le
sorelline.
Poi lui e Hassan erano saliti sulla Toyota nera di Abbdo ed erano partiti. Linda aveva deciso di
impiegare tre mezzi e sei uomini per evitare il lavaggio a secco. E aveva anche chiesto che nei paraggi
ci fosse un elicottero, che sarebbe potuto intervenire se Abbdo e Hassan avessero tentato un colpo
basso di una certa portata.
Non avvenne nulla di tutto quello che si era temuto. Hassan guid tranquillamente. A dieci
chilometri dall'aeroporto due degli investigatori, che precedevano di un chilometro la Toyota con la
loro macchina, accelerarono per trovare parcheggio al terminal e prepararsi al pedinamento.
Sten e Hrd seguirono a discreta distanza Abbdo Khalid mentre superava il controllo passaporti
e quello del bagaglio a mano. Con s aveva solo uno zaino di piccole dimensioni, n borse n valigie.
Infatti, a cosa gli sarebbero servite? I vestiti e tutto il resto di cui poteva avere bisogno erano gi al loro
posto a Manchester nel piccolo appartamento che aveva preso in affitto.
Abbdo sembrava calmo, rilassato. Compr alcuni giornali al chiosco del terminal e fece una
sosta alla toilette nelle immediate vicinanze. Ne usc dopo un minuto abbondante, si mise di nuovo in
fila al gate, mostr di nuovo il passaporto e sal a bordo.
A Sten e Hrd si erano uniti i quattro colleghi e quando l'aereo per Manchester roll per
raggiungere la pista sei paia di occhi di poliziotto seguirono la scena dalle enormi vetrate del terminal.
Finalmente ci siamo liberati di quella piccola disgrazia comment Hrd con un sorrisetto
amaro.
I suoi colleghi si limitarono ad annuire dato che nessuno di loro aveva idea di quanto si stesse
sbagliando.
Pi o meno nel momento in cui Abbdo e Hassan avevano lasciato la villetta in Ltgrdesstigen
a Eskilstuna, Kristiansson era spuntato sulla veranda della sua casa, insolitamente in ghingheri, con una
borsa a tracolla e una da viaggio, pi grande, in pelle, di foggia antiquata.
Mentre il tassista caricava il bagaglio in macchina, Kristiansson aveva chiuso a chiave a doppia
mandata la porta d'ingresso e aveva fatto un giro intorno alla casa per controllare di non aver lasciato
aperta qualche finestra. Tutto l. Un commiato alquanto diverso da quello ricevuto da Abbdo Khalid.
Quando il taxi era passato davanti alla cassetta della posta, due macchine della polizia si erano
mosse, dirette ad Arlanda. Una aveva sorpassato il taxi e lo precedeva a qualche centinaio di metri di
distanza, l'altra lo seguiva. Nessuno si era preso la briga di chiedere un elicottero. Nemmeno Linda.
La partenza di Abbdo Khalid per l'Inghilterra era stata una questione di carattere pratico.
L'importante era che ci arrivasse veramente. Su questo Lisa aveva raggiunto un accordo con Alexander
e intendeva mantenerlo se la cosa non avesse interferito con il compito che le era stato assegnato,
tenuto conto anche di quello che era emerso su Louise Urqhart.
Nel pomeriggio ricevette una mail in cui Alexander le confermava che Abbdo Khalid si trovava
gi nel suo appartamento di Manchester e che lui prevedeva di portare a termine la sua parte al
massimo entro la mezzanotte del 5 giugno.
I colleghi dell'antiterrorismo avrebbero arrestato Abbdo Khalid la mattina del 6 giugno, molto
presto. E poteva stare tranquilla. Che nel frattempo Abbdo riuscisse a sfuggire alla loro sorveglianza
era fuori discussione. Lo avrebbero preso, e lo avrebbero rispedito in Svezia. I colleghi svedesi
responsabili della sicurezza nazionale avrebbero potuto andare a prelevarlo al terminal privato
dell'aeroporto di Bromma al pi tardi nel pomeriggio. E cos lei avrebbe avuto tutto il tempo per
portare a termine la sua parte. Alexander ne era fermamente convinto. Concludeva augurandole buona
fortuna.
Ricambiati gli auguri, Lisa precis che non aveva alcuna obiezione rispetto all'accordo preso.
Ovviamente a patto di non trovarsi coinvolta in una situazione di emergenza che richiedesse un
intervento immediato.
Il viaggio di Kristiansson in Thailandia aveva messo in evidenza altri problemi di carattere
prettamente giuridico. Mentre lui era in taxi diretto ad Arlanda, Lisa li aveva esaminati con Lisa Lamm
e Wiklander, e li aveva risolti nel migliore dei modi ancora prima che l'oggetto della discussione
arrivasse a destinazione.
Kristiansson poteva essere arrestato. Lisa Lamm lo aveva gi deciso. Le tracce del dna di
Abbdo Khalid rilevate sulle sterline inglesi in possesso di Kristiansson avevano fornito tutte le
premesse giuridiche necessarie. L'importante era non allarmare inutilmente i suoi complici. A
prescindere dalla presenza di una talpa in Ingentingsgatan.
Suggerisco di chiedere ai colleghi finlandesi di procedere durante lo scalo a Helsinki disse
Lisa Lamm. E di mandare l dei nostri rappresentanti che lo riportino subito in Svezia e lo sbattano nel
solito posto. Lascio con gioia i dettagli pratici a Jan e ai suoi colleghi.
Sono perfettamente d'accordo con te disse Wiklander annuendo. Mancano ancora tre giorni
alla festa nazionale, quindi dobbiamo evitare ogni possibile fuga di notizie. Quanto al rimpatrio,
provvederemo con un aereo privato.
Non  necessario chiedermi cosa penso intervenne Lisa sorridendo gentilmente. La paranoia
che ho sviluppato nei confronti della talpa  gi nota, pens.
Prego, per la cronaca disse Lisa Lamm, sorridendo a sua volta.
Per la cronaca, colgo l'occasione per esternare ai precedenti oratori la mia approvazione disse
Lisa. E per esprimere i miei pi sentiti ringraziamenti al caro collega che ha promesso di occuparsi di
tutti i dettagli pratici permettendomi cos di continuare a macerarmi nei miei soliti dubbi.
Cos' che ti turba adesso, Lisa? chiese Wiklander.
Quello di cui noi due abbiamo gi parlato rispose Lisa.
Sarebbe? chiese Lisa Lamm.
Pi o meno quanto segue disse Lisa. Per due settimane non  successo niente. Poi sono
successe un numero incredibile di cose. E adesso, quando mancano soltanto tre giorni alla festa
nazionale, di colpo tutti fanno con estrema precisione quello che ci aspettiamo che facciano. La cosa mi
inquieta.
E invece tranquillizza me comment Wiklander. Mi fa credere che abbiamo agito fin
dall'inizio in modo corretto.
Kristiansson arriv ad Arlanda con molto anticipo, pi di due ore prima della partenza. Dopo
aver spedito il bagaglio e aver superato il controllo passaporti, and al duty-free e compr una bottiglia
di whisky. Poi si sedette al bar a bere birra e shot di vodka. Per questo motivo, in volo si addorment
molto prima dell'atterraggio a Helsinki. L bisognava cambiare aereo, cosa che gli pareva non fosse
prevista. Quando stava per salire su quello che gli avevano indicato, cominci a intuire che qualcosa
non tornava. Come fa questa caccola ad arrivare fino a Bangkok?, pens. Cominci a dare in
escandescenze, si trov ammanettato e soltanto quando atterr a Bromma cap che ci in cui era
rimasto coinvolto non era un semplice reato valutario.
Ispezionando la borsa a tracolla, quella in pelle e le sue tasche, la polizia trov in tutto
duecentomila bath, cinquemila sterline e mille corone. Per un ammontare complessivo di oltre
centomila corone svedesi.
Quando Ingrid entr nella stanza che gli era stata assegnata nel reparto protetto di psichiatria
dell'ospedale di Huddinge, dove rischiavano di finire i tipi come lui, Kristiansson stava dormendo
profondamente. Il medico le spieg che purtroppo era arrivato in condizioni tali da rendere necessaria
la somministrazione di una dose massiccia di tranquillanti, e che molto probabilmente avrebbe potuto
parlargli solo il giorno successivo.
Ingrid telefon a Lisa per spiegarle la situazione. Lisa la ringrazi.
In bocca al lupo aggiunse.
 bello che finalmente succeda qualcosa che io non avevo previsto, pens.
90.
Mentre Kristiansson lasciava la Svezia per andare in Thailandia a trascorrere una vacanza,
alcuni uomini della Spo sotto la direzione del commissario smlnning Enochson effettuavano una
perquisizione della sua fattoria.
Nel congelatore trovarono altro denaro. Oltre trecentomila corone in banconote da cinquecento,
infilate in un sacchetto blu del monopolio di stato per gli alcolici. Non cambiano mai, pens Enochson
con un sospiro. Sotto il letto trovarono anche un vecchio fucile a canna liscia e una scatola di cartucce,
che erano esattamente ci che lui aveva bisogno di annotare nel verbale di confisca.
Il denaro era una prova contestabile. La provenienza poteva non essere illecita, e comunque
avrebbe dovuto essere documentata. E magari si trattava semplicemente di una forma di deposito
alternativa, dati i tassi di interesse concessi dalle banche, pens Enochson con un altro sospiro.
Il fucile e la scatola di cartucce invece erano una prova inconfutabile di detenzione illecita di
armi. A Kristiansson era stato revocato il porto d'armi in seguito alla condanna per distillazione
abusiva di alcolici, ma tenendo conto della sua et e del fatto che probabilmente il fucile gli era stato
affidato da qualche parente o conoscente ancora pi anziano non gli sarebbe stata inflitta una pena
particolarmente dura. Come dice il proverbio, per, da tanti piccoli ruscelli, pens Enochson da vero
smlnning.
Non c'era nient'altro di rilevante da un punto di vista penale. E assolutamente niente che
collegasse Ove Kristiansson ad Abbdo Khalid o alle sue presunte attivit. Quanto avevano trovato
testimoniava una decadenza sociale e umana, ma quella era un'altra storia. Comunque non punibile per
legge.
Fiocchi di polvere delle dimensioni di un pallone da calcio, lattine di birra e bottiglie di
superalcolici vuote. La cucina in condizioni tali per cui era un mistero che Kristiansson non si fosse
tolto la vita con le proprie mani preparandosi da mangiare. Un uomo anziano, solo e gravemente
alcolizzato, ormai abituato alla sporcizia, all'incuria e a uno stato di profonda miseria umana. Cos
Enochson descrisse la situazione al procuratore.
S, non  certo una persona precisa e affidabile concord Lisa Lamm.
L'alcol comment Enochson. Il diavolo che colpisce gli uomini pi deboli e li annienta.
S, certo.  terribile, Lars. Comunque ti ringrazio per il lavoro svolto intervenne Lisa Lamm
che non sembrava particolarmente interessata ad approfondire l'argomento.
 inconcepibile riprese Enochson.
Non ti seguo disse Lisa Lamm.
 inconcepibile che uno come Abbdo Khalid si sia rivolto a uno come Ove Kristiansson
precis Enochson.
Magari ha comprato qualcosa da lui sugger Lisa Lamm.
Chiss cosa disse Enochson sospirando.
91.
Gioved 4 giugno, di mattina, Ingrid torn in ospedale per interrogare Kristiansson ma prima di
farlo consult il medico. Lui le spieg che il paziente era molto arrabbiato, presentava notevoli sintomi
di astinenza e aveva la pressione molto alta. Per cui gli erano stati somministrati altri farmaci. A
colazione aveva bevuto mezza tazza di caff e mangiato un panino al formaggio. Meglio di niente.
 in grado di parlare? chiese Ingrid.
S, ma non pu essere considerato affidabile. Potrebbe dire qualsiasi cosa.
 anche inquieto?
S, forse. Ma pi che altro arrabbiato.
Okay disse Ingrid. Vediamo cosa succede.
In bocca al lupo disse il medico scuotendo la testa.
Arrabbiato, ma in grado di parlare. Poteva andare peggio, pens Ingrid mentre entrava nella
stanza.
Comincio presentandomi esord. Mi chiamo Ingrid Dahl e sono la responsabile degli
interrogatori per la polizia. Pi precisamente per i servizi di sicurezza.
Complimenti, Ingrid comment Kristiansson aggrottando le sopracciglia.
Posso chiamarti Ove?
Ma s, cazzo.  cos che mi chiamo. Per mi piacerebbe tanto sapere il motivo per cui sono
qui. E se sono sospettato di qualcosa voglio un avvocato.
Certo rispose Ingrid. Ne vuoi uno in particolare?
S, cazzo replic Kristiansson. Voglio quell'Eriksson. Quello che  sempre alla televisione.
Lui s che  uno sveglio.
L'avvocato Johan Eriksson?
S.
Lo chiamer disse Ingrid annuendo gentilmente.
Bene comment Kristiansson. Poi voglio sapere perch sono rinchiuso qui dentro.
Certo rispose Ingrid. Il procuratore ha disposto il tuo arresto per sospetta complicit in atti
terroristici. Avresti aiutato un certo Abdullah Mohammed Khalid a pianificare un crimine di questo
genere.
Non  vero, cazzo! esclam Kristiansson scuotendo la testa.
Si pensa che tu gli abbia venduto oggetti di varia natura e che per questo tu abbia ricevuto una
bella somma di denaro.
Ma non  vero, cazzo ripet Kristiansson scuotendo la testa. Io non conosco nessun
terrorista di merda. Io non frequento gente come quella. E questa grana a cui alludi. Quando l'avrei
ricevuta? E a quanto ammonterebbe?
Circa mezzo milione di corone rispose Ingrid. Ricevute di recente.
Io avrei ricevuto mezzo milione di corone da un terrorista di merda.  quello che stai
dicendo?
S rispose Ingrid annuendo. Di recente hai ricevuto mezzo milione da Abbdo Khalid. In
sterline inglesi. Quanto ti abbia dato in tutto non lo sappiamo, ma ovviamente lo scopriremo.
Sai cosa so io? disse Kristiansson.
No, parla.
So che sono in balia di una piedipiatti via di testa che crede che io me la faccia con un
terrorista del cazzo.
No rispose Ingrid. Mi hai fraintesa. Non si tratta di qualcosa che io credo. Si tratta di
qualcosa che io so. Io so che tu conosci Khalid e io so che lui ti ha dato quel mezzo milione. Quindi 
inutile che stiamo qui a discutere di questo.
Va bene disse Kristiansson. Va benissimo, se posso andarmene da questo posto.
Non  da escludere. Se ci troviamo qui  solo perch io voglio che tu mi dica cosa gli hai dato
in cambio di quei soldi. Magari ti ha ingannato. Magari gli hai venduto qualcosa che non  proibito
vendere, e lui non ti ha detto a cosa gli sarebbe servito.
L'unica cosa che so  che sono in balia di una piedipiatti via di testa ripet Kristiansson
scuotendo la testa.
Ho una proposta disse Ingrid guardando l'orologio.
E sarebbe?
Io parlo con il tuo avvocato mentre tu mediti sulla faccenda, dopo di che riprendiamo la
conversazione. Magari gi nel pomeriggio, tutti e tre insieme.
S, vedi di far venire qui quell'Eriksson. Per quanto mi riguarda ho finito di parlare.
Posso prometterti una cosa.
E sarebbe?
Dimmi come hai aiutato Abdullah Mohammed Khalid. Se tu mi convinci del fatto che non gli
hai dato una mano a compiere un crimine, io ti faccio uscire da questo posto. Il resto lo so gi,  inutile
perdere tempo in chiacchiere.
Tu procurami quell'avvocato.
Certo rispose Ingrid. E tu medita sulla faccenda. Ci sentiamo nel pomeriggio.
92.
Gioved pomeriggio i responsabili del gruppo investigativo si riunirono, e al primo punto
dell'ordine del giorno c'erano gli interventi che sarebbero stati effettuati il sabato successivo. Si
trattava di arrestare una ventina di persone, tra cui una donna di oltre ottant'anni con gravi problemi di
salute e cinque bambini. Quindi andavano risolti molti problemi. Quelli di natura giuridica li avrebbe
affrontati Lisa Lamm con due viceprocuratori. Quelli operativi il Ni, il nucleo operativo centrale di
sicurezza.
Gli uomini che facevano parte di quel gruppo speciale si stavano preparando gi da una
settimana in vista dell'operazione, e il responsabile del Ni, il commissario Honkamki, partecipava
all'incontro del gruppo investigativo proprio per aggiornare gli altri sulle conclusioni a cui erano giunti
lui e Lisa.
Non appena i colleghi inglesi avessero arrestato Abbdo Khalid, i suoi uomini sarebbero
intervenuti sui restanti membri della famiglia. Anche Abdul Karim, il padrone di casa di Ismail Khalid,
sarebbe stato sottoposto a un interrogatorio, e in base al risultato si sarebbe valutato se trattenerlo. Oltre
a questo sarebbero state effettuate delle perquisizioni. Ovviamente nell'abitazione della famiglia, ma
anche nelle sedi delle diverse attivit del capofamiglia, al Solliden e nella stanza che Ismail Khalid
aveva preso in affitto nella villa di Abdul Karim a Hgdalen.
Io, Lisa, e Lisa Lamm abbiamo concordato di muoverci in punta di piedi, senza per mettere a
repentaglio vite umane disse Honkamki.
Dal punto di vista pratico come avevi pensato di procedere? chiese Andersson.
Aspettiamo che Abbdo sia in carcere in Inghilterra, poi bloccheremo gli altri un po' alla volta
spieg Honkamki. Gli adulti che hanno un lavoro li arrestiamo quando sono per strada. Quando
abbiamo finito con loro, ci occupiamo di quelli rimasti. Le tre mogli, la madre e i cinque figli piccoli di
Mohammed Khalid Hussein.
Niente lacrimogeni, bombe a mano, fumogeni, granate stordenti intervenne Lisa Lamm.
Assolutamente no conferm Honkamki. Abbiamo deciso di non ricorrere a niente del
genere.
Qualcun altro ha domande sull'operazione? chiese Lisa Lamm.
S, una intervenne Helena Palmgren. Avete coinvolto i servizi sanitari per gli incidenti non
preventivati e quelli sociali per i bambini e le loro madri?
Certamente rispose Lisa Lamm. Abbiamo pensato anche alla madre di Mohammed. Lei sar
ricoverata all'ospedale di Eskilstuna. E le mogli con i bambini saranno sistemate qui a Stoccolma.
Rimane una domanda. Come sapete, ieri abbiamo arrestato Ove, sospettato di complicit in atti
terroristici. So che molti di voi si chiedono quale sia il suo ruolo in questa storia. E so che tu, Ingrid, lo
hai interrogato qualche ora fa. Sarebbe interessante sapere com' andata.
S, certo disse Ingrid. Ove  furioso, ma si riesce a parlargli. Ovviamente si proclama
innocente e vittima di accuse deliranti. Non ha mai incontrato Abbdo Khalid. Non ha mai ricevuto soldi
da lui.
Affermazioni impegnative comment Linda.
Mah! esclam Ingrid.  chiaro che conosce Khalid e ha ricevuto soldi da lui. Gliel'ho detto
senza mezzi termini che  inutile perdere tempo su quel punto. Che a noi interessa il motivo per cui li
ha ricevuti.
E lui? chiese Lewenhaupt.
Non ha aggiunto altro riprese Ingrid. Se non che io sono una pazza. Spero comunque di
riuscire a interrogarlo prima di sera. Io, Ove e il suo avvocato, che sar Johan Eriksson, se ve lo state
chiedendo.  stata una sua esplicita richiesta.
Figuriamoci. Questo Eriksson  la scelta obbligata per tutti questi poveri innocenti comment
Linda.
S concord Lisa Lamm. E lo capisco. Sa davvero il fatto suo.
Dopo di che avevano parlato per un'ora dei motivi che potevano avere spinto Abbdo a dare quel
mucchio di soldi a Kristiansson, valutando ogni alternativa immaginabile. Tutto. Helena Palmgren non
escludeva che Khalid avesse comprato da Kristiansson qualcosa che aveva a che fare con quella
faccenda. Linda pensava a tonnellate di dinamite.
Quella tua sensibilit sulle punte delle dita disse Lewenhaupt sollevando la mano e
strofinando il polpastrello del pollice su quelli delle altre dita.
Tu cosa pensi? domand Linda.
Non saprei rispose Lewenhaupt. Semmai ho due domande.
Che sarebbero?
Dove si sarebbe procurato la dinamite Ove. E cosa se ne farebbe Abbdo. Ha gi tutta la
dinamite che gli serve. Me l'hai detto tu. Nel negozio dove lavora suo fratello ne mancano cinque
chili.
Non credo che riusciremo ad arrivare pi lontano comment Lisa Lamm. Teniamoci in
contatto. Ci vediamo se succede qualcosa.
93.
Finita la riunione Lisa telefon a Bjrklund e gli chiese di raggiungerla immediatamente. Aveva
bisogno del suo aiuto per un paio di questioni.
Bjrklund apparve un quarto d'ora dopo, scusandosi e dando la colpa all'anca. Tutte quelle
scale richiedevano del tempo.
Si  sentita la tua mancanza, oggi esord Lisa.
Non farmene una colpa grugn Bjrklund. Ho qualche problema con le riunioni.
Anch'io comment Lisa. Ho sempre l'impressione che vengano dette troppe idiozie.
La battuta ha fatto effetto, pens studiando l'espressione di Bjrklund.
Allora siamo in due rispose lui. Su questo sono assolutamente d'accordo con il capo. E poi
non ero stato invitato. Evidentemente dovevate parlare di cose troppo segrete per un uomo semplice
come me, delle quali non era necessario informarmi.
Segrete... comment Lisa stringendosi nelle spalle. Io avrei preferito che fossi stato
coinvolto anche tu. Abbiamo parlato di Ove Kristiansson, e sarebbe stato interessante sentire la tua
opinione su di lui.
Ove Kristiansson disse Bjrklund. Chi ?
 agli arresti da ieri spieg Lisa. Sospettato di complicit con Abbdo Khalid.
Una cosa troppo segreta per uno come me concluse Bjrklund scuotendo la testa.
Non sai niente di lui? disse Lisa. Strano, pens.
No conferm Bjrklund. E non perch io sia un fannullone che non legge i messaggi che gli
arrivano. Probabilmente dipende dal sistema di notifica che viene applicato in questo edificio. In gergo,
segmentazione verticale e orizzontale. Se il capo vuole la mia opinione, una follia.
S, per certi aspetti concord Lisa. Sai cosa facciamo, Carl? A proposito, posso chiamarti
cos?
Nessun problema rispose Bjrklund.
Allora facciamo cos riprese Lisa. Io ti giro via mail le informazioni su Kristiansson e tu te
le leggi con calma nel tuo ufficio.
Su cosa stai rimuginando?
Abbdo Khalid ha dato un mucchio di soldi a Kristiansson. Mezzo milione di corone. Ma
perch l'ha fatto? Per quale motivo Khalid ha bisogno di un tipo come Kristiansson?
Capisco disse Bjrklund. E quando vorresti saperlo?
Al pi presto, preferibilmente subito rispose Lisa.
Mi far sentire rispose Bjrklund alzandosi con una certa fatica.
Un'ora dopo, arriv la sua telefonata.
Il capo si chiedeva per quale motivo Khalid avesse bisogno di Kristiansson esord.
S conferm Lisa.
Nessuno rispose Bjrklund.
Nessuno?
Esatto.
Mi dispiace, Carl disse Lisa. Ma devo chiederti di tornare qui.
Dammi un quarto d'ora disse Bjrklund. Per via di quelle maledette scale.
Un quarto d'ora dopo, Bjrklund era al suo posto. Puntuale.
Quello che mi hai detto al telefono. Potresti approfondirlo?
S rispose Bjrklund. Il mio ragionamento  questo. Se si tratta di confezionare un giubbotto
esplosivo, Khalid ha gi tutto quello che gli serve. Dalla documentazione che mi hai inviato risulta che
ha un giubbotto e cinque chili di dinamite, il materiale per ricavare i proiettili e quello per far esplodere
la carica. E, dettaglio finale ma non meno importante, sa come procedere. La conclusione quindi 
scontata. Non ha nessun bisogno di uno come Kristiansson. Non se stiamo parlando di un giubbotto
esplosivo.
Comunque gli ha dato un mucchio di soldi.
La spiegazione pi semplice  che lo abbia pagato per farsi aiutare in qualcos'altro. Magari un
piano alternativo. Per qualche motivo  stato costretto ad abbandonare quello originario che prevedeva
l'uso del giubbotto esplosivo e ha ripiegato sul piano alternativo, ovviamente gi pronto.
Queste sono le tue conclusioni disse Lisa. Ma tu non sai che forse nella nostra organizzazione
c' una talpa che scava, pens.
Io lo avrei avuto un piano di riserva precis Bjrklund.
Hai qualche suggerimento?
Prendi quel pazzo norvegese, Breivik. Ha preparato una bomba mescolando fertilizzanti
chimici e lubrificanti per motori diesel, e con quella ha distrutto mezzo palazzo del governo a Oslo. La
bomba pesava circa una tonnellata e mezza. Se avesse avuto il corrispondente in dinamite, avrebbe raso
al suolo l'intero isolato.
Dove potrebbe procurarsela Abbdo? La dinamite, intendo.
Kristiansson ha un passato nel settore dell'edilizia. Sicuramente non sarebbe un problema per
uno come lui. Anche se ho letto che sei o sette anni fa  fallito.
S,  vero.
Non ha importanza continu Bjrklund scuotendo la testa. Gli esplosivi sono quasi tutti
perfettamente utilizzabili anche dopo cinquant'anni, se conservati in modo adeguato. Ne abbiamo
centinaia di tonnellate da pi di dieci anni nei nostri depositi militari. Non si tratta di generi deperibili.
No, pens Lisa che si limit ad annuire. Proprio no.
Dammi qualche idea, Carl disse. Supponiamo che tu sia in contatto con un tipo come
Kristiansson, che ha lavorato nell'edilizia. Supponiamo che lui abbia ancora una parte dei materiali e
delle attrezzature. Quale sarebbe il modo migliore in cui potrebbe aiutarti?
Temo di avere bisogno di tempo rispose Bjrklund. Devo rendermi conto di quello che
faceva quando seguiva quel genere di attivit, e immagino che ci siano molte pagine da leggere.
Che ne dici di domani mattina? propose Lisa.
Se ti accontenti di un'ipotesi, dovrei farcela.
A domani mattina, allora concluse Lisa. Adesso sono quasi le sei.  meglio andare a casa. A
proposito, dove abiti?
A stermalm rispose Bjrklund. In Jungfrugatan.
Allora siamo quasi vicini comment Lisa. Hai la macchina?
No disse Bjrklund. Nessuna persona normale che abiti l ce l'ha. Anche se oggi l'ho
desiderata. Pensando alla mia anca.
Ho una proposta sugger Lisa. Anzi, tre.
Ti ascolto disse Bjrklund.
Ti porto io a casa. Ma prima ti procuro il materiale, in modo che tu possa leggertelo con calma
a casa senza che qualcuno rischi di finire in galera per violazione delle procedure di segretezza. E
mentre lo faccio tu ti bevi un whisky. O qualsiasi altra cosa tu gradisca.
Un whisky va bene disse Bjrklund. Ringrazio, e accetto tutte e tre le offerte.
Ti inviterei volentieri a cena. Ma sar per un'altra volta, questa sera devo essere a casa per
mettere a dormire mia figlia.
Hai tutta la mia comprensione comment Bjrklund. Si tratta della piccola che  stata
accompagnata all'asilo da una volante perch lei e la sua mamma non erano potute andare a Skansen?
Esatto conferm Lisa. Ma come fai a saperlo? Lo hai sentito in qualche pausa caff?
No disse Bjrklund.  stato il mio capo a dirmelo.
Helena? Helena Palmgren?
S disse Bjrklund.
E perch?
Do per scontato che la cosa rimanga tra noi.
Puoi stare assolutamente tranquillo rispose Lisa.
Se la cosa rimane tra noi, dipende dal fatto che Helena Palmgren  una vera e propria
moralista. Si  infuriata quando ha saputo che avevi approfittato in quel modo delle risorse della
polizia.
Quando  successo? Quando te ne ha parlato?
Alcune settimane fa rispose Bjrklund.
Devo darmi una regolata dichiar Lisa. Alcune settimane fa, pens. Non pu essere vero.
Non per quanto mi riguarda continu Bjrklund. Anch'io ho fatto cose del genere.
Ti procuro il tuo whisky, Carl. Poi mi servono dieci minuti per quel lavoro al computer.
Nessun problema rispose Bjrklund. Qui sto bene.
Ecco il tuo whisky disse Lisa porgendogli la bottiglia e un bicchiere. E tra un po' arrivano
anche le informazioni. Vuoi dell'acqua?
No rispose Bjrklund scuotendo la testa. Non mi attira.
Lisa and nell'ufficio della sua segretaria e scaric le informazioni relative all'attivit di
Kristiansson. Poi telefon a Lewenhaupt.
Ciao, Calle disse Lisa. Sei ancora qui?
S rispose Lewenhaupt. Ho addirittura preso in considerazione l'ipotesi di vendere il mio
appartamento. Tanto che me ne faccio?  qui che abito. Ingentingsgatan non  soltanto la mia
roccaforte,  anche la mia casa.
Infatti disse Lisa. Puoi venire da me tra mezz'ora?
Posso farlo adesso, se vuoi.
Tra mezz'ora va bene.
Poi Lisa torn nel suo ufficio, chiam il suo autista e gli disse di portare il maggiore Bjrklund
a casa, in Jungfrugatan.
E il capo? chiese Bjrklund.
Ho dovuto cambiare i miei piani, purtroppo rispose Lisa.
Tornata nel suo ufficio, pos il suo computer portatile sulla scrivania davanti al suo ospite.
Qui c' tutto quello che ti serve, secondo me spieg Lisa. Se manca qualcosa, fatti sentire.
Sar sufficiente disse Bjrklund. Un whisky davvero eccellente aggiunse mentre
appoggiava il bicchiere vuoto. Il capo beve whisky?
No rispose Lisa. Io bevo vino.
S, ovvio comment Bjrklund, e per qualche motivo emise un sospiro.
Ti ho procurato anche un autista.  gi in garage che ti aspetta, io purtroppo devo trattenermi.
 successo qualcosa afferm Bjrklund.
S conferm Lisa. Il solito.
Lungi da me voler sapere di cosa si tratta disse Bjrklund. Invece ti ringrazio. Per il
bicchiere di whisky e l'autista.
No rispose Lisa scuotendo la testa. Sono io che ringrazio te. Anche se avrei dato non so
cosa per non doverti ringraziare proprio per quella cosa, pens.
94.
Gioved pomeriggio Ingrid e uno dei suoi colleghi interrogarono per la seconda volta
Kristiansson. Il vecchio aveva ottenuto l'avvocato che aveva richiesto, e prima dell'inizio
dell'interrogatorio i due avevano avuto modo di parlarsi per circa un quarto d'ora. Sapendo come
sarebbero andate le cose, Ingrid si sarebbe pentita subito di quella decisione. Che per non poteva non
prendere, dato che si trattava di un diritto di Kristiansson.
Lui non era pi cos arrabbiato. Anzi, sembrava quasi assente.
Per non perdere tempo rimanendo qui inutilmente, vorrei che tu mi dicessi in cosa hai aiutato
Abbdo Khalid chiese Ingrid. Che tu lo conosca e abbia ricevuto soldi da lui, lo sappiamo gi.
Domandalo a Eriksson rispose Kristiansson. Io non ho niente da dire.
Temo che tu debba rispondere da solo a questa domanda replic Ingrid.
L'ho fatto insistette Kristiansson. Ti ho risposto di parlarne con il mio avvocato.
Interpreto questo comportamento come una mancata disponibilit a rispondere comment il
collega di Ingrid.
Be', ecco intervenne l'avvocato. Io invece lo interpreto come il fatto che il mio assistito si
sta appellando al diritto, sancito per legge, di non rispondere alle vostre domande.
Pensi di farlo tu al suo posto? chiese il collega di Ingrid.
Be', in realt non ho molto da aggiungere disse l'avvocato.
Adesso sono veramente curioso continu il collega di Ingrid. Mi pare di capire che tu abbia
qualche altra informazione.
S, esattamente disse l'avvocato.
Di cosa si tratta? domand Ingrid, pur conoscendo gi la risposta.
Non  molto, purtroppo disse l'avvocato. Comunque, io e Ove abbiamo parlato della
faccenda, e ritengo che la sua opinione in merito sia chiara e semplice. Non ha mai incontrato Khalid e
non ha mai ricevuto soldi da lui. E non ha fatto niente che potesse fornire a Khalid un motivo per
dargliene.
Ingrid e il suo collega cercarono di fare del proprio meglio per quasi un'ora, ma non giunsero ad
altro.
95.
Un quarto d'ora dopo che Bjrklund si era congedato da Lisa, Lewenhaupt si accomod sulla
stessa poltroncina sulla quale si era accomodato Bjrklund. Lisa aveva riflettuto sulla possibilit di
avere frainteso tutto e di avere quindi una valida ragione per cancellare l'incontro prima ancora di farlo
iniziare. Ma aveva dovuto scartarla.  una fortuna che quella poltroncina non possa parlare, pens. Una
grande fortuna, considerando ci che lei aveva intenzione di dire.
Volevo chiederti un favore, Calle esord. Una cosa da fare, della quale potrai parlare
soltanto con me. Avrai bisogno di aiuto. Un paio di persone, che per potranno parlare di questa cosa
soltanto con te.
La faccenda sembra seria comment Lewenhaupt.
S conferm Lisa. Se risultasse che ho ragione, si tratterebbe della situazione pi grave fra
tutte quelle che noi due e tutti gli altri dell'organizzazione abbiamo dovuto affrontare.
Sarebbe?
Ci arrivo rispose Lisa. Ma prima di farlo ti offro la possibilit di rifiutare. Se mi sbagliassi,
verrei sbattuta fuori di peso, e probabilmente tu mi faresti compagnia.
Scordatelo disse Lewenhaupt scuotendo la testa. Io mi fido ciecamente di te.
Anche se mi sono sbagliata in altre occasioni?
S. Capita pi spesso che tu abbia ragione, quindi sono disposto a correre il rischio. In
particolare dopo la storia di Louise Urqhart. Chi oltre a te l'aveva capita? Nessuno.
Grazie disse Lisa. Voglio che tu sappia che lo apprezzo moltissimo.
S, anch'io, per sarei enormemente felice se tu mi facessi capire di cosa stiamo parlando.
Prima che io muoia di banale curiosit.
Sai cos' la talpa europea?
Be', immagino sia una talpa comune, indicata con il nome scientifico. La variante europea.
Come la nostra afferm Lisa. E ora una domanda di tutt'altro genere. Ti piace leggere i
fascicoli personali?
Non particolarmente rispose Lewenhaupt.  come annusare gli indumenti intimi degli altri.
E poi quello che c' scritto  troppo spesso sbagliato. Due dei miei migliori collaboratori non avrebbero
mai messo piede in questo edificio se io avessi creduto a quello che dicevano i loro fascicoli.
La penso pi o meno come te disse Lisa. Per sono costretta a chiederti di leggere questo
aggiunse porgendogli una cartella piuttosto voluminosa.
Di chi ? domand Lewenhaupt.
Lo vedrai da te. Il nome  sul primo foglio, in alto. Se apri la cartella.
Okay disse Lewenhaupt, aprendo la cartella. Helena Palmgren?
S.
Helena Palmgren  il contatto dei servizi segreti militari.
S conferm Lisa. Credevo che l'odore di talpa ti fosse gi arrivato.
Mi stai prendendo in giro?
No. Per niente. Posso sbagliarmi, ma purtroppo penso di avere ragione.
Quindi sarebbe stata lei a inviare quei tre messaggi misteriosi su uno dei cellulari che Khalid
ha comprato a Manchester.
S disse Lisa. Quel cellulare era l'unica cosa di cui noi eravamo a conoscenza senza che la
nostra talpa lo sapesse. Quando ha mandato i primi due messaggi. Quando ha mandato il terzo
ovviamente lo sapeva. Lisa Lamm ne ha parlato a una delle nostre riunioni alla quale era presente
anche Helena Palmgren, dopo che io le avevo detto di farlo.  stato anche per questo che lei ha
mandato il terzo messaggio. Per farci credere che il mittente fosse qualcun altro. Louise Urqhart, per
esempio.
Aspetta un attimo intervenne Lewenhaupt. Con tutto il rispetto, mi sembra che la tua ipotesi
sia deboluccia. Avrei potuto farlo io. Anch'io ho preso parte a quella riunione.
Io credo che si tratti di Helena Palmgren constat Lisa. E lo credo per il solito motivo. La
gente parla senza capire esattamente quello che dice.
Cio?
Pensavo di raccontartelo pi in l spieg Lisa. Non perch sia un segreto, non lo , ma
perch  una storia lunga e noiosa. Comunque, due poliziotte hanno portato Ella all'asilo a bordo di una
volante, il giorno in cui saremmo dovute andare a Skansen. Luned 11 maggio, lo stesso giorno in cui
abbiamo avuto la soffiata su Khalid da Alexander.
E Helena Palmgren ha raccontato questa cosa di Ella e delle due colleghe, e di Skansen.
S, anche se non avrebbe dovuto esserne a conoscenza.
Aspetta disse Lewenhaupt. Il primo messaggio mandato dal misterioso L U  arrivato
mentre eravate gi sull'aereo. Tu, Jan, Linda e Dan. Nessun altro.
 vero, ma c'era un'altra persona che sapeva perch stavamo andando in Inghilterra.
Il direttore generale.
S rispose Lisa.
 un po' troppo, sempre con tutto il rispetto comment Lewenhaupt. Pi o meno come la
storia che mi ha raccontato Kolya. Tu e qualcun altro, pi la Cia, avreste fatto fuori due uomini della
Spo che vent'anni prima avevano assassinato Olof Palme. Le teorie di questo genere hanno un nome
preciso, che tutti e due conosciamo.
S, lo so disse Lisa sorridendo. Ma questa  ancora meglio.
Non capisco comment Lewenhaupt.
E come potresti? Ho impiegato due settimane per ricostruire tutta la storia. Preferisci la
versione corta o quella lunga?
Quella corta rispose Lewenhaupt. Comincia cos, e vediamo se ti seguo.
Credo che sia pi che sufficiente. Il direttore generale e Helena Palmgren si conoscono.
Magari hanno anche una storia. Dopo la telefonata di Alexander, il nostro direttore riferisce a Helena
Palmgren quello che ha appena appreso. Non perch siano complici, ma perch sente il bisogno
tipicamente maschile di farsi bello. Di dimostrare che lui  unico, e meraviglioso. E gi che c' le
racconta con grande naturalezza anche di me, di Ella e della nostra visita saltata a Skansen. In ogni
caso, Helena Palmgren conosce Abbdo Khalid, intuisce subito il pericolo e decide di avvisarlo.  il
primo messaggio, con cui gli suggerisce di stare attento. Con il secondo gli consiglia di lasciar perdere.
Si tratta proprio di lui e noi ormai gli stiamo alle calcagna. Anche di questo l'ha informata il nostro
direttore, che ha saputo che le indagini riguardano dei somali di Eskilstuna. Il resto lo capisce da sola, e
appena coglie il dettaglio del cellulare mette in atto un tentativo di depistaggio.
E pensano ancora di portare a termine l'attacco suicida a Skansen?
No rispose Lisa. Possiamo dimenticarcelo. Hanno un piano alternativo, che stanno
seguendo. Ecco perch di colpo finisce nelle nostre indagini Kristiansson.
Eppure continuano ad agire come se intendessero compiere l'attentato a Skansen.
Lo fanno per noi. Il loro comportamento  a nostro uso e consumo. Quasi avessero messo sul
giornale un annuncio pubblicitario di una pagina intera.
Abbdo verr arrestato e rispedito in Svezia.
S, certo. E di cosa lo accuseremo? Di un attacco suicida che non  mai avvenuto?
Capisco.
Bene disse Lisa.
Quando  arrivata da noi? Helena Palmgren, intendo.
Subito dopo capodanno. Subito dopo il nostro nuovo capo.
 stato lui a farla entrare?
S, probabilmente. Era qui che Helena Palmgren voleva arrivare. Anche se lui negher sempre
e comunque di sapere chi sia lei. E anche se nel fascicolo di lei non c' alcun riferimento a lui.
Lo hai chiesto al nostro capo?
No, certo che non l'ho fatto.  stato lui a dirmelo. Con quel modo tra l'ingenuo e l'ottuso che
quelli come lui esibiscono. Senza rendersi conto di quello che stanno dicendo.
E com' che lei  finita nel gruppo investigativo?
Per via delle funzioni che svolge. E anche perch il nostro comune amico, Jan Wiklander, l'ha
raccomandata. Se ti stai chiedendo come mai lui non sia qui, la risposta  che probabilmente questa
storia lo ucciderebbe. Ed  l'ultima cosa che voglio.
E adesso come procediamo?
Bisogna documentare il legame tra Helena Palmgren e Abbdo. Ho motivo di credere che esista
da molto tempo. Comincia da quando la famiglia Khalid  arrivata in Svezia. Scopri cosa stava facendo
lei in quel periodo.
E poi? Devo documentare anche che lei e il nostro direttore hanno una relazione?
Sarebbe un compito troppo facile per te, Calle rispose Lisa. Penso che possa occuparsene
qualcun altro. E comunque nemmeno mi sognerei di permettere a un animo sensibile come il tuo di
mettersi a scavare in questa spazzatura.
E cosa facciamo se salta fuori che avevi ragione?
Aspettiamo che succeda concluse Lisa alzando le spalle. Non  quello che avrebbe detto
Johansson?, pens.
96.
Venerd 5 giugno, di mattina, Ingrid torn nel reparto protetto di psichiatria dell'ospedale di
Huddinge per interrogare per la terza volta Kristiansson. Arriv contemporaneamente al suo avvocato,
e quando entrarono nel reparto il medico di Kristiansson li stava aspettando.
Un'ora prima, Kristiansson aveva avuto un brusco aumento della pressione sanguigna. Dato il
rischio di emorragia cerebrale, gli erano stati somministrati dei farmaci che stavano cominciando a fare
effetto, ma era impensabile che potesse essere sottoposto a un interrogatorio.
Ho una proposta disse Ingrid sorridendo, mentre lasciava il reparto insieme all'avvocato.
Pranziamo insieme.
La ritengo una pessima proposta rispose l'avvocato sorridendo a sua volta. Immagino di
cosa vorresti parlare.
E una via di mezzo? Un caff?
Okay rispose. Ma solo perch sei tu, Ingrid.
Ingrid ed Eriksson si accomodarono a un tavolino nella spaziosa caffetteria dell'ospedale. Lei
ordin due caff, e poi and dritta al punto.
Kristiansson aveva venduto qualcosa a Khalid. Qualcosa che a Khalid serviva per portare a
termine un attentato terroristico. Era certa di questo, e anche lui avrebbe dovuto esserlo dato che era a
conoscenza delle prove a carico del suo cliente.
Invece lei non sapeva cosa Kristiansson avesse venduto a Khalid. E, se non lo scopriva, il
rischio che Khalid riuscisse ad attuare il suo piano aumentava di molto. Se si era trattato di uno
scambio lecito, avrebbe chiuso un occhio, ovviamente. Se si era trattato di un mucchio di esplosivo,
avrebbe fatto del suo meglio per ottenere la riduzione della pena al minimo.
Vorrei che cercassi di farlo ragionare. Non c' nessun ostacolo formale. Sei il suo avvocato,
puoi provarci.
S, ne sono consapevole, ovviamente. E ci ho provato. Ma lui si limita a scuotere la testa. Non
ha mai incontrato Khalid.
Se Abbdo facesse qualcosa di simile a quello che ha fatto Breivik, come potrebbe gestire la
situazione Ove? Ha una figlia, nata fuori del matrimonio, che ha due bambini. E lui  in contatto con
loro. Lei gli manda sempre gli auguri per il compleanno, per Natale e per la festa del pap. Abbiamo
trovato i biglietti quando abbiamo perquisito la casa. Erano nel comodino, quindi sono qualcosa di
importante per Ove. Come si sentirebbe la figlia se tutti venissero a sapere che suo padre, il nonno dei
suoi bambini, ha aiutato la versione svedese di Breivik?
Capisco cosa intendi rispose l'avvocato. Il problema  che il mio cliente sembra non
capirlo.
Che ne diresti di fare un altro tentativo?
Ci provo. Gli parler non appena sar possibile. Te lo prometto.
Grazie rispose Ingrid.
97.
Venerd mattina Bjrklund rifer a Lisa in che modo un terrorista avrebbe potuto servirsi di un
ex contadino ed ex impresario edile. L'unico intoppo era che Kristiansson era molto disordinato. Se
invece fosse stato un tipo meticoloso, sarebbero state parecchie le cose che uno come lui avrebbe
potuto offrire a uno come Abbdo Khalid. Da dinamite, fertilizzanti chimici e lubrificanti per motori
diesel a locali, attrezzi e macchinari da utilizzare al momento di agire. E c'era un altro elemento
interessante. Le competenze di cui Kristiansson si era servito per svolgere le sue attivit potevano
essere impiegate anche per compierne altre di natura criminale.
Okay, Carl disse Lisa. Dovendo scegliere, tu come sfrutteresti Kristiansson?
Non per preparare un giubbotto esplosivo, so farlo da solo rispose Bjrklund.
E io posso confermarlo comment Lisa. Ma immaginiamo che tu voglia costruire un altro
tipo di bomba. Come potrebbe esserti di aiuto?
Dipende dal tipo di bersaglio disse Bjrklund. Si possono avere obiettivi duri, come gli
edifici, o molli, come gli esseri umani. C' una regola generale, se ti interessa.
S disse Lisa.
Chi vuole colpire obiettivi molli deve utilizzare proiettili spinti dallo spostamento d'aria
provocato dall'esplosione. Quindi, dinamite e pezzetti di tondino di acciaio, per esempio, come all'Old
Trafford. Io per non ricorrerei ai proiettili. Avrei cose migliori.
Cio?
Gas esplosivi che, per esprimersi in modo semplice, sono in grado di bruciare vive le persone
nell'arco di un secondo. Gli Stati Uniti li hanno sui missili Hellfire per gli obiettivi molli e sui droni per
quelli duri.
Altro disse Lisa.
Gas tossici, armi biologiche, preparati radioattivi. L'assortimento  infinito. Devi solo decidere
se vuoi che muoiano afferm Bjrklund in modo compiaciuto.
Niente che sia alla portata di uno come Abbdo.
No, fortunatamente lui deve accontentarsi della variante pi semplice. Esplosivo e proiettili,
meglio se di metallo. Hanno un raggio di azione superiore a quello dello spostamento d'aria.
Mi fa piacere sentire che ha accesso soltanto a questo tipo di cose comment Lisa. E se tu
volessi colpire un obiettivo duro? Un edificio, per esempio.
Allora eviterei i proiettili e mi affiderei unicamente agli esplosivi e allo spostamento d'aria.
Anche quello uccide. Le persone che si trovano nelle vicinanze, e quelle che sono all'interno
dell'edificio quando crolla.
Niente proiettili?
No conferm Bjrklund. Quelli di cui si servono i terroristi di solito non sono in grado di
penetrare superfici dure. Basta cercare riparo per cavarsela quasi sicuramente. Pu essere addirittura
sufficiente indossare un giubbotto antiproiettile o trovarsi dietro una porta solida.
Cosa faresti allora? Se volessi passare alla storia con l'aiuto di Kristiansson?
Mi procurerei un trattore o una pala caricatrice. Trazione integrale, il modello pi grande.
Capacit di carico tra le dieci e le venti tonnellate. Un carro armato civile da usare una volta sola.
Poi?
Poi ci metterei dentro qualche centinaio di chili di dinamite, non di pi, e punterei contro
Rosenbad, sfonderei il portone e farei saltare tutto in aria.
E cosa succederebbe?
Verrebbe gi tutto l'isolato disse Bjrklund. Potendo scegliere, lo farei di gioved, quando il
governo  riunito nell'edificio.
Ma come possiamo proteggerci da cose del genere? domand Lisa.
Be', di sicuro non con qualche barriera Jersey fatta di pezzi in cemento armato da duecento
chili l'uno disse Bjrklund sbuffando.
Potresti scrivere quello che mi hai detto?
Trovi tutto il materiale nella tua cassetta della posta elettronica. L'ho inviato prima di
zoppicare fino a qui.
L'hanno ricevuto anche gli altri membri del gruppo investigativo?
Certo.  nella natura delle cose rispose Bjrklund. Uomo avvisato mezzo salvato precis.
98.
Venerd 5 giugno il numero di collaboratori di passaggio nell'ufficio di Lisa era cresciuto
notevolmente. Un segno tangibile del tempo che stringeva. Strategia e dettagli erano stati definiti dai
responsabili della Spo. Non  pi il caso di esprimere dubbi sulla vera posta in gioco, pens Lisa.
Dopo Bjrklund aveva ricevuto Andersson. Era molto fiducioso. Lui e i suoi uomini erano
preparati, i loro avversari sarebbero stati arrestati. Davanti a s vedeva una tranquilla festa nazionale,
sul palco a Skansen.
Lisa aveva concordato con lui, astenendosi dal dire che era convinta che sarebbe andata cos
anche se avessero annullato ogni forma di sorveglianza.
Venerd pomeriggio spunt Wiklander. Era di ottimo umore. Era cos facile trovare qualcosa
quando si sapeva cosa si stava cercando. Aveva appena portato un presente, una bottiglia di whisky, a
Bjrklund, l'autore della relazione che finalmente aveva messo tutti i suoi uomini sulla pista giusta
aiutandoli a raggiungere ci che fino a quel momento loro avevano inutilmente inseguito e lui aveva
respinto.
Cos' che ti ha fatto cambiare idea? chiese Lisa.
Il passaggio finale in cui dice che  necessario rafforzare i controlli intorno agli obiettivi
cosiddetti duri, gli edifici di importanza fondamentale per la sicurezza del regno. Ce ne sono una
ventina soltanto nell'area di Stoccolma, da Rosenbad al castello di Drottningholm. Anche noi abbiamo
ricevuto questo onore. Il quartier generale della Spo in Ingentingsgatan, a Solna.
Bjrklund  cos, ma non  una persona cattiva. Ma dimmi, come andranno le cose dal punto
di vista pratico?
Potenzieremo la sorveglianza coinvolgendo anche personale militare. Ovviamente con una
preparazione e un armamento adeguati.
Armamento?
S, cannoni Sr e missili Bofors Bill, quelli che hanno scatenato un putiferio quando la Svezia si
 rifiutata di venderli all'Arabia Saudita, qualche anno fa. Prova a immaginare i due uomini di fiducia
di Bjrklund che se ne stanno sull'attenti davanti al nostro edificio, con in braccio due missili anticarro.
La cosa non mi tranquillizzerebbe affatto.
A me sembrerebbe abbastanza divertente, alla Karlsson, quel personaggio dei fumetti che fa il
servizio militare. Ma hai detto che avete scovato qualcosa.
I collaboratori di Wiklander avevano scoperto che, quando era stata ampliata la E20 tra
Mariefred ed Eskilstuna, venticinque anni prima, erano state realizzate molte nuove strade, erano state
aperte altre entrate e uscite e il tratto di autostrada era stato portato in parte a costeggiare la linea
ferroviaria. Un'opera che, per essere completata, aveva richiesto molti anni e parecchi miliardi, e
centinaia di tonnellate di dinamite.
Una circostanza aveva destato l'interesse dei servizi di sicurezza, in quell'occasione.
L'ispettorato preposto ai controlli sugli esplosivi aveva rilevato ripetute irregolarit nell'applicazione
delle procedure di sicurezza da parte delle diverse imprese coinvolte. Non c'erano relazioni adeguate
sul tipo e sulla quantit degli esplosivi utilizzati. Il risultato era stato il solito. Chi era stato oggetto di
quelle segnalazioni aveva detto che avrebbe rimediato, e quella risposta era stata considerata sufficiente
dalle autorit competenti.
Una delle tante imprese che avevano partecipato ai lavori era proprio quella di Kristiansson. Gli
anni dell'ampliamento dell'autostrada erano stati buoni per lui, dal punto di vista economico. Poteva
contare su una dozzina di dipendenti e su un parco macchine di tutto rispetto. Terminata quella grande
opera, erano arrivati tempi molto pi duri e poi il fallimento.
Kristiansson aveva ricevuto qualche richiamo da parte dell'ispettorato?
No rispose Wiklander scuotendo la testa. I richiami erano stati rivolti a due delle imprese
pi grandi. Quelle si erano impegnate a provvedere, e l'ispettorato non aveva fatto altri accertamenti.
Stai cercando di dire che per molti anni Kristiansson ha lavorato in un ambiente in cui era
possibile ammucchiare grandi quantit di dinamite e altri esplosivi?
S, una tipica informazione da servizi di sicurezza comment Wiklander sorridendo.
Lisa Lamm cosa ne pensa? chiese Lisa.
Non  proprio entusiasta.
Mi sembra interessante comment Lisa. Kristiansson  stato anche una persona
completamente diversa. Non soltanto un vecchio abbandonato, triste, alcolizzato e chiss cos'altro.
S, la cosa ha colpito anche me.
Nel pomeriggio Lisa torn a casa per stare un po' con Ella, cenare con lei e il suo pap e
leggerle la fiaba della buona notte prima di tornare al lavoro.
Non  che ti sei trovata un amante? chiese Johan.
No, ne ho gi uno. Da anni.
E come si chiama?
Spo rispose Lisa. E lo sai? Sta cominciando a stancarmi.
Il paese si trova in una situazione molto seria comment Johan. E mia moglie  costretta a
dormire al lavoro.
Pi o meno rispose Lisa.
Abbi cura di te, amore disse Johan. E telefonami prima che si scateni l'inferno, cos io ed
Ella ci mettiamo in testa quei vecchi caschi della polizia bavarese che tuo padre ci ha regalato qualche
anno fa, per la festa dei gamberi. Quelli che grattano sul collo e danno un gran fastidio.
Promesso disse Lisa.
99.
Il 5 giugno, verso le undici, Lisa ebbe una breve conversazione con Alexander attraverso uno di
quegli aggeggi. Lui disse che tutto stava procedendo secondo i piani e chiese se poteva richiamarla di l
a qualche ora, in modo da concordare i dettagli. Nessun problema, per Lisa. Lei sarebbe stata reperibile
per tutta la notte.
I wish you the best of luck, Lisa disse Alexander.
You too rispose Lisa, anche se aveva smesso di augurarglielo non appena aveva capito cosa
avevano intenzione di fare lui e il suo amico americano.
Un'altra cravatta, pens Lisa. Per esibire il suo legame con chi, questa volta?
Verso le due Alexander richiam. Lui e il suo amico americano erano pronti, per quanto li
riguardava. Rimanevano da svolgere solo alcuni lavoretti di rifinitura nelle ore immediatamente
successive. Poi il presidente degli Stati Uniti avrebbe parlato, anche per conto degli alleati. Nel
pomeriggio, l'orario preciso glielo avrebbe fatto sapere in seguito.
Abbdo Khalid sarebbe stato arrestato verso le sette del mattino, ora inglese, nel suo
appartamento di Manchester, e sbrigate le formalit necessarie sarebbe stato rispedito in Svezia con la
posta inglese.
Penso che potrai recuperarlo a Bromma verso le quattro del pomeriggio. Ti chiamer non
appena sar in viaggio.
Sembra eccellente disse Lisa. A proposito, una curiosit.
S?
Mi chiedo come sia andata a Buulobarde.
Perch te lo chiedi?
Per vari motivi che riguardano il mio lavoro rispose Lisa. Abbdo e la sua famiglia vengono
proprio da l.  il loro luogo d'origine. Lui ci  nato e suo padre, Mohammed, era figlio del capo locale
di uno dei clan pi importanti. E poi Buulobarde  una delle roccaforti di al-Shabaab in Somalia.
Continuo a non capire disse Alexander con lo stesso sorriso gentile, immutabile.
Se le cose stanno cos, se avete ucciso centinaia di persone appartenenti al clan, ci saranno
ovviamente dei problemi non appena verranno a saperlo.
Sicuramente capisci perch non posso rispondere.
Speravo che potessi aiutarmi disse Lisa.
Non adesso, Lisa. Purtroppo. Devi accontentarti dei miei complimenti.
Spero che almeno la tua vecchia collaboratrice, Louise Urqhart, sia ancora viva e goda di
buona salute disse Lisa.
 la prima volta che non sorride, pens.
Pensavo di parlartene in occasione del nostro prossimo incontro disse Alexander.
Va bene rispose Lisa. Grazie per l'aiuto.
Grazie a te disse Alexander. Ci vediamo presto.
Sabato 6 giugno
La caccia al costruttore di bombe e alla sua donna
Il blitz
100.
Sabato 6 giugno, verso le sei di mattina, Lisa scese al centro per le emergenze che si trovava
nello stesso edificio, in Ingentingsgatan. Il personale tecnico era gi al suo posto, ma lei era la prima
dei responsabili del gruppo investigativo. Aveva portato con s la colazione, una tazza di t, un
tramezzino e uno yogurt, e non aveva ancora trovato il tempo per riflettere su come si sentisse. Un altro
di quei giorni tipici della vita di Lisa, pens.
Il primo a essere arrestato fu Abbdo Khalid. Verso le otto e mezza uno dei colleghi inglesi
dell'antiterrorismo prese contatto con Lisa per informarla che si trovava in stato di fermo a Manchester
in attesa di essere riportato in Svezia.
Era stato sorpreso nella sua abitazione, e non aveva fatto resistenza. Quando lo avevano
informato che era sospettato di preparare un grave attentato terroristico aveva negato con forza e
affermato che non capiva di cosa stessero parlando, ma non si era opposto al rientro forzato in Svezia.
Okay disse Lisa, a voce alta per sottolineare che voleva silenzio intorno a s. Gli inglesi mi
hanno appena comunicato che hanno arrestato Abbdo. Quindi  il momento di andare a prelevare gli
altri. Cosa aspetti, Honken? concluse, sorridendo a Honkamki, responsabile del nucleo operativo
centrale di sicurezza.
Nelle due ore successive furono arrestati, o presi in carico, tutti i restanti sedici membri della
famiglia di Abbdo Khalid. E fu prelevato per un interrogatorio a piede libero Abdul Karim, l'Osama di
Hgdalen, il padrone di casa di Isse, fratello minore di Abbdo Khalid. Tutto si svolse in modo
tranquillo e senza difficolt. Il problema era un altro. Via via che i sospettati venivano interrogati, le
prove a loro carico cominciavano a sfaldarsi.
101.
Le celebrazioni per la festa nazionale a Skansen furono le pi pacifiche e serene degli ultimi
anni. Neanche una persona in stato di ebbrezza che lanciasse invettive contro la famiglia reale, e questo
bench il pubblico presente fosse il doppio dell'anno precedente.
Gli dei responsabili del tempo furono clementi e offrirono un assaggio della migliore estate
svedese. Cielo blu e sole giallo, gli stessi colori delle bandiere e delle insegne che sua maest il re
distribu ai prescelti che in modo particolarmente meritevole avevano reso onore alla Svezia e alla sua
causa.
Tra loro Leyla Hussein, l'atleta svedese di origine somala che, pi di molti altri connazionali,
aveva fatto conoscere la sua nuova patria in tutto il mondo. Oltretutto in un momento in cui, quanto a
nomea, il popolo svedese era costretto ad appellarsi alla memoria dei fasti antichi.
Leyla Hussein fu la regina della festa, nel suo caftano bianco lungo fino alle caviglie, con il suo
sorriso di un bianco smagliante. E ovviamente fu lei a segnare il punto culminante delle celebrazioni
quando, conquistando ancora una volta il cuore di tutti, sollev la bandiera svedese verso il cielo e si
mise a ballare sul palco muovendo i suoi celebri piedi tra gli applausi fragorosi del pubblico alzatosi
per acclamarla.
Gli stessi piedi che l'avevano portata fino a l come la brezza che spirava sul corno d'Africa.
Finite le celebrazioni, sua maest il re e sua maest la regina invitarono alcuni degli ospiti di
maggior riguardo a un pranzo tardivo al castello di Drottningholm. Leyla Hussein, dopo i consueti
momenti di socializzazione, ebbe anche una lunga conversazione con la regina.
La festa nazionale raggiunge il suo scopo se conferma che la Svezia  parte del mondo. Cos
riassunse la giornata il direttore di uno dei maggiori quotidiani nazionali.
102.
Il primo anello della catena formata dalle prove raccolte si spezz con l'arresto di Ismail Isse
Khalid. Honkamki aveva dato il via libera mentre Isse lasciava la sua temporanea dimora a Hgdalen
per raggiungere a pidi la metropolitana e andare al lavoro al Solliden a Skansen. Tutto questo era stato
previsto. Non appena Isse era uscito dal campo visivo delle teste di cuoio piazzate davanti alla villa, un
furgoncino nero gli si era avvicinato. Dieci secondi dopo, Isse era steso sul fondo del veicolo, a faccia
in gi e con le mani bloccate dietro la schiena.
Il copriabiti di tessuto con la pubblicit dei negozi di abbigliamento da uomo Dressman, che
Isse aveva con s, venne dato da annusare a un cane antibomba. L'animale si mostr del tutto
disinteressato, nemmeno accenn a scodinzolare. Allora il copriabiti venne aperto, e venne fatta
immediatamente una telefonata al centro per le emergenze della Spo.
Nel copriabiti che Isse aveva con s abbiamo trovato un giubbotto senza maniche conferm
una testa di cuoio. Sembrerebbe un giubbotto da pesca.
Bene rispose Honkamki.
Il problema  che  del colore sbagliato.
Del colore sbagliato?
 verde, non bianco, e non presenta tracce di esplosivo. Sembra proprio essere un
normalissimo giubbotto da pesca.
Cosa diavolo stai dicendo? replic Honkamki. Portalo qui subito, cos i tecnici possono
dargli un'occhiata.
Qual  il problema? intervenne Lisa.
Si tratta del giubbotto disse Honkamki sospirando. I ragazzi sostengono che  del colore
sbagliato.
Che colore?
 verde rispose Honkamki.
Sembra un pezzo di Strindberg comment Lewenhaupt. Anche se l si trattava di un retino
da pesca. Verde, ma della tonalit sbagliata.
Mentre i presenti al centro per le emergenze discutevano del colore dei diversi attrezzi da pesca,
i collaboratori di Enochson perquisivano il ristorante in cui lavorava Isse. Il cane antibomba non aveva
segnalato nulla, per cui loro si erano messi a cercare nello spogliatoio del personale e per risparmiare
tempo avevano forzato l'armadietto di Isse. Al suo interno trovarono altri cinque oggetti che potevano
essere utilizzati per la pesca. Due piccoli thermos, due contenitori di plastica con delle esche e un
mulinello. Il tutto in una bella confezione regalo.
Portateli nel nostro laboratorio, cos li controlliamo con calma disse Enochson quando venne
informato del ritrovamento dai suoi collaboratori.
Un'ora dopo, un collega di Isse ottenne di parlare con uno dei poliziotti che avevano setacciato
il ristorante. Era dell'opinione che la polizia avesse commesso un grave errore arrestando Isse, il
ragazzo pi affidabile al mondo, amico della maggior parte delle persone che lavoravano in quel
ristorante. Anche dello chef, che sarebbe entrato in servizio di l a un'ora, e che era un patito della
pesca. Isse si era offerto di occuparsi dei regali per il suo compleanno. E loro avevano accettato con
gratitudine. Anche perch Isse aveva detto di avere una sorella che era sarta e che sicuramente avrebbe
potuto confezionare un giubbotto da pesca su misura.
Il nostro chef ha dimensioni impegnative, come quasi tutti i cuochi. Se capisci cosa intendo
precis il collega.
Il poliziotto si scus per l'accaduto. Ma spieg che non era possibile rimediare. Gli oggetti
sequestrati sarebbero stati utilizzati come prove.
Potreste dargli un mazzo di fiori sugger. Almeno per il momento aggiunse.
Cos era iniziata, cos era continuata e tutto lasciava presagire che cos sarebbe anche andata a
finire.
Avevano perquisito il negozio di materiale per l'edilizia, ma i cinque chili di dinamite non
mancavano pi. Un vero mistero, e Hassan Khalid non poteva aiutarli a risolverlo. Non capiva
nemmeno cosa gli stessero chiedendo.
Intanto gli agenti avevano svuotato la villetta delle donne e dei bambini, ed erano entrati in
azione i tecnici. Nella cantina qualcuno aveva effettivamente iniziato a posare un pavimento nuovo. Il
lavoro era pi o meno a met. Nel locale c'erano mazzi di tondino di acciaio, sacchi di cemento, una
betoniera di piccole dimensioni e tutto il resto dell'attrezzatura necessaria.
Nella camera del figlio undicenne, Samakab Khalid, Sammy, gli agenti avevano trovato una
fionda e un secchiello di plastica pieno di pezzetti di acciaio. Avevano chiesto spiegazioni alla madre, e
lei aveva risposto che si trattava di un regalo che Samakab aveva ricevuto dal suo caro fratello Hassan.
Lo avrebbe usato per spaventare un tasso che si era fatto la tana sotto la costruzione accanto alla casa.
Fino a quel momento, otto perquisizioni e nessun risultato. Quattordici adulti coinvolti, di cui
dieci in stato di fermo o in arresto, uno sotto interrogatorio e tre affidati ai servizi sociali insieme a
cinque minori. In totale, diciannove persone.
Con i due pi anziani, Kristiansson e la vecchia nonna paterna di Abbdo, Salmo Ali Ahmed,
non era stato possibile parlare. Gli altri dodici avevano dichiarato di non capire di cosa stesse parlando
la polizia, e due erano anche molto arrabbiati. Uno era Mohammed Khalid Hussein. Lui e la sua
famiglia si erano trasferiti in Svezia oltre vent'anni prima ed erano cittadini svedesi da tempo, ma
soltanto adesso si erano resi conto che quello era uno stato di polizia in cui le leggi che tutelavano i
diritti dei cittadini valevano per tutti tranne che per loro. L'altro era Abdul Karim, che non riusciva a
comprendere cosa ci fosse di illegale nell'offrire aiuto a un correligionario procurandogli un lavoro e
un alloggio. Per lui, in quanto musulmano, si trattava di un gesto ovvio.
Okay disse Lisa alzandosi.  quasi mezzogiorno. Suggerisco che tutti coloro che non hanno
niente di meglio da fare mangino un boccone. Questa sar una giornata molto lunga. Senza considerare
tutte le conseguenze giuridiche. Durante gli arresti  successo qualcosa di cui io o il procuratore
dobbiamo essere informate?
Un dettaglio, secondo Honkamki. Un piccolo incidente capitato durante le operazioni
effettuate nella villetta in Ltgrdesstigen.
Di cosa si tratta? domand Lisa. Questa faccenda non finisce mai, pens.
Quando i colleghi sono entrati nell'abitazione, non hanno trovato il ragazzino, quello di undici
anni. Hanno pensato che si fosse nascosto in soffitta. Invece  uscito fuori di colpo da un ripostiglio.
Sembrava impazzito. Aveva una specie di camicia da notte bianca, e uno strano berrettino in testa. I
colleghi hanno dovuto farlo sdraiare a terra con la forza e mettergli le manette. Lui si  messo a inveire
contro di loro in arabo. Considerando quello che altri della sua et sono stati capaci di fare, avrebbe
potuto avere una bomba sotto quella specie di camicia da notte.
Ma non ce l'aveva.
No, aveva soltanto un paio di boxer dello stesso colore. Nessuna bomba. Ma agitava la mano,
nella quale stringeva qualcosa, e loro non riuscivano a vedere cosa fosse. Avrebbe potuto essere un
detonatore.
Ma non lo era.
No, si trattava di un normalissimo accendino. Per cos'aveva intenzione di fare con
quell'aggeggio? Mentre urlava e agitava quel coso, saremmo stati autorizzati a sparargli comment
Honkamki. In base alle istruzioni che io e te abbiamo concordato e scritto.
Lo hanno costretto a sdraiarsi a terra e lo hanno ammanettato. Questo  tutto disse Lisa.
S rispose Honkamki. Mi sarei comportato cos anch'io. Parler con i ragazzi dopo che
avremo fatto le nostre valutazioni.
Salutali e ringraziali anche da parte mia disse Lisa.
Con tutto il rispetto, penso che non lo far replic Honkamki. Se fosse andata a finire
male, non ci sarebbe stato nessuno da ringraziare. N il ragazzino n i miei uomini.
Capisco cosa intendi disse Lisa. C' altro che devo sapere?
S rispose Honkamki. Ho disposto che portassero il ragazzo all'ospedale di Eskilstuna e lo
facessero visitare da un medico. Gli ho gi parlato.
Cos'ha detto?
Be', esclude a priori che il ragazzo sia in pericolo di vita. Non gli hanno trovato neanche un
graffio. Comunque lo sottoporranno a controlli pi approfonditi.
Fatti sentire se ci sono novit.
Certamente rispose Honkamki.
Ancora una cosa disse Lisa. Lascia perdere, non ringraziare i tuoi collaboratori. Ci penser
io.
Non so di cosa tu stia parlando disse Honkamki scuotendo la testa. E secondo me non lo
sanno neppure gli altri che sono in questa stanza.
Cosa di cui vi ringrazio comment Lisa.
Lisa aveva ceduto il posto a Wiklander ed era andata nel suo ufficio con Lisa Lamm e Linda per
mangiare qualcosa e contemporaneamente tenere una specie di consiglio di guerra.
La situazione non  delle migliori comment Lisa Lamm. A volte penso che sarebbe stato
tutto pi facile se fossi stata una pessima giurista.
Che ne dici invece di mantenere la calma? ribatt Lisa.
Se hai da segnalarmi un buon motivo per farlo replic Lisa Lamm.
 molto peggio di quanto temevamo disse Lisa.
Lo pensi davvero?
Non lo penso. Lo so.
Se volete la mia opinione, immagino che si sentano come quando te lo mettono nel culo
comment Linda. Senza averti chiesto il permesso precis.
Questo non rientra nella mia capacit di valutazione disse Lisa. Ti suggerisco di parlarne
con Abbdo Khalid. Sar qui tra qualche ora, stando alle promesse di Alexander.
Nello stesso istante in cui pronunci quelle parole, il suo cellulare suon. E, data la suoneria,
poteva trattarsi soltanto di una persona.
Rimanete qui disse Lisa. Esco un attimo per rispondere a questa chiamata che non potete
sentire. Torno subito.
Nonostante l'innata cortesia e la buona educazione, Alexander and subito al punto.
Mi sa che abbiamo un problema disse.
103.
Finita la telefonata con Alexander, Lisa rientr nel suo ufficio. Fece un cenno con il capo in
direzione delle sue ospiti, prese alcuni pezzi di sushi e si vers dell'acqua minerale, si accomod sulla
sua poltroncina e si mise a mangiare. In questo posso anche darle ragione, pens, riferendosi alla sua
collega nonch buona amica Linda.
Si pu sapere cosa sta succedendo, Lisa? chiese Linda spalancando le braccia. Dicci
qualcosa.
Ho appena parlato con Alexander rispose Lisa. Il mio suggerimento  stato un po'
affrettato.
Quale suggerimento?
Quella questione di cui ti avevo detto di discutere con Abbdo Khalid quando fosse arrivato.
Ah s, adesso ci sono. Qual  il problema?
La persona che gli inglesi hanno arrestato questa mattina nell'appartamento di Abbdo a
Manchester a quanto pare non  Abbdo. Ho pregato Alexander di mandarcela subito. Sar a Bromma
tra qualche ora e forse  il caso che tu vada a riceverla.
Chi sarebbe?
Il cugino di Abbdo Khalid. Awale Ibrahim Khalid.
Cazzo, ci avrei giurato! esclam Linda battendo il pugno sulla scrivania di Lisa.
Cosa intendi?
Che gli inglesi sarebbero riusciti a rovinare tutto.
Non credo proprio comment Lisa scuotendo la testa. Secondo me Abbdo ha messo in atto
un lavaggio a secco all'aeroporto di Skavsta, alla toilette del terminal per le partenze.
Perch lo pensi?
Perch ho letto il materiale che mi hai passato. Compreso il verbale dell'interrogatorio fatto a
un collega di Eskilstuna, noto come Frasse l'Arrapato, ex compagno di classe di Negro 1 e Negro 2.
Era cos che chiamavano Abbdo e Avve a scuola. Erano praticamente uguali, e in nona, agli esami
finali, ne hanno approfittato per fare uno scherzetto agli insegnanti.
Porca puttana imprec Linda.
Ho letto anche il rapporto del duo Sten-Hrd, che si  assicurato che mercoled Abbdo Khalid
salisse veramente sull'aereo diretto a Manchester. Se userai la testa invece delle tue famose dita, credo
che riuscirai a risolvere la faccenda senza problemi. Il duo cita tra l'altro un carrello per le pulizie
davanti alla toilette. Quello che ci manca  l'addetto alle pulizie. Comincia da lui.
Porca puttana ripet Linda alzandosi di scatto. Dovete scusarmi. Mi  passato l'appetito. Ti
prometto che sistemer tutto, Lisa. Oggi stesso.
Sono cose che succedono comment Lisa. In bocca al lupo, Linda.
Sono cose che non devono succedere, pens.
104.
Il pomeriggio del giorno della festa nazionale Lisa non riusc a lasciare il suo ufficio, dove
rimase seduta dietro la sua scrivania.
Andersson si fece vivo per primo, al telefono. Le celebrazioni a Skansen si erano concluse. In
quel momento un centinaio di ospiti stava prendendo parte a un pranzo tardivo al castello di
Drottningholm. Tutto procedeva tranquillamente, ed era sua ferma opinione che anche quell'evento si
sarebbe concluso come pianificato. Se fosse successo qualcosa, l'avrebbe informata immediatamente.
Il suo capo, il direttore generale, le telefon pi tardi. Stava trascorrendo la giornata insieme
alla famiglia nella sua tenuta di campagna, ma aveva seguito la diretta televisiva da Skansen. L'aveva
chiamata solo per ringraziarla per l'ottimo lavoro svolto. Come fai a saperlo?, pens Lisa. Quest'uomo
sfida ogni tipo di descrizione. Mi chiedo se Helena Palmgren sia consapevole di essersi messa con un
idiota.
Honkamki, responsabile del nucleo operativo centrale di sicurezza, fu il terzo a farsi sentire.
Aveva parlato con un medico dell'ospedale di Eskilstuna. Avevano visitato accuratamente il piccolo
Sammy e avevano riscontrato soltanto, dalle radiografie, due costole fratturate. Molto probabilmente la
conseguenza del placcaggio effettuato da una delle teste di cuoio che, incluse uniforme e attrezzatura,
pesava un centinaio di chili e si era abbattuta su un undicenne che ne pesava trenta.
Non era certo una bella notizia, ma almeno l'incidente non avrebbe pregiudicato la salute del
ragazzo. Non si trattava di lesioni irreversibili. Sammy lamentava dei dolori al petto, ma gli erano stati
somministrati degli analgesici e comunque i dolori sarebbero passati nell'arco di una settimana.
Honkamki aveva disposto che Sammy, insieme alla madre, rimanesse in ospedale in una camera
riservata fino alla guarigione e che la polizia di Eskilstuna si occupasse della sorveglianza.
Poi Lisa parl a lungo al telefono con Lisa Lamm, che condivideva pienamente la sua linea. A
convincerla era stata la misteriosa sparizione di Abbdo Khalid. Le sembrava che ci fosse un po' troppo
di tutto, in quella storia, e non se la sentiva di addebitare alcuna leggerezza a se stessa, o a Lisa, o al
gruppo investigativo. Doveva esistere un'altra spiegazione. Abbdo Khalid e i suoi complici avevano
alzato una cortina di fumo, ma non perch volessero farsi gioco di loro. Erano mossi da ragioni diverse
e molto pi gravi.
Sono convinta che stiano tramando altro dichiar Lisa Lamm.
Lo sono anch'io disse Lisa.
S, lo so che lo pensi gi da tempo. Io sono stata pi lenta di te.
Prendiamo in considerazione le stesse situazioni partendo da premesse diverse comment
Lisa.
Credo che la tua sia una buona sintesi. In ogni caso, ritengo che tutti quelli che sono finiti in
carcere debbano rimanerci. Indipendentemente da quanto verr a costare. Con un'unica eccezione
afferm Lisa Lamm.
Chi?
Abdul Karim. Il suo avvocato lo stava gi aspettando ancora prima che iniziasse
l'interrogatorio, che non ha fornito alcun elemento, come la perquisizione. Per questo devo rilasciarlo
concluse Lisa Lamm.
Capisco disse Lisa. Avrei una proposta. O meglio, un invito.
Cio?
Il presidente degli Stati Uniti terr una conferenza stampa su quello che lui e i suoi amici
hanno fatto questa notte. Alla Casa Bianca, a Washington, alle tredici. Le diciannove, qui da noi. Che
ne diresti di seguire la diretta insieme a me nel mio ufficio? Da qui ho accesso a tutti i canali di
informazione.
Vengo volentieri rispose Lisa Lamm.  ora di scoprire in cosa siamo stati coinvolti.
Ti far trovare formaggio, frutta e anche dell'altro. Ci siamo guadagnate qualche bicchiere di
vino buono.
Ma non abbiamo nulla da festeggiare.
Non importa. Potrai brindare, o affogare i dispiaceri, o quello che ti pare. Fa lo stesso.
L'importante  provare un po' di ebbrezza?
Precisamente. Ho invitato anche un commentatore esperto. Che potr aiutarci con i droni e
tutto il resto.
Il maggiore?
S.
Considerami gi l dichiar Lisa Lamm.
Quattro ore dopo la prima telefonata, il suo capo, il direttore generale, chiam per la seconda
volta. Lisa sapeva gi cosa le avrebbe detto, per cui non rispose, ma ascolt il messaggio sulla
segreteria telefonica.
Il direttore generale era molto preoccupato per quello che era successo nel corso della giornata e
in particolare per due questioni. Delle quali poteva essere venuto a conoscenza solo da un membro del
gruppo investigativo. Ma tutti i membri sapevano benissimo che non potevano parlare con nessuno di
quelle questioni. Evidentemente qualcuno lo faceva lo stesso.
Non  solo un idiota, pens Lisa. Si sta anche scavando la fossa con le sue stesse mani. Poi
trascrisse il messaggio alquanto verboso del suo capo nel rapporto relativo alle indagini.
Verso le sei e mezza, Linda le invi una mail. Due colleghi di Ingrid avevano concluso
l'interrogatorio di Avve Khalid. Avve era atterrato a Bromma poco dopo le quattro ed era stato
prelevato non appena aveva messo piede in territorio svedese. L'interrogatorio era iniziato nei locali
della Spo in Ingentingsgatan alle quattro e mezza del pomeriggio e si era concluso mezz'ora dopo.
Stando a quanto riferito da lui stesso, Avve si era fatto male durante una partita di calcio giocata
una settimana prima, aveva dovuto lasciare il campo perch si era stirato il quadricipite femorale. Il
medico della squadra gli aveva imposto una settimana di riposo prima della visita di controllo.
A quel punto, Avve aveva preso una decisione al volo. Si era comprato un biglietto per Londra
ed era andato a trovare alcuni vecchi amici e a fare tutto quello che si fa in quei casi. Poi aveva preso
un treno per Manchester per andare a trovarne altri. Si era sistemato nell'appartamento di suo cugino,
cosa che aveva gi fatto in un'altra occasione, un anno prima, e aveva programmato di rimanerci fino a
domenica, dato che luned aveva appuntamento con il medico della squadra. Sabato mattina, per, era
stato buttato gi dal letto da un mucchio di poliziotti inglesi che sostenevano che lui era suo cugino e
adesso si trovava di fronte a un altro poliziotto, questa volta svedese, che diceva cose di cui lui molto
semplicemente non capiva nulla.
L'unico dettaglio su cui erano d'accordo era che lui era lui, e non Abbdo.
Non aveva idea di dove si trovasse suo cugino. Probabilmente a Eskilstuna con la famiglia. Era
l quando si erano parlati una settimana prima.
Secondo Linda la verit era un'altra. Avve aveva preso il volo da Arlanda a Londra sei giorni
prima, ma aveva lasciato Londra quasi subito per raggiungere Stoccolma. Non in aereo, sorvolando dei
confini nazionali, ma lungo strade che era possibile percorrere senza correre grandi rischi con l'aiuto di
un passaporto svedese.
Era rientrato in Svezia gi luned, al massimo marted. E mercoled all'aeroporto di Skavsta si
era sostituito all'addetto alle pulizie e in seguito, nella toilette del terminal delle partenze, suo cugino
Abbdo si era a sua volta sostituito a lui nello stesso ruolo. Poi Avve Khalid era volato in Inghilterra al
posto di Abbdo Khalid. Per la seconda volta in pochi giorni, ma diretto a Manchester. L era atterrato e
aveva mostrato il passaporto del cugino. Un'ora prima Abbdo aveva finito il suo lavoro come addetto
alle pulizie, aveva lasciato l'aeroporto di Skavsta ed era scomparso in qualche luogo ancora
sconosciuto.
Il vero addetto alle pulizie, un somalo residente a Nykping che aveva la stessa et e pi o
meno lo stesso aspetto dei cugini Khalid, in modo alquanto tempestivo era partito per le ferie proprio
quel giorno. Non si sapeva dove fosse finito, ma la polizia aveva gi diramato un avviso di ricerca e
spiccato un mandato di cattura. Linda sperava di farsi sentire al pi presto con ulteriori dettagli. Quanto
ad Abbdo, lasciava ogni decisione a Lisa. Nella situazione contingente non aveva nessuna opinione
precisa al riguardo.
Aspettiamo, con lui, devo riflettere, pens Lisa. Poi chiuse il computer in modo da poter
ordinare con calma qualche bocconcino gustoso per i suoi ospiti.
105.
Lisa e Lisa Lamm avevano condiviso una bottiglia di eccellente vino italiano accompagnandolo
con formaggi, olive e frutta. Bjrklund aveva bevuto whisky e birra e si era mangiato un'intera
salsiccia affumicata, dopo avere assaggiato del formaggio e del prosciutto crudo, con fette integrali
croccanti della Wasa, nella variante Sport, e avere gentilmente rifiutato sia le pere sia l'uva.
Tutti e tre, comunque, avevano ascoltato la conferenza stampa dalla Casa Bianca del presidente
degli Stati Uniti. Rivolta non soltanto al suo paese, agli alleati e a tutte le altre nazioni democratiche,
ma anche ai paesi nemici della democrazia.
Durante la notte gli Stati Uniti e i loro alleati avevano compiuto un gran numero di attacchi
servendosi di droni partiti da due portaerei nell'oceano indiano e nel mar mediterraneo e da una mezza
dozzina di basi in terraferma, tra il Kenya e la Turchia. Attacchi mirati a una decina di obiettivi
individuati in Somalia e nel Medio Oriente, indirizzati ai leader delle quattro organizzazioni
terroristiche islamiche, al-Qaeda, al-Shabaab, Is e Boko Haram. La met dei venti leader pi quotati, tra
cui i capi di al-Shabaab, Is e Boko Haram, era stata eliminata. La stessa sorte era toccata al numero due
di al-Qaeda, e a pi di cinquecento combattenti sacri. Erano stati anche distrutti nascondigli, basi,
campi di addestramento, depositi di armi. In sintesi, si era trattato dell'intervento di pi ampia portata e
di maggior successo tra quelli condotti fino a quel momento contro il terrorismo islamico, che per i
nemici della democrazia e dell'umanit sarebbe servito da ammonimento a usare l'intelligenza e a
sospendere immediatamente ogni azione terroristica. In caso contrario, gli Stati Uniti e i loro alleati li
avrebbero semplicemente annientati.
Dopo il discorso erano stati trasmessi numerosi filmati forniti dai canali di informazione
americani, girati con attrezzature specifiche per la visione notturna. Edifici grigi ripresi dall'alto,
esplosioni grigie, pause in nero e grigio tra le immagini sfocate.
Si tratta del modello pi recente di drone da assalto, il Liemannen, o Tristo Mietitore. Il suo
nome ufficiale  Mq10 Reaper dichiar Bjrklund.
Cos'ha di speciale? domand Lisa Lamm.
Costa poco e pu essere comandato da un normale computer anche dall'altro emisfero della
terra. Questo modello in particolare pu rimanere in volo per venti ore e portare un carico di armi pari a
due tonnellate. Bombe e missili che a loro volta possono essere sganciati o lanciati e poi comandati a
distanza.
Anche armi nucleari? chiese Lisa.
Certo. Esistono bombe nucleari tattiche da meno di cento chili che possono essere trasportate
in questo modo.
Quindi, perch avere un mucchio di piloti e tutto il resto che serve su un aereo che costa
centinaia di milioni, quando ci sono aggeggi simili? constat Lisa Lamm, dopo avere svuotato il
bicchiere e avere rivolto a Lisa un'occhiata eloquente.
Giusta osservazione rispose Bjrklund. Ci che hai detto sar storia, presto.
Avremo droni e nerd specializzati seduti in una stanza protetta da qualche parte nell'altro
emisfero, che giocano a fare i piloti.
S conferm Bjrklund. A meno di un decimo del costo di un aereo da combattimento
convenzionale. Vuoi che ti faccia un esempio?
Volentieri rispose Lisa Lamm.
Potresti avere circa venti droni del modello che hai appena visto alla televisione, che hanno
bisogno di due nerd per essere telecomandati, allo stesso costo di uno Jas, che ha bisogno di un pilota
per alzarsi in volo. E considera che la Svezia  all'avanguardia nello sviluppo della prossima
generazione di droni.
 qualcosa di cui puoi parlarci, Carl? domand Lisa con espressione innocente.
S, in questa stanza posso farlo rispose Bjrklund, annuendo e versandosi altro whisky.
Da molti anni la Saab e il Fra, il nostro istituto nazionale di sorveglianza radio della difesa,
portano avanti un'interessante collaborazione con gli Stati Uniti e la loro industria aeronautica militare
che ha fatto grandi progressi nella produzione di droni stealth, letteralmente furtivi. Si tratta di
apparecchi che sono in grado di volare senza essere intercettati dai radar nemici. La Saab si occupa dei
droni in s, il Fra dello sviluppo di diversi tipi di software con cui poterli comandare.
A quanto pare non corro il rischio di rimanere disoccupata per mancanza di lavoro, pens Lisa.
Cambiando discorso intervenne Lisa Lamm. Se gli Stati Uniti e gli altri hanno liquidato pi
di cinquecento terroristi, quante altre persone sono morte? Mi riferisco a quelli che normalmente
vengono definiti danni collaterali.
Almeno un centinaio rispose Bjrklund con un sospiro.  il loro modo di proteggersi. Non 
una coincidenza che i terroristi mangino e dormano negli ospedali, negli orfanotrofi, nelle scuole e
negli edifici dove vivono persone normalissime. Non nei loro nascondigli o nei loro campi di
addestramento, tra chi la pensa come loro.  una tattica, quella di servirsi di scudi umani. La stessa che
fa s che prendano di mira cittadini innocenti, preferibilmente donne e bambini, quando compiono i
loro attentati nel mondo occidentale. Preferiscono evitare gente come noi. Il prezzo da pagare sarebbe
troppo alto. Trovano pi semplice rivalersi sui nostri figli, sui nostri cari, sui nostri vicini e amici.
E noi dobbiamo calcolare che le piccole perdite possono far parte del gioco comment Lisa
Lamm.
Io non uso quell'espressione replic Bjrklund, che di colpo assunse un aspetto molto severo.
Frequentavo l'accademia militare di Karlberg, pi di quarant'anni fa, quando ho visto la foto di Kim
Phuc e ho capito che se c'era bisogno di gente come me era per proteggere persone come lei.
Kim Phuc ripet Lisa Lamm scuotendo la testa con aria interrogativa.
L'hai vista sicuramente riprese Bjrklund. Anche se non ricordi il nome.  una foto scattata
nel 1972, durante la guerra del Vietnam, quella che ritrae una bambina di nove anni che corre nuda per
la strada con il corpo orrendamente ustionato dal napalm. Lei si chiama Kim Phuc.  ancora viva.  in
Canada da molti anni.
S, adesso capisco cosa intendi comment Lisa Lamm. Lo capisco perfettamente.  davvero
terribile.
E noi vogliamo evitarlo, se posso dire qualcosa di positivo sugli occidentali impegnati a
sconfiggere i terroristi.  orribile che cose del genere avvengano in casa nostra, anche perch noi non
ne saremmo mai capaci. Anche i nostri nemici ne sono consapevoli, ed  per questo che adottano
questa tattica. Per proteggere se stessi e per colpirci il pi dolorosamente possibile.
Dovresti incontrare Johan, pens Lisa.
Che ne dite di fermarci qui e andarcene a casa? sugger.
Mi sembra un'ottima idea concord Bjrklund. Domani  domenica, un'altra giornata di
lavoro per noi.
106.
Quando torn a casa, quella sera, erano gi le dieci passate, ma solo entrando nell'ingresso si
rese conto della stanchezza accumulata.
Ella dormiva. Nel soggiorno, seduto davanti al televisore, Johan stava seguendo le notizie che
lei aveva vissuto un paio d'ore prima. Questo non preannuncia nulla di buono, pens Lisa lasciandosi
cadere sul divano.
Bentornata esord Johan.
Grazie rispose lei annuendo. Andr veramente male, pens.
Ne sei responsabile anche tu? chiese Johan indicando con un cenno lo schermo.
No rispose Lisa scuotendo la testa.
Dato che saranno morte parecchie centinaia di persone nell'attacco con i droni di questa notte,
e che la Spo ha fermato molte persone per sospetta attivit terroristica, e che noi due siamo sposati e
abbiamo una figlia insieme,  ovvio che mi ponga delle domande.
Le domande sono due rispose Lisa. E capisco che tu te le ponga. La risposta alla prima  no.
N il governo, n la Spo, n io avevamo idea che sarebbe successo tutto questo e...
E io dovrei crederci?
Credi quello che ti pare, ma se vuoi che ti risponda cerca di non interrompermi. E fammi
capire dove vuoi arrivare con la seconda domanda.
Mi chiedo se esista un nesso tra quello che hanno fatto gli Stati Uniti e quello che avete fatto
tu e i tuoi colleghi qui negli ultimi giorni.
 una domanda veramente pazzesca. Comunque la risposta  no, e avresti dovuto arrivarci da
solo aiutandoti con la risposta alla prima domanda.
Okay disse Johan. Ti ascolto.
No, ho l'impressione che tu non lo stia facendo replic Lisa. Ci conosciamo da sette anni, e
queste domande sono la cosa pi stupida e offensiva che ti sia venuta in mente durante tutta la nostra
relazione. Se arrivassi a sospettare che  quello che pensi di me, ti lascerei all'istante.
Ti chiedo scusa disse Johan. Era incredibilmente...
Non ho ancora finito. C' una cosa che non sai di te. Sei cos maledettamente buono che ti
sfugge quanto tu riesca a essere cattivo.
Poi Lisa si alz e se ne and. Chiam un taxi dalla strada e torn al lavoro.
Mentre dormiva nella sala riunioni attigua al suo ufficio, Lisa sent suonare il telefono. Ma non
si alz per rispondere. Sapeva che era Alexander, che voleva confermarle di avere risolto il suo
problema. Un drone dell'aeronautica militare inglese aveva estinto la famiglia Khalid distruggendone
la casa a Eskilstuna. Il Tristo Mietitore aveva raccolto le sue prime messi in terra svedese, e lui aveva
scelto la cravatta con gli elefanti rosa non per prenderla in giro ma per sottolineare che si sentiva
onorato di poterle comunicare la bella notizia. Quella era la cravatta pi appropriata che uno come lui
potesse indossare in un contesto come quello.
Da domenica 7 giugno a marted 9 giugno
La caccia al costruttore di bombe
La talpa e il nuovo obiettivo
107.
Domenica 7 giugno Lewenhaupt la chiam alle sette del mattino, e la svegli.
Data l'ora, immagino che siamo in due a condividere la stessa opinione su Helena Palmgren
constat Lisa.
S rispose Lewenhaupt. Per una volta avevo sperato che ti fossi sbagliata, ma ovviamente 
stato stupido da parte mia anche solo pensarlo.
Ho bisogno di un'ora disse Lisa. Per darmi una sistemata, come fanno le donne.
Mi va benissimo. Una volta tanto ho dormito a casa.
E vorrei che portassi tutta la documentazione che sei in grado di raccogliere, per il
procuratore.
Mi servono altre due ore, per precis Lewenhaupt.
E avresti materiale sufficiente?
Assolutamente s conferm Lewenhaupt. Il procuratore ne ne sar felice, a differenza di
qualcun altro.
Allora ti aspetto per le dieci. Va bene?
Perfetto rispose Lewenhaupt.
Lisa lasci passare un paio d'ore prima di chiamare. Impieg quell'arco di tempo allenandosi,
preparandosi e facendo colazione. Solo dopo telefon a Lisa Lamm.
Spero di non averti svegliata.
No, ero gi in piedi. In forma, nonostante le follie di ieri. L'unica cosa che mi inquieta  che
sto perdendo la mia capacit di giudizio nei confronti di Bjrklund. Mi sembra una persona molto pi
composita di quanto credevo. Una specie di umanista primitivo.
S, penso che tu abbia ragione. In ogni caso, dobbiamo vederci. Alle dieci. Nel mio ufficio.
No gemette Lisa Lamm. Non  possibile. Non oggi. Ho un incontro galante. Con le
maiuscole, non uno qualsiasi.
Come si chiama?
Cosa importa? Comunque si tratta di un uomo. Possiamo rinviare al pomeriggio?
Ci vediamo tra un'ora disse Lisa. Non posso aggiungere altro al telefono.
La situazione  cos grave? rispose Lisa Lamm.
Anche peggio comment Lisa.
Okay.
Cerca di considerare il lato positivo. Se hai incontrato l'uomo della tua vita,  meglio che
capisca al pi presto con chi ha intenzione di accompagnarsi.
108.
Helena Palmgren era nata nel 1970 e si era iscritta all'universit di Stoccolma alla fine degli
anni ottanta. Per alcuni semestri aveva studiato varie materie, dalla retorica alla scienza delle religioni,
prima di decidersi per la psicologia. Nella primavera del 1994 aveva dato l'ultimo esame, poi aveva
scritto la sua tesi di laurea sulle difficolt di carattere psicologico che potevano avere i rifugiati finiti in
un paese nuovo con una cultura completamente diversa dalla loro.
Il materiale empirico, cio i rifugiati di cui aveva descritto le problematiche, era costituito quasi
solo da somali fuggiti dal loro paese per motivi politici. Questo dettaglio emergeva in modo molto
chiaro nella prefazione della tesi e tornava in molti passaggi.
Le sue esperienze in merito le aveva maturate nel corso delle estati del 1992 e del 1993 in due
centri di accoglienza gestiti dall'ufficio immigrazione, che ospitavano un gran numero di rifugiati
provenienti dalla Somalia. Nell'ultimo periodo aveva lavorato in quello di Jttuna, nel Srmland, dove
erano finiti Mohammed Khalid Hussein e la sua famiglia al loro arrivo in Svezia.
Quelle informazioni rappresentavano la prima parte delle prove a suo carico. Helena Palmgren
aveva conosciuto la famiglia Khalid nel 1993. Particolare che evidentemente aveva scelto di omettere
quando, pi di vent'anni dopo, era stata reclutata per far parte del gruppo incaricato di investigare sulle
presunte attivit terroristiche attribuibili ad Abbdo Khalid. Su quel punto era stata raccolta una
considerevole documentazione scritta, che comprendeva anche i registri del personale dell'ufficio
immigrazione, le buste paga e i relativi bonifici che aveva ricevuto e altre annotazioni che si riferivano
allo svolgimento dei suoi incarichi nei due centri di accoglienza.
Negli anni successivi Helena Palmgren aveva continuato i suoi studi pur lavorando part-time
come assistente presso un istituto di ricerca. Dopo la laurea breve, aveva conseguito un master in
psicologia ed era stata ammessa al corso di dottorato. I suoi studi per avevano gi preso un'altra
direzione. Aveva ottenuto un incarico presso l'istituto nazionale di psicologia della difesa e un impiego
part-time all'accademia nazionale della difesa, e aveva sfruttato quelle esperienze per una tesina
relativa all'influenza esercitata dai fattori di stress sugli equipaggi dei carri armati al momento
dell'esecuzione di un ordine. Poi aveva svolto uno studio sui disturbi post-traumatici che colpivano i
militari svedesi che avevano partecipato a una missione all'estero, contribuendo a elaborare e applicare
metodi di diagnosi e programmi di recupero.
Dieci anni dopo, nel 2010, aveva scritto la sua tesi di dottorato in psicologia. Stando al suo
profilo professionale, Helena Palmgren poteva essere descritta come una psicologa militare con un
dottorato alle spalle e un chiaro orientamento accademico.
Lo si notava anche considerando i datori di lavoro che aveva avuto da quando aveva lasciato
l'istituto di ricerca. Prima l'istituto nazionale di psicologia della difesa. Poi l'accademia nazionale della
difesa. Infine il Must, l'intelligence militare, con il quale aveva cominciato a collaborare sei mesi dopo
il conseguimento del dottorato. Cinque anni dopo era passata all'Nct, il centro nazionale per la
valutazione delle minacce terroristiche, un organo creato in sinergia da Spo, Must e Fra. Da un certo
punto di vista, Helena Palmgren lavorava gi nei locali della Spo in Ingentingsgatan.
Il suo lavoro era diventato via via pi operativo, tanto che aveva partecipato gi a tre Psip. Tutti
e tre in tema di terrorismo islamico di origine somala, eppure Lewenhaupt aveva notato con molto
stupore che il suo primo lavoro accademico, quello sui rifugiati somali, non era citato nel curriculum
allegato alla domanda di trasferimento all'Nct. Una circostanza strana, che poteva essere interpretata
come un tentativo di nascondere quella parte del suo passato.
L'ultimo tassello, che aveva chiuso definitivamente la questione e fatto finire Helena Palmgren
nel mirino in quanto sospettata di complicit con i membri di un'organizzazione terroristica, era stato
l'interrogatorio di una donna che aveva vent'anni pi di lei e che era stata la responsabile del centro di
accoglienza di Jttuna quando lei vi aveva lavorato. La donna era in pensione e viveva a Katrineholm,
ma aveva risposto senza alcuna obiezione alle domande sulla sua attivit a Jttuna e sul suo rapporto
con Helena Palmgren.
In quel periodo il centro aveva avuto molti problemi. C'erano stati forti contrasti e anche scontri
fisici tra i rifugiati che avevano storie diverse, spesso fatte di denunce per violenza, spaccio,
prostituzione e altri reati. I media avevano dedicato all'argomento numerosi reportage.
Helena Palmgren aveva preso sempre, immediatamente ed esplicitamente, le difese dei rifugiati
somali, cosa che non avevano fatto molti suoi colleghi. Non si poteva escludere che proprio per quello
avessero iniziato a girare voci maligne su una relazione di natura sessuale tra lei e un uomo molto pi
vecchio, che decideva per tutto il gruppo somalo, Mohammed Khalid Hussein, padre di Abdullah
Mohammed Khalid e di molti altri figli.
Gi sul finire dell'estate del 1993 era stata condotta un'inchiesta interna, a Jttuna. Helena
Palmgren aveva ammesso di avere intrattenuto rapporti molto intensi con Mohammed Khalid, il che
non era per niente strano, considerando il ruolo di lui e il lavoro di lei. Non era strano neanche il fatto
che lei avesse sviluppato una relazione quasi personale con Mohammed e la sua famiglia. Invece,
Helena Palmgren aveva negato con forza la relazione di natura sessuale. L'inchiesta interna si era
conclusa nel solito modo, con l'emanazione di nuove regole e raccomandazioni che riguardavano il
centro di accoglienza ma nessuna persona in particolare. Nessuna tirata di orecchie a Helena Palmgren.
L'ex responsabile del centro aveva riferito di averle esposto in pi occasioni le proprie riserve
sul suo comportamento nei confronti della famiglia Khalid, sottolineando la necessit di mantenere un
atteggiamento distaccato, professionale. Le aveva detto senza mezzi termini che le pareva
assolutamente fuori luogo che una persona nella sua posizione abbracciasse un uomo adulto come
Mohammed. Non era come farlo con i suoi figli e le sue mogli.
Lei come la pensava? domand Lisa. Helena Palmgren aveva fatto sesso con Mohammed?
Non lo ha detto direttamente rispose Lewenhaupt. Ma mi ha dato l'idea di essere quasi
convinta che le cose siano andate in quel modo. Se avr il tempo di interrogarla di nuovo, la convincer
a fornirmi i nomi degli altri colleghi di Helena Palmgren che le avevano parlato della cosa. E con
qualche giorno in pi a disposizione potrei anche rintracciarli. Erano parecchi quelli che non erano
entusiasti di lei. Risulta chiaramente dall'inchiesta interna.
E la responsabile del centro? chiese Lisa Lamm.
Saggia, equilibrata, certo non una pettegola. Un bravo capo, di quelli attenti ed empatici, che
cercano di ragionare con i collaboratori, se c' ancora speranza. Ma non esitano a dare una strigliata a
chi se la merita.
Com' andata quando ha cercato di ragionare con Helena Palmgren? domand Lisa.
Un buco nell'acqua. Quando non le andava, molto semplicemente non stava ad ascoltare. O si
rifiutava di parlare. Testarda, cos l'ha definita.
Il materiale che abbiamo  sufficiente perch io possa comunicarle che  sospettata di gravi
violazioni delle norme di sicurezza e di gravi inadempienze sul lavoro disse Lisa Lamm. E spero
ancora di riuscire a dimostrare che ha anche agito come talpa a favore di Abbdo Khalid e degli altri
membri della famiglia implicati nella vicenda. Non mi spaventa l'idea di doverlo scrivere e di doverne
parlare sia con il mio capo sia con il responsabile della tutela dei lavoratori della Spo prima di poter
procedere.
No, non spaventa neanche me comment Lisa. Anche perch sono molto pi assetati di
sangue di te.
Quello che mi inquieta riprese Lisa Lamm  che allo stato attuale non abbiamo niente con
cui attaccare la famiglia Khalid. Per cui io cercher di procurarmi qualcosa e tu, Lisa, tieniti pronta a
mandare qualcuno ad arrestarla nell'arco di un paio d'ore. Abbiamo quanto basta per sbatterla dentro,
ma prima di farlo voglio chiarire anche l'altro punto. Complicit nei preparativi o nell'esecuzione di un
tentato attacco terroristico. E forse anche intralcio alle indagini relative. Nella peggiore delle ipotesi,
con l'intenzione di permettere ad Abbdo Khalid di compiere qualcos'altro.
Il particolare peggiore, quello che avrei preferito risparmiarti e che ci costringe a portare a
termine una serie di altre operazioni prima di arrestare Helena Palmgren, riguarda la persona di cui si 
servita, il suo informatore. Sicuramente lo ha sfruttato, ma lui gliel'ha permesso e questo lo far finire
in galera in sua compagnia disse Lisa.
Chi sarebbe?
Il nostro direttore generale rispose Lisa. Quella combinazione quasi unica di superficialit,
lingua lunga ed ego ipertrofico.
No, Lisa. Questo no.
S, invece riprese Lisa.  stato cos che sono arrivata a Helena Palmgren, con l'aiuto di
quello scriteriato nonch ignaro complice. Il motivo che lo ha spinto a farlo  il solito. Ha una storia
con lei. D'altra parte si considera la risposta ovvia al sogno segreto di tutte le donne.
Cosa facciamo?
Non diciamo assolutamente nulla al direttore. Tu fai preparare tutto quello che serve per
Helena Palmgren, intercettazioni telefoniche e telematiche, perquisizioni, il pacchetto completo, e io mi
occupo delle questioni pratiche. Dopo di che sar lei a servirci la testa del nostro direttore generale.
Credi che sia ingenua come lui?
No rispose Lisa. Helena Palmgren  molto diversa. Non ha alcun senso dell'umorismo, 
testarda, le mancano le antenne, e questo dipende dal fatto che  profondamente religiosa. Lei ha visto
la verit e la luce.
Adesso che lo dici comment Lisa Lamm annuendo, mi ricordo che mi hai raccontato che
suo padre era stato un pastore.
S, ma la sua fede  un'altra. Helena Palmgren  musulmana e molto probabilmente  stata
convertita da pap Mohammed quando lavorava in quel centro di accoglienza a Jttuna.
Musulmana? Che prove hai? A me sembra pi che altro un'insegnante di economia domestica
vecchio stile.
Ma non lo  afferm Lisa. Per devo dimostrarlo. Cosa scommettiamo?
Gi, cosa? Un mese di stipendio?
Non farlo intervenne Lewenhaupt scuotendo la testa.
Peccato comment Lisa sorridendo. Mi avrebbe fatto comodo una bella somma da destinare
allo shopping.
109.
I social media avevano aperto il dibattito sulle indagini, in sintonia con tutti quelli che lo
avevano preceduto, gi quel sabato pomeriggio. Il solito miscuglio di fatti, voci, ipotesi, utopie,
invenzioni, calunnie e vere e proprie idiozie. La solita esagerazione di partecipanti e di proposte, che
non trascuravano nessuno ed erano espresse nel tipico linguaggio. Bisognerebbe sparare agli sbirri, ai
razzisti e agli sfruttatori. Bisognerebbe fare anche peggio ai musulmani, agli arabi, ai negri e ai
culattoni. Tutto nella norma, compresa la certezza di divertirsi leggendo ed eventualmente
partecipando.
I media tradizionali, invece, avevano dato i primi segni di vita con il consueto ritardo. I
commenti, cautamente critici, erano emersi negli editoriali della domenica, come eco delle trasmissioni
del mattino. L'aspetto maggiormente inquietante era che ci che era successo sembrava
sgradevolmente simile ai due processi per terrorismo di Gteborg e Malm. E la domanda era quali
rischi avrebbe corso questa volta la certezza del diritto.
Dal punto di vista mediatico, quelle reazioni potevano essere descritte come isolati aliti di un
vento ancora cos debole da rendere difficile la previsione della direzione che avrebbe preso quando la
sua forza fosse aumentata. Non si poteva neppure escludere che sarebbe calato fino a cessare
definitivamente. Invece, nel giro di pochi minuti quegli aliti tenui e prudenti erano cresciuti fino ad
assumere la potenza di un uragano, e questo grazie al programma mattutino di intrattenimento di Tv4 e
alla sua ospite, Leyla Hussein. Un grande successo, non era mai accaduto che un'opinione individuale
si tramutasse di colpo in materiale degno di un cartellone pubblicitario.
Leyla Hussein doveva parlare della sua preparazione atletica in vista degli imminenti giochi
olimpici, ma un quarto d'ora prima di accomodarsi nello studio aveva accennato a ci che in quel
momento le occupava il cuore e la mente, e subito la produttrice esecutiva aveva impartito una svolta di
centottanta gradi alla programmazione e aveva ottenuto che i colleghi della redazione del telegiornale
intervenissero e trasformassero la diretta in un servizio speciale.
Una Leyla Hussein con occhi gonfi di lacrime aveva parlato della violazione dei diritti
elementari subita da un'intera famiglia, che lei aveva conosciuto quando era scappata dalla Somalia
devastata dalla guerra ed era arrivata in Svezia, a quindici anni. Le persone pi belle e pi buone che
avesse mai incontrato. Lei e la sua famiglia avevano trovato riparo nella famiglia Khalid. Uno dei figli
era il suo amore segreto, quando erano in classe insieme, e il piccolo Sammy si era seduto sulle sue
ginocchia. Persone oneste, laboriose. Che adesso erano tutte in prigione, in Svezia. Tranne l'anziana
nonna, rinchiusa in una struttura sanitaria, e il piccolo Sammy, ricoverato all'ospedale di Eskilstuna.
Era stato picchiato dalle teste di cuoio e le sue condizioni erano cos gravi che i medici si erano rifiutati
di parlare con lei quando aveva chiamato per sapere come stava.
Andersson stava seguendo il servizio perch stava facendo compagnia a sua moglie in uno dei
rari momenti liberi, e quando tutti i telefoni della famiglia si misero a suonare, prima ancora che un
conduttore profondamente commosso riuscisse a ringraziare Leyla Hussein per la sua testimonianza,
cap esattamente cosa stava per succedere.
Odio i vip, pens.
110.
Il direttore generale aveva telefonato di nuovo, con lo stesso risultato della volta precedente. Era
seriamente preoccupato, e anche lei avrebbe dovuto esserlo considerando il modo in cui i media
stavano trattando le indagini. Era necessario che si facesse immediatamente sentire.
Io me la cavo con un colpo di tacco, tu per ti becchi un calcio nelle palle, pens Lisa, che
invece telefon a Linda.
Sar breve esord. Scegli i migliori elementi che hai, una dozzina. Fa' in modo che
impacchettino tutti i loro aggeggi, e vieni qui a Stoccolma con loro. Dobbiamo ridefinire le priorit.
Lascia l soltanto quelli che servono per trovare Abbdo, che sicuramente si  nascosto nelle immediate
vicinanze. Un incarico in cui il duo Sten-Hrd pu eccellere. Il resto aspetter.
Non ho nessun problema a tornare a Stoccolma.
Lo so disse Lisa. Ma a te e ai tuoi uomini devo affidare un incarico molto spiacevole.
Cosa dobbiamo fare?
Caccia alla talpa rispose Lisa. E deve iniziare al pi presto. Al massimo questa sera.
C' qualcuno con cui non possiamo parlare?
Tutti precis Lisa. Tranne me, ovviamente.
Era ora! esclam Linda.
Lisa, informata per tempo dal responsabile dei rapporti con i media, aveva ignorato quasi tutte
le telefonate in entrata ascoltando i messaggi direttamente dalla segreteria telefonica. E, non appena
Linda l'aveva cercata per dirle che lei, Motoele e alcuni dei colleghi pi affidabili stavano entrando
nell'edificio, aveva preso tutto quello che poteva servire, aveva lasciato il suo ufficio e si era diretta
verso il luogo pi sicuro, il centro operativo della sezione antiterrorismo, che si trovava nei sotterranei.
Mentre stava andando l, ricevette sul cellulare una telefonata di Lisa Lamm che la avvisava che
il supporto formale era stato predisposto.
Non resta che dare inizio alle danze concluse.
Come ai vecchi tempi, pens Lisa. Quando ero una vera poliziotta. Ora invece passo la maggior
parte del tempo seduta dietro la mia enorme scrivania, sommersa dalle carte.
Lisa aveva gi chiarito gli obiettivi a Linda e ai suoi uomini.
Procurarsi le prove dei contatti tra la talpa, Helena Palmgren, e Abbdo Khalid, e anche quelle
della relazione tra Helena Palmgren e il direttore generale. Tenere alta la guardia, per prevenire
eventuali emergenze. Non trascurare gli aspetti tecnici. Agire nella massima segretezza.
Abbiamo una scadenza, capo? domand Motoele.
Dovete concludere al pi presto rispose Lisa. E voglio essere informata immediatamente di
tutto quello che succede. Non appena il procuratore riterr che ci siano elementi sufficienti, arresteremo
Helena Palmgren e il direttore generale. In contemporanea.
Magari nella loro cuccia comment Sandra. La pi alta carica della Spo che si fotte una
talpa. E tu che metti le manette a entrambi. Pensa che bonus, oltre allo stipendio.
C' un'altra cosa, che forse dovrei ricordarvi continu Lisa.
Di che si tratta? chiese Linda.
Non abbiamo a che fare con delinquenti comuni. Helena Palmgren vive nella convinzione di
essere al di sopra di ogni sospetto. E il nostro direttore generale  anche peggio. Non credo sia
consapevole del fatto che il suo comportamento va contro la legge. Che Helena Palmgren lo stia
usando, lo stia mungendo per ottenere informazioni,  qualcosa di cui lui probabilmente non si rende
conto. Non rientra nella sua rappresentazione del mondo.
 preoccupante che siano delle prede cos facili precis Linda.
Esattamente conferm Lisa. Ma la situazione  questa. Si tratta di persone che ritengono di
non avere nulla da temere da gente come noi.
La caccia alla talpa part subito, e gi domenica sera Motoele ebbe una grande idea. Quando
aveva saputo dove abitava Helena Palmgren, si era reso conto che se avesse giocato bene le sue carte
forse sarebbe potuto entrare in un appartamento dall'altra parte della strada che rappresentava il sogno
segreto di un investigatore come lui.
Un quarto d'ora dopo stava suonando il campanello della porta dell'appartamento che secondo
lui apparteneva all'unico poliziotto degno di quel nome in tutto il paese, il commissario Evert
Bckstrm.
 un piacere vederti, Frank disse Bckstrm sbuffando il fumo di un grosso sigaro cubano.
Cosa posso fare per te?
Con tutto il rispetto, capo disse Motoele inchinandosi. Posso entrare?
Certo, Frank. Accomodati, accomodati pure rispose Bckstrm precedendolo in quella specie
di luogo sacro.
Bckstrm indossava solo una giacca da camera di seta pesante, rossa e blu. Probabilmente
perch il supersalame possa ciondolare liberamente, pens Motoele che aveva sperimentato
personalmente lo stesso problema. Aveva anche una croce di brillanti al collo e nel taschino un
portasigari di cuoio nero.
Siediti, Frank, siediti disse facendo un cenno in direzione di un gigantesco divano in pelle.
Lui si lasci cadere su un'altrettanto gigantesca poltrona in pelle e piazz i piedi abbronzati su un pouf.
Su un piccolo tavolino l accanto c'erano una caraffa che doveva essere piena di vodka, a
giudicare dal colore, e un bicchierino da shot colmo. Bckstrm mand fuori una boccata di fumo,
dimezz il contenuto del bicchierino, emise un sospiro di piacere e si appoggi allo schienale.
Se vuoi un cicchetto o una birra non hai che da andare a rifornirti disse accennando con la
mano alla cucina. Nel frigo.
No, va bene cos rispose Motoele.
Dev'essere immortale, pens. Mangia e beve, e si  anche messo a fumare. Eppure sembra il
ritratto della salute, florido, abbronzato, radioso.
Mi hai parlato di un favore che potrei farti ricord Bckstrm.
Ho sentito dire che il capo ha comprato l'appartamento qui accanto esord Motoele.
Corrisponde a verit. Mi  difficile avere dei vicini. Quello che c'era pareva un poveraccio. Un
reporter vecchio e alcolizzato disse Bckstrm. La gente beve troppo sentenzi prima di svuotare il
bicchierino e riempirlo di nuovo fino all'orlo, concludendo con un'altra boccata.
Mi chiedevo se sarebbe stato possibile prenderlo in prestito per qualche giorno e usarlo come
base spieg Motoele.
Aha disse Bckstrm con un sorriso astuto. Adesso comincio a capire cosa sta bollendo in
pentola. Al momento lavori per la Spo, giusto?
S rispose Motoele.
Non dev'essere un granch avere un capo che si scopa una prostituta polacca comment
Bckstrm con un sorriso gioviale.
Come fa a saperlo il capo? domand Motoele.
Sono un poliziotto rispose Bckstrm. E non lo si diventa. Ci si nasce. Dovresti averlo
imparato. Quanto al tuo capo, so di chi si tratta. Bazzica da quelle parti da sei mesi. Una bella biondina
con i ricci, che sa usarla abbastanza bene. Anche se non c' paragone con tipi come me e te, Frank, se
mi capisci comment Bckstrm, agitando il sigaro in direzione del supersalame per precisare il
contenuto delle sue parole, ma non avendo idea dei segreti che si celavano dietro i jeans di Motoele.
Come fa a sapere che si tratta di una prostituta polacca?
Te lo spiego, Frank. Se vedi una che sembra una prostituta polacca e scopa come una
prostituta polacca, questo dipende dal fatto che hai appena visto una prostituta polacca afferm
Bckstrm. E ora che ne dici di dare un'occhiata al covo?
Perfetto, pens Motoele. Grandi finestre affacciate sulla strada, un appartamento vuoto che
evidentemente aspettava di essere ristrutturato, proprio di fronte a quello di Helena Palmgren. Niente a
che fare con la catapecchia di Abbdo e della sua famiglia.
Potrei prendere in prestito questi locali per qualche giorno? domand Motoele.
Ma certo rispose Bckstrm. Non si nega un hamburger a un cannibale affamato, pens.
Cosa posso fare in cambio per il capo?
Magari puoi scattare qualche bella foto per il mio diario rispose Bckstrm stringendosi nelle
spalle. Magari con qualche allusione poliziesca aggiunse.
Allusione poliziesca?
S, manette, manganelli, bavagli, cose cos. Gli aggeggi che usava quel commissario svedese
condannato per violenza sessuale. Quello che si faceva chiamare capitano Klnning. Insegnava alla
scuola di polizia ed era il pi eminente sostenitore dell'uguaglianza tra uomo e donna.
Cercher di riuscirci disse Motoele.
Fai del tuo meglio, Frank rispose Bckstrm. Quelle che ho scattato io non sono un granch.
Un banale pompino. Non sono neanche degne di essere messe nel sito del tuo capo. Fanno tutto
secondo le regole, quei due, ma purtroppo non hanno quel qualcosa in pi.
Il capo ha delle foto di lui?
Ma certo. Quante ne vuoi disse Bckstrm. E di lei, ovvio.
Potrei vederle?
Certamente, Frank rispose Bckstrm. Certamente.
Due facili prede, pens Lisa. Erano state raccolte tutte le prove necessarie contro Helena
Palmgren e il suo amante nonch inconsapevole informatore. E a quel punto l'incarico era svolto.
Quanto al loro arresto, ormai non avrebbe avuto pi senso, ma quella decisione non riguardava Lisa.
Lei aveva fatto la sua parte.
111.
Kristiansson non era in grado di parlare, e Ingrid doveva accontentarsi dei contatti quotidiani
con il medico e l'avvocato. Soltanto la mattina di luned 8 giugno pot procedere con il terzo
interrogatorio. Il medico aveva dato con riluttanza l'autorizzazione, e l'avvocato aveva tentato di far
ragionare Kristiansson e aveva ottenuto la sua disponibilit a incontrare Ingrid. Cos finalmente
avrebbe smesso di tormentarlo. Per voleva affrontarla da solo, e non intendeva rivelare neanche a lui il
motivo di quella richiesta.
Nessuno ne  pi felice di me disse Eriksson sospirando.
Non hai nulla da rimproverarti, Johan disse Ingrid. Se c' qualcuno che ha agito
nell'interesse del proprio cliente, quello sei tu.
Spero proprio che tu abbia ragione rispose Eriksson. Quel che  successo  successo, ma
non intendo permettere che questo tipo di contatti diventi un'abitudine.
Ingrid aveva aspettato per quasi un'ora nel corridoio, fino a quando il medico era arrivato e le
aveva riferito che Kristiansson era sveglio, anche se non particolarmente presente, e che le sue
condizioni generali non costituivano pi un impedimento. In ogni caso, se fosse successo qualcosa lo
avrebbe trovato nelle immediate vicinanze.
E cos siamo gi al terzo interrogatorio, pens Ingrid entrando nella stanza di Kristiansson e
sedendosi accanto al letto.
Che piacere rivederti, Ove esord. Il tuo avvocato ti manda i suoi saluti e ti augura una
pronta guarigione, e il tuo medico dice che le cose procedono bene.
Poi annu con aria di incoraggiamento e gli diede una pacca leggera sul braccio esile lungo il
quale affioravano le vene.
Hmm borbott Kristiansson annuendo riluttante.
Mi riconosce, pens Ingrid. Non  un granch, ma almeno posso provarci.
Il tuo avvocato mi ha fatto sapere che c' qualcosa che vuoi raccontarmi.
Hmm borbott Kristiansson annuendo nuovamente.
Sono tutta orecchi disse Ingrid dandogli un'altra pacca leggera.
Questa volta nessun borbottio, solo un cenno di assenso. Anche questo sibillino, pens Ingrid.
Mi pare di avere capito che tu voglia spiegarmi come hai aiutato Abbdo Khalid disse Ingrid.
Nooo rispose Kristiansson, questa volta scuotendo la testa.
Cosa gli hai venduto insistette Ingrid senza prendere in considerazione la sua reazione.
Venduto ripet Kristiansson con un filo di voce. Poi annu nuovamente.
Finalmente le acque cominciano a muoversi, pens Ingrid.
Hai venduto qualcosa ad Abbdo, dunque. Cos'era? chiese Ingrid.
Bolin farfugli Kristiansson scuotendo la testa. Bolin ripet.
Bolin? Hai venduto qualcosa a qualcuno che si chiama Bolin? Chi ?
Nooo rispose Kristiansson scuotendo nuovamente la testa.
Fammi capire lo esort Ingrid. Hai venduto qualcosa a qualcuno che si chiama Bolin. Chi
?
Nooo rispose Kristiansson scuotendo la testa. Bolin... Munk borbott.
Munk? Un monaco?
Bolin... Munk ripet Kristiansson annuendo.
Hai venduto qualcosa a uno che si chiama Bolin e che fa il monaco disse Ingrid stringendogli
con cautela il braccio. Puoi dirmi chi ?
Kristiansson non rispose, non annu, non scosse la testa. Improvvisamente sembrava assente. Lo
sguardo vitreo, gli occhi che non fissavano nulla.
Dopo poco, il medico entr nella stanza con un infermiere, e indic subito la porta. Ingrid si
alz, usc e si sedette nel corridoio.
Adesso cosa faccio, pens.
Dopo un paio di minuti, l'infermiere usc dalla stanza spingendo Kristiansson steso sul letto,
pass davanti a Ingrid e si allontan lungo il corridoio. Il medico, dietro di lui, si ferm per parlarle.
Cos' successo? domand Ingrid.  svenuto?
Speriamo. Ma potrebbe essere anche un'emorragia cerebrale o una trombosi.
Teniamoci in contatto disse Ingrid.
Non ho scelta comment il medico. Mi far sentire non appena avr qualcosa da riferire.
Un'ora dopo, Ingrid era seduta nell'ufficio di Lisa.
Correggimi se sbaglio disse Lisa. Un Kristiansson particolarmente sibillino ha ammesso di
avere venduto qualcosa a qualcuno che si chiama Bolin e che oltretutto sarebbe un monaco?
Ho filmato l'interrogatorio con il cellulare disse Ingrid sospirando. E te l'ho mandato via
mail. Guarda tu stessa.
Lo far rispose Lisa. Questa storia  davvero elettrizzante. Abbdo Khalid fa entrare nelle
indagini Ove Kristiansson. E Ove Kristiansson ci fa entrare un monaco. Un monaco che si chiama
Bolin. A giudicare dal nome, uno svedese. Fantastico. Il primo caso nella storia della lotta al terrorismo
in cui i fondamentalisti cristiani, che di solito fanno saltare in aria le cliniche dove si effettuano gli
aborti e gli sportelli dove si riscuotono le imposte, sono in combutta con i terroristi islamici.
 spettacolare disse Ingrid. Che tu sia cos di buon umore, intendo.
Ci sentiamo disse Lisa sorridendo a Ingrid.
S, era da tanto che non mi sentivo cos bene, pens Lisa. L'angoscia per la festa nazionale 
alle spalle, tra poco il nostro direttore generale sar soltanto un brutto ricordo, e io ho smesso di
imprecare contro Johan.
Okay, fatti sentire continu Ingrid. Ho bisogno di tutto l'aiuto che posso ricevere.  il solito
messaggio di un uomo che sta per morire. Uno di quelli che ci sono in tutti i libri gialli. Ma 
incomprensibile.
Non c' niente di cos strano replic Lisa.
No?
No. Kristiansson  ancora vivo spieg Lisa.
112.
Rimasta sola nel suo ufficio, Lisa guard l'interrogatorio che Ingrid aveva filmato con il
cellulare.  indiscutibilmente criptico, pens. Poi lo inoltr a Bjrklund, per sua esclusiva conoscenza,
chiedendogli di aiutarla a disperdere la nebbia che la circondava. Possibilmente al pi presto.
Se Abbdo Khalid ha a che fare con un monaco che si chiama Bolin, non  strano che una
poliziotta appassionata di studi di genere si avvalga della guida e del sostegno di Bjrklund, pens.
Tutto bene, capo? domand Bjrklund.
Una meraviglia, Carl rispose Lisa. E tu?
Niente male, ce ne sono che stanno molto peggio di me comment Bjrklund. Anche per
quanto riguarda l'interrogatorio non ci sono problemi particolari. Il capo vuole che ne parliamo al
telefono?
Neanche una parola disse Lisa. Ne parliamo nel mio ufficio.
Se il capo mi concede un quarto d'ora rispose Bjrklund.
Un quarto d'ora dopo, Bjrklund era l. Puntuale, e fedele nei confronti di Lisa come i suoi due
commilitoni lo erano nei suoi confronti. Bjrklund, un uomo d'onore, pens Lisa.
Ti ascolto, Carl disse, facendogli un cenno con la testa. Comincio anche ad assomigliargli,
pens.
Della storia del monaco misterioso, Bolin, il capo non deve assolutamente preoccuparsi. Il
nome che Kristiansson cercava di pronunciare  Bolinder.
E chi sarebbe questo Bolinder?
Be', di sicuro non un monaco. Era un produttore di trattori. All'inizio degli anni trenta ha fuso
la sua impresa, che era a Eskilstuna, con un'altra, un'officina meccanica, la Munktell, anche quella a
Eskilstuna. La nuova societ, la Bolinder-Munktell,  stata acquisita dalla Volvo all'inizio degli anni
cinquanta.
E continua a produrre trattori.
Non soltanto trattori, anche altri veicoli da lavoro per uso sia civile sia militare, per esempio
mezzi cingolati. Parliamo di una societ leader a livello mondiale, il meglio della storia industriale
svedese.
E in che modo potrebbe essere coinvolta? domand Lisa.
L'impresa di Kristiansson, quella che  fallita sette anni fa, aveva acquistato una pala
caricatrice cingolata. Una Volvo Bm1996. Quattro ruote motrici, capacit di carico di dieci tonnellate.
Una pala caricatrice cingolata? Cos'?
Una specie di trattore con una grande pala frontale. Di solito viene utilizzata per spostare
massi molto pesanti, dopo un'esplosione.  il modello pi grande prodotto dalla Volvo. Era gi stata
ammortizzata, e non figura nell'inventario del curatore fallimentare, ma questo non significa che non
potesse essere da qualche parte in un fienile.
Cosa pu fare Abbdo Khalid con un mezzo del genere? chiese Lisa, anche se Bjrklund le
aveva gi dato la risposta.
Quello che ci farei io disse Bjrklund annuendo. Abbdo Khalid ha comprato un carro
armato da usare una volta sola.
113.
Quando Helena Palmgren era uscita per andare in Ingentingsgatan, i tecnici della Spo si erano
introdotti nel suo appartamento e gli investigatori di Linda si erano messi a pedinarla in modo da
permettere ai colleghi di svolgere con calma il loro lavoro. Microfoni nascosti, videocamere nascoste e
anche altri sensori in grado di rilevare altre attivit del soggetto da intercettare.
Nel computer erano gi entrati. Tutto ci che veniva inviato o ricevuto poteva essere controllato
immediatamente. Ed eventualmente bloccato, che si trattasse di una mail o di qualsiasi altra attivit. Lo
stesso valeva per i cellulari. E se ne avesse comprato un altro avrebbe potuto essere controllato anche
quello.
Tutto procedeva nel migliore dei modi, compresa la perquisizione molto discreta
dell'appartamento. In un vecchio album c'erano persino delle foto che dimostravano che Helena
Palmgren era rimasta in contatto con Mohammed Khalid e la sua famiglia anche dopo che aveva
smesso di lavorare al centro di accoglienza di Jttuna.
Lisa aveva steso il rapporto relativo alle indagini con estremo scrupolo. In particolare nei punti
che riguardavano il suo capo, il direttore generale, e Helena Palmgren. In due occasioni, nel corso del
pomeriggio, aveva rischiato di tradirsi, ma si era sforzata di evitarlo. Le era costato una certa fatica, ma
era convinta di esserci riuscita, considerando anche l'incapacit dei due di andare oltre le apparenze.
Aveva avuto una breve conversazione con il suo capo, che le aveva espresso la propria
inquietudine per la tempesta mediatica in corso. Alcune notizie sulle indagini avevano superato il limite
della decenza. Lisa gli aveva risposto che era d'accordo ma non riusciva a capire la sua inquietudine.
Se qualcosa fosse andato storto, ne avrebbero comunque risposto lei e il procuratore. E le procedure
che loro due stavano seguendo erano quelle che erano per un motivo preciso.
Sono convinto che il ministro mi chiamer e mi chieder di riferire obiett il direttore
generale.
Non sarebbe certo la fine del mondo rispose Lisa. Noi abbiamo un regolamento a cui
attenerci. E lo stiamo facendo alla lettera.
Lo sto seguendo anche adesso per evitare che tu causi altri danni, pens.
Poi aveva ricevuto una chiamata da Helena Palmgren, sul cellulare. C'era una questione di cui
voleva parlarle. Ovviamente avrebbe preferito farlo di persona, ma se non fosse stato possibile avrebbe
potuto affrontarla anche al telefono. Lisa le aveva risposto che non aveva modo di incontrarla, ma non
aveva nemmeno intenzione di discutere di questioni importanti al telefono.
Possiamo rimandare a domani? propose.
S rispose Helena Palmgren. Si tratta semplicemente di alcune considerazioni che ho fatto.
Sulla situazione che si  creata.
Sembra un argomento perfetto da affrontare a pranzo comment Lisa.
Vuoi farmi arrivare un messaggio, pens Lisa. Seguendo il manuale su come si inganna e si
tradisce. Mentre il tipo che sei riuscita a infinocchiare sta intrecciando la corona di spine che vorrebbe
mettermi in testa.
Rimaneva la cosa pi difficile, dato che si trattava di lei e di quello che per lei significava
davvero qualcosa.
Finalmente disse Johan rispondendo alla sua chiamata. Non ti chiedo neanche se hai visto i
miei messaggi.
Certo che li ho visti rispose Lisa. Non ti ho risposto perch ero cos furiosa che non avrei
potuto nemmeno prendere in considerazione la possibilit di farlo. E oggi ho avuto una giornata molto
intensa. Per potremmo affrontare la questione questa sera. Be', sempre che tu non ti sia trasferito a
casa di tua sorella e di quello pseudoeconomista.
No, sono rimasto disse Johan.
Mi fa piacere sentirlo comment Lisa.
Cosa facciamo?
Pensavo di andare a prendere Ella all'asilo e di preparare la cena. Va bene alle sei? O avevi in
mente qualcos'altro?
Non hai idea di quanto sia stato male per quello che ho detto.
Credo di immaginarlo. Devi lavorare con quella parte di te, se vuoi diventare una persona
come tutte le altre, capace anche di arrabbiarsi. Devi gridare, devi agitarti, quando ne senti il bisogno.
Te lo prometto.
Ti credo disse Lisa. Aspettati una cena da leccarsi i baffi.
Il pap ha detto che si  comportato come uno stupido con te disse Ella non appena uscirono
dall'asilo e poterono parlarsi in confidenza.
A volte gli adulti litigano disse Lisa.
Anche i bambini comment Ella. Quando non sono felici.
Per gli adulti  lo stesso.
Allora facciamo la lotta sugger Ella.
Non credo che sia una buona idea. Lui  molto pi forte di noi.
E allora cosa facciamo?
Prepariamo la cena. E poi lo invitiamo e lo copriamo di baci. Senza fermarci. Fino a quando ci
chiede di smettere.
S! esclam Ella.
114.
Marted 9 giugno, di mattina, Ingrid ricevette un messaggio dal medico di Kristiansson. Un
messaggio molto triste. Nel corso della notte Kristiansson era stato colpito da una violenta emorragia
cerebrale che il chirurgo di guardia aveva valutato come impossibile da operare, e un'ora dopo era
morto.
Le tue conclusioni? domand Lisa quando Ingrid la inform di quanto era successo.
Forse  meglio cos. Non sarebbe stato in grado di sopportare un processo.
Un'ora pi tardi, Lisa e i suoi tre pi stretti collaboratori tennero un consiglio di guerra nei
locali dell'antiterrorismo. Lisa Lamm annunci che li avrebbe intrattenuti con un aggiornamento di
natura giuridica, se non c'erano belle notizie a cui dare la precedenza. Linda ne aveva una, ma era
disposta ad aspettare in presenza di un'alternativa cos allettante.
Allora liquidiamo la faccenda disse Lisa Lamm. In sintesi, ho disposto che tutti quelli che
sono in stato di arresto vengano trattenuti in carcere e incriminati per aver preso parte con modalit
diverse a preparativi finalizzati all'attuazione di gravi atti terroristici. Ma la richiesta di rinvio a
giudizio dev'essere presentata al massimo entro domani a mezzogiorno.
Puoi farcela? domand Lewenhaupt. Le prove contro di loro non sono esattamente
schiaccianti.
Sono abbastanza sicura che la carcerazione preventiva verr confermata, e questo per tre
motivi. Abbdo Khalid  scappato ed  a piede libero, la talpa lo ha coperto e sta interferendo
negativamente nelle nostre indagini, i membri della famiglia in contatto stretto tra loro potrebbero
cercare di aiutare Abbdo. Se volete, posso entrare nei dettagli.
No, grazie disse Linda.
Allora ascolto volentieri la bella notizia comment Lisa Lamm.
 proprio una chicca, in effetti.
Non sto pi nella pelle disse Lewenhaupt.
Il duo Sten-Hrd ha arrestato l'addetto alle pulizie dell'aeroporto di Skavsta. Quello che era
stato sostituito da Avve, che a sua volta era stato sostituito da Abbdo. Hanno avuto una soffiata e lo
hanno beccato in un monolocale a Nykping. Lui e i suoi compari si stavano facendo qualche canna, si
erano procurati quasi un chilo di cannabis. E il generoso sponsor era il nostro addetto alle pulizie. Il
duo Sten-Hrd lo ha sbattuto dentro prima ancora che cominciasse a parlare. Un vero e proprio gallo
canterino.
Cos'ha detto? domand Lisa.
Ha vuotato il sacco sia su Avve sia su Abbdo. Ha confessato di avere ricevuto duemila sterline
da Avve, che le aveva ricevute dal cugino Abbdo. Abbiamo trovato pi o meno la met dei soldi. Erano
nella tasca dei suoi jeans luridi. Arrotolati. Vecchie banconote da cinquanta sterline, come quelle che
spendeva di qua e di l quell'alcolizzato di Ove. Che riposi in pace. Ma non c' motivo di stare in ansia
per l'addetto alle pulizie,  da escludere che possa essere colpito da un'emorragia cerebrale. Per ragioni
anatomiche.
I nostri piccioncini? domand Lewenhaupt.
Sono fuori di testa afferm Linda. Ieri sera lui era a casa di lei. Quando non giocano a fare
l'animale a due schiene, sparlano di me e di Lisa.
Di me? disse Lisa Lamm con studiato stupore.
No precis Linda. Non parlano mai di te. Lei parla male soltanto della nostra Lisa.
Cosa ho fatto di cos terribile?
Sei pazza, soffri di manie di persecuzione. E hai rovinato la vita di un'intera famiglia,
innocente.
E lui cosa dice?
Lui la sostiene. Ovviamente. A quanto pare, domani incontrer il ministro della giustizia e poi
ti dar il benservito.
Secondo te le prove a loro carico che abbiamo sono sufficienti per poterli arrestare? chiese
Lisa Lamm.
Stai scherzando? Posso andare a prenderli anche adesso, se vuoi.
Cosa facciamo? chiese Lisa Lamm.
Io sono dell'idea di aspettare rispose Linda. Tanto Helena Palmgren non ci sfugge. E nel
frattempo Abbdo potrebbe farsi sentire. Penso che il cerchio stia cominciando a stringersi. E che
Helena Palmgren presto far una mossa.
Ha detto qualcosa? chiese Lewenhaupt.
No, ma ieri ha noleggiato una macchina. L'ha parcheggiata vicino a casa.
Interessante comment Lisa Lamm. Puoi sopportare ancora per un po' le sue calunnie,
Lisa?
Ci sono abituata. Quando ero piccola, la gente gi sussurrava alle mie spalle che ero
paranoica.
Bene intervenne Lisa Lamm. Allora aspettiamo.
Prima di pranzo, Lisa telefon a Helena Palmgren.
Mi dispiace, Helena esord, ma devo cancellare l'appuntamento. Devo incontrare il
procuratore e il suo capo. Domani compariranno davanti al giudice, e sono inquieti per le prove.
C' un limite a tutto, pens.
Volevo parlarti proprio di quello disse Helena Palmgren. Anch'io sono un po' agitata per la
stessa ragione.
Ti ascolto con molto piacere comment Lisa. Ho bisogno di tutti i buoni consigli che posso
ricevere. Sorpresa, sorpresa.
S disse Helena Palmgren con un sospiro. Ho analizzato questa vicenda da tutti i punti di
vista e, anche se probabilmente non sar di aiuto, mi sono fatta l'idea che siano innocenti. Purtroppo.
Neanch'io so cosa pensare.
In bocca al lupo, Lisa. Ti penser.
Grazie.
Lisa dedic il resto della giornata a preparare la documentazione da presentare al ministro della
giustizia. Era un incontro che avrebbe evitato volentieri, ma il suo capo non le aveva dato alternative.
Per questo aveva chiamato il numero che negli anni di servizio come capo operativo della Spo non
aveva mai utilizzato.
Lisa disse Lisa. Tutto bene?
Benissimo. Spero che anche tu stia bene. Credo che in Ingentingsgatan abbiate parecchie cose
a cui pensare.
S, ma non sono preoccupata per quello che compare sui giornali. Invece vorrei incontrarti per
informarti del motivo per cui sui giornali  scritto quello che  scritto.
Non sei la prima a farmi questa richiesta precis il ministro della giustizia. Il tuo capo mi ha
telefonato manifestando la stessa necessit. Ma lui sembrava molto preoccupato.
Ne sono al corrente disse Lisa. So che ti incontrer domani a mezzogiorno a Harpsund e che
non vuole che io sia presente. Che io lo sappia non significa che sia stato lui a comunicarmelo. Non ti
sto chiedendo di non riceverlo, per io devo parlarti prima che lo faccia lui. Ci vorr al massimo
mezz'ora.
Suona di cattivo auspicio. Comunque, preferisco incontrare te quindi canceller
l'appuntamento con lui.
Non farlo disse Lisa. Hai una connessione sicura?
S. Sono venuto a Bruxelles per una seduta dell'Unione Europea, mi trovo nella nostra
ambasciata.
Allora ti mando la documentazione via mail.  solo per te. Puoi aprire la cartella con il tuo
codice personale.
Non vedo l'ora afferm il ministro della giustizia. Ti chiamo quando l'ho letta.
Si tratta pi che altro di foto concluse Lisa.
Venti minuti dopo, chiam.
Ho letto. E ho dato un'occhiata alle foto. Non pu essere vero.
Purtroppo lo  rispose Lisa.
Allora ci vediamo a Harpsund. Io sto andando l. Abbiamo un incontro informale, del tipo
stiamo un po' insieme prima dell'estate. Un'idea del capo. Mangeremo aringhe e berremo acquavite,
faremo la sauna e, volendo, parteciperemo a un quiz che si fa camminando. Programma completo. 
per questo che devo chiederti una cosa.
Di che si tratta?
Non arrestarlo durante la festa.
Promesso rispose Lisa. Per le cose di questo genere ho un tasto speciale. Quando lo premo,
spariscono e nessuno nota niente. Tanto meno la persona interessata.
Dato quello che  stato capace di fare, premilo pure due volte. Ci vediamo domani alle undici
e mezza nel bellissimo Srmland.
Mercoled 10 giugno
La grande esplosione
115.
Lisa e il suo autista lasciarono il garage in Ingentingsgatan poco dopo le dieci di mercoled e
un'ora pi tardi superarono Malmkping, mentre Motoele entrava nella loro base in Inedalsgatan, a
Kungsholmen.
Ha chiamato al lavoro rifer Kajsa.  malaticcia. Se star meglio, ci andr dopo pranzo.
In questo momento  in bagno a incipriarsi il naso intervenne Lina. A me pare che stia come
sempre.
Sta per succedere qualcosa, pens Motoele. Lo aveva sentito nell'aria quando aveva messo il
piede gi dal letto, un paio d'ore prima.
Accidenti! esclam Lina. Ritiro quello che ho detto sul naso e sulla cipria. Si  vestita.
Scarpe da ginnastica bianche. Felpa nera con il cappuccio. Adesso sta andando verso il corridoio.
Okay disse Motoele prima di attivare il microfono che aveva al polso. Motoele a tutti. Il
soggetto sta lasciando il suo appartamento. Procediamo secondo i piani scand. E voi due rimanete
qui aggiunse, facendo un cenno a Kajsa e Lina.
Yes, boss rispose Kajsa annuendo.
Thank you very much, boss rispose Lina.
Motoele aveva calcolato quale sarebbe stato il percorso di Helena Palmgren e l'aveva
preceduta. Poi aveva parcheggiato a distanza di sicurezza, e ora era in attesa, nella sua Bmw nera.
Sandra a Frank disse Sandra. Credo che tu abbia ragione. In questo momento sta girando a
destra in Odengatan. Direzione Valhallavgen.
Bene rispose Motoele. Avete messo in sicurezza il suo obiettivo?
Lo abbiamo fatto subito dopo che  salita in macchina. Una ventina di minuti fa.
Bene comment Motoele. Entro e aspetto. Voi fate come vi ho detto. Appena puoi,
mandami una conferma.
Un minuto dopo, Sandra si fece risentire.
Ha parcheggiato. Adesso sta scendendo. Felpa nera, jeans blu, scarpe da ginnastica. Deve
percorrere cento metri. Ha tirato su il cappuccio, potrai darle il buon giorno tra un minuto.
Bene disse Motoele. Mettete fuori uso la sua macchina. Poi appostatevi e aspettate i miei
ordini. Passo e chiudo.
Passo e chiudo disse Sandra.
Lisa era arrivata a Harpsund all'ora prestabilita e cinque minuti dopo era gi seduta nella
cosiddetta stanza sicura, che un ex primo ministro aveva fatto allestire nei sotterranei dell'edificio
principale. Era il posto migliore anche per chi voleva parlare di segreti normali, che non
compromettevano l'incolumit fisica. Nella stanza erano presenti il primo ministro, il ministro della
giustizia e il ministro degli interni, oltre a lei, che li aveva gi incontrati tutti, in occasioni precedenti.
Dopo i consueti saluti, si accomodarono a un'estremit del lungo tavolo da riunioni.
Bene esord il ministro della giustizia. Dopo che ci siamo parlati al telefono, ho informato il
mio capo e il mio collega degli interni. L'ho fatto molto succintamente, quindi tu potresti iniziare con
un'esposizione pi dettagliata, e alla fine potresti rispondere alle nostre domande.
Quanto tempo ho? chiese Lisa sorridendo.
Il solito quarto d'ora rispose il ministro della giustizia sorridendo a sua volta.  molto,
quando si  seduti in questa stanza.
Ne sono onorata comment Lisa.
Poi si mise a raccontare la storia. Aspetti rilevanti dal punto di vista operativo e giuridico,
precedenti della protagonista. Fece tutto nel quarto d'ora che le era stato concesso, senza tralasciare
niente di ci che i presenti dovevano sapere.
Questo  quanto concluse Lisa. Se avete delle domande, risponder volentieri.
 una storia terribile disse il primo ministro sospirando. Helena Palmgren.  possibile che
abbia interferito in altre occasioni?
Non da noi rispose Lisa.  l solo da qualche mese. Comunque, abbiamo controllato anche il
suo passato alla Spo e non abbiamo scoperto nulla che ci abbia dato motivo di aggrottare le
sopracciglia. E il periodo precedente il suo ingresso alla Spo sar oggetto delle indagini in corso.
Prima di arrivare da noi, ha lavorato per cinque anni al Must.
Un posto molto appropriato per una come lei disse il primo ministro sbuffando. Una specie
di Mata Hari.
Pi che altro una versione femminile di Cicero rispose Lisa.
Cicero disse il primo ministro.
Cicero ripet il ministro degli interni.
Ci pensi tu o ci penso io? intervenne il ministro della giustizia.
Fallo tu disse Lisa.
Cicero era una spia della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Un albanese, il
cui vero nome era Elyesa Bazna, che lavorava come cameriere per l'ambasciatore inglese ad Ankara.
L'ambasciatore non era molto attento ai documenti segreti che avrebbe dovuto custodire, ma non aveva
nessuna intenzione criminale spieg il ministro della giustizia, che era uno storico e come tale era
noto anche al di fuori del partito a cui apparteneva.
Un'altra domanda. Avete idea di dove si trovi questa disgrazia che si chiama Khalid? disse il
primo ministro.
No rispose Lisa. Lo stiamo cercando. Helena Palmgren  ancora a piede libero proprio
perch speriamo che cerchi di mettersi in contatto con lui e ci permetta di prenderlo. E il mio capo 
ancora tale perch non vogliamo allarmare lei spieg Lisa.
Scusate disse il primo ministro tirando fuori dalla tasca il cellulare.  la mia segretaria.
Sono stato io a chiederle di avvisarmi bisbigli. S, ti ascolto riprese, parlando in viva voce e
strizzando l'occhio ai presenti.
Il direttore della Spo  arrivato disse la segretaria. Lo accompagno da te?
No rispose il primo ministro. Non abbiamo finito. Offrigli qualcosa da bere e digli di
intrattenersi un po' con gli altri. Ti chiamo io quando sono pronto.
Va bene conferm la segretaria.
Quando parli del diavolo disse il primo ministro sospirando. Se c' qualcuno che non ho
intenzione di incontrare,  proprio lui. Come facciamo?
Lisa ha promesso di occuparsene intervenne il ministro della giustizia. A quanto pare, ha un
aggeggio molto utile collegato al cellulare. Se lo punta verso qualcuno e preme un certo tasto, quel
qualcuno scompare e basta. Le ho chiesto di farlo due volte, per sicurezza.
Mi fa piacere sentirlo comment il primo ministro. Ho solo un'altra domanda. Avete idea di
cosa voglia fare Khalid adesso che il piano che riguardava Skansen  andato in fumo grazie alla vostra
abilit?
No disse Lisa e, nel momento stesso in cui pronunci quella parola, lei e tutti i presenti
intuirono cosa avrebbe fatto Khalid.
116.
Abbdo Khalid stava preparando il suo ingresso a Harpsund proprio come avrebbe fatto
Bjrklund. Senza fermarsi.
Il piantone all'esterno del gabbiotto vide la pala caricatrice cingolata, si spost sulla corsia
riservata ai veicoli e alz la mano per intimare al conducente di fermarsi. Quella specie di trattore non
lo aveva impensierito, ne giravano parecchi in campagna, anche in una tenuta come Harpsund.
Invece di fermarsi, il conducente abbass la pala e premette l'acceleratore, puntando dritto
verso l'edificio principale. Sfond le barriere Jersey e le spazz via, tranci la sbarra. Il piantone
all'interno del gabbiotto rotol all'esterno quando la pala centr il basamento di cemento e spost tutta
la piccola costruzione. Il collega che aveva alzato la mano si era gi buttato nel fossato, e due soldati
dei corpi speciali seguirono il suo esempio.
Quello che aveva un missile anticarro Bofors Bill risal subito, si inginocchi, prese la mira e
fece fuoco, anche se la pala caricatrice cingolata gialla era gi nel cortile antistante l'edificio principale.
Nell'istante in cui fece partire il missile, per, il conducente sterz all'improvviso di novanta gradi
avendo visto tutte quelle persone sul prato. Alcune si girarono stupite, tutte le altre non ci fecero caso.
Il conducente punt la pala caricatrice cingolata verso il punto in cui era radunata la maggior parte
degli invitati e un secondo dopo fece esplodere i duecento chili di dinamite. Il resto non lo vide, perch
era gi al suo posto in paradiso.
Una delle caratteristiche dei missili anticarro Bofors Bill di produzione svedese era che
diciannove volte su venti centravano l'obiettivo. Quella volta non fu cos e, come nelle poche altre in
cui non era successo, la colpa fu del tiratore, non di Bill. Quando la pala caricatrice cingolata aveva
cambiato improvvisamente direzione, il tiratore non era riuscito a fare altrettanto, e Bill aveva superato
l'obiettivo, aveva proseguito fino al molo sul lago, aveva centrato la storica barca a remi, la famosa
barca di Harpsund, e nell'arco di un centesimo di secondo l'aveva trasformata in una nuvola di schegge
di legno bruciate.
117.
Prima un botto lontano. Poi la stanza che si muoveva, come se un gigante l'avesse presa in
mano e l'avesse agitata, per un attimo, un sussulto soltanto. Ma sufficiente per crepare gli stucchi
bianchi del soffitto. Alcune scaglie fluttuarono nell'aria come fiocchi di neve e andarono a depositarsi
sul tavolo. Poi l'esplosione sorda, che rimbomb nelle orecchie tappandole.
Gi, gi, gi! Sotto il tavolo! grid Lisa indicandolo con la mano sinistra ed estraendo con la
destra la pistola d'ordinanza. Scivol lungo la parete e si ferm accanto alla porta. Prese il cellulare, e
non appena vide che c'era campo scaten l'allarme pi assordante che un poliziotto svedese avesse mai
lanciato in tutta la storia.
Rimanete sdraiati! grid al primo ministro e agli altri due. Non muovetevi fino a quando
non ve lo dico io!
Finalmente qualcuno mi ascolta, pens.
Aspett ancora un paio di minuti, poi apr con cautela la porta. La prima cosa che vide fu il sole
nel cielo blu. Met dell'edificio dev'essere saltata in aria, pens, e fu soltanto in quel momento che le
vennero in mente Ella e Helena Palmgren. E il modo in cui i terroristi distruggevano le persone come
lei.
Ella, pens Lisa mentre selezionava sul cellulare il numero che Motoele le aveva dato quando
l'aveva accompagnata in campagna e si era offerto di combattere al suo fianco.
Immagini frammentarie, ricordi, la stanza che cominciava a vacillare. Non perch il pavimento
si muovesse, ma perch lei riusciva a stento a rimanere in piedi.
Ella! grid Lisa.
Tutto tranquillo, capo rispose Motoele. In questo momento  a Grdet e sta giocando a
calcio con alcuni miei colleghi.
Helena Palmgren disse Lisa. L'avete arrestata? Calmati adesso, pens appoggiandosi alla
parete.
 morta rispose Motoele.
Morta? disse Lisa Cos' successo?
Tutto sotto controllo rispose Motoele. Le ho appena sparato.
118.
Quando Helena Palmgren era entrata nell'asilo di Ella in Valhallavgen, Frank Motoele la stava
aspettando. Aveva fatto trasferire Ella, i compagni e le maestre in un luogo sicuro dopo che lei aveva
lasciato il suo appartamento a Kungsholmen, e aveva detto ai colleghi di rimanere a distanza di
sicurezza. Quello che rimaneva da fare intendeva sbrigarlo da solo.
Helena Palmgren aveva il cappuccio tirato sulla testa. Sulla porta si era fermata per estrarre una
pistola dalla tasca. Stessa marca e stesso modello della Sig Sauer che Motoele stava stringendo nella
mano.
Hai bisogno di aiuto, Helena? esord.
Esattamente come tutti gli altri che erano come lei, e non erano come lui, lei aveva troppa fretta.
Si gir e spar verso la voce che aveva appena sentito, mancando la testa di Motoele di almeno mezzo
metro.
Lui allora fece quello che faceva sempre. Prima centr la spalla destra, senza essere nemmeno
sfiorato dal pensiero che lei avrebbe potuto sparare un'altra volta prima di perdere l'arma. Poi, avendo
a disposizione tutto il tempo che gli serviva, prese di nuovo la mira e centr la spalla sinistra. Un
secondo prima che lei riuscisse a infilare la mano nella tasca sinistra.
Helena Palmgren cadde come un sacco, in ginocchio, con le gambe all'indietro, divaricate, e le
braccia che penzolavano. Il busto cominci a oscillare.  il momento di chiudere definitivamente la
partita, pens Motoele.
Ho una sorpresa per te, Helena disse.
Helena Palmgren non lo ascoltava. Lo guardava con occhi vuoti, e non parlava.
Motoele fiss la distanza tra gli occhi, e quella tra l'attaccatura dei capelli e la radice del naso.
Visualizz il punto di intersezione e le spar, in mezzo alla fronte.
Helena Palmgren cadde in avanti, le braccia abbandonate, le gambe che sussultavano. Il sangue
sgorgava copioso dalla testa.
Buon viaggio verso il paradiso, Helena disse Motoele. Poi inser la sicura e infil la pistola
nella fondina sul fianco destro.
L'estate dopo la caccia al costruttore di bombe e alla sua donna
119.
Con l'estate, per molti arriv il momento di fare pulizia e ordine dopo ci che era successo. E di
affrontare il dolore. Aveva assalito la mente e la coscienza, aveva invaso la vita di tutti i giorni,
straziando il cuore. E aveva lasciato invariato tutto quello su cui invece sarebbe stato necessario
intervenire.
Se l'erano cavata meglio quelli che erano stati maggiormente segnati dal lutto. I politici, colpiti
sia come individui sia come rappresentanti. Si erano ripresi pi velocemente degli altri, cancellando il
ricordo della polvere che avevano lasciato in ogni angolo, anche il pi piccolo.
Il giorno dopo la grande esplosione di Harpsund, come era stato battezzato in tutta fretta sui
social quanto era successo, anche se forse sarebbe stato preferibile un nome pi rispettoso, il portavoce
del parlamento aveva cercato il primo ministro e gli aveva suggerito di valutare la possibilit di formare
un governo di unit nazionale. Un modello a cui il paese era ricorso quando la seconda guerra mondiale
infuriava lungo i confini. Certo, quella era una situazione diversa, molto pi grave, ma una decisione
del genere avrebbe funzionato come messaggio rivolto al mondo che si estendeva al di l della Svezia.
Persino la guerra aveva cambiato aspetto, ma di fronte a lei bisognava comunque essere compatti e
uniti.
Il primo ministro aveva ringraziato il portavoce per il suggerimento, ma lui e il suo partito erano
arrivati a un'altra conclusione. Avevano posto fine alla coalizione con gli ambientalisti e avevano
cercato altri partner, accantonando gli aspetti politici. Era pi urgente fare in modo che il paese
ricominciasse a risolvere almeno i problemi pratici. Solo dopo ci sarebbe stato di nuovo spazio per le
ideologie.
Far parte del nuovo governo non sarebbe stato facile, ovviamente. Anche perch c'erano partiti
contrari alla coalizione che in pi occasioni erano risultati maggiormente in sintonia con il suo partito
rispetto a quelli favorevoli alla coalizione. Ma lui e il suo partito non intendevano fare l'esperienza di
un governo di minoranza.
Il resto era aritmetica, secondo il primo ministro. Il suo partito e i moderati rappresentavano il
cinquantadue per cento degli elettori, per cui la scelta di formare una coalizione con loro era obbligata.
Le trattative, avviate nella consapevolezza della gravit della situazione, procedevano animate da uno
spirito ottimista. Il problema avrebbe trovato presto una soluzione.
E fu cos. In una settimana la Svezia ebbe un nuovo governo. Di maggioranza, con un primo
ministro sopravvissuto alla tragedia a differenza di molte persone a lui vicine. Fare in modo che
un'esperienza del genere non si ripetesse fu il primo punto all'ordine del giorno.
Il primo ministro aveva commissionato personalmente a un maestro d'ascia locale una nuova
barca per Harpsund, che fu consegnata all'inizio di agosto. Quando vi sal per andare a raccogliere le
prime nasse di granchi, avvert a ogni colpo di remo che la Svezia si era risollevata.
Se succede ci che non deve succedere, il sistema giudiziario di una societ rappresenta la
donna delle pulizie perfetta.
Il primo a essere spazzato via era stato il responsabile, dal punto di vista giuridico, di quanto era
accaduto. E cos la vecchia regola che dice che  facile trovare qualcosa se si sa cosa cercare si rivel
ancora una volta vera.
Il costruttore di bombe, Abbdo Khalid, era morto. Aveva scelto di immolarsi, spinto dalla
propria convinzione e dal desiderio di eliminare il governo svedese dalla faccia della terra. Era morta
anche la donna che pi di ogni altra lo aveva aiutato. Una delle tante, anche se nessuna era stata la sua
donna nell'accezione che i suoi nemici davano a quel termine.
Restavano le persone ancora in vita.
Durante l'autunno, Lisa Lamm e i suoi collaboratori ne incriminarono quindici per complicit
nell'attentato di Harpsund. Il padre di Abbdo Khalid, Mohammed Khalid Hussein, e Abdul Karim
vennero condannati all'ergastolo. Tre dei suoi figli, una delle sue figlie e la sua terza moglie a pene
comprese tra un anno e dieci anni di carcere. Suo nipote a due anni e sei mesi. Gli altri sette imputati,
anche loro condannati a pene comprese tra un anno e dieci anni di carcere, non appartenevano alla
famiglia Khalid.
Anche l'intelligence era stata colpita duramente. La pi alta carica della Spo e una guardia del
corpo erano morti nell'attentato.
La storia della talpa venne resa pubblica. Ma non si accenn alla sua relazione con il direttore
generale. Quel dettaglio fu coperto dal silenzio, e per motivi di sicurezza fu classificato come segreto.
Tale sarebbe rimasto per i successivi settantacinque anni. Non si accenn nemmeno al filmato che
Helena Palmgren aveva lasciato nel suo computer, nel quale si mostrava con il tradizionale hijab, si
presentava come ambasciatrice di al-Shabaab in Svezia e parlava delle due azioni che avrebbero avuto
luogo quel giorno stesso. Soltanto la parte in cui rivendicava la responsabilit dell'attentato a Harpsund
venne divulgata. Il resto non and oltre i pochi esperti del Fra che lo avevano esaminato in
Ingentingsgatan. Fu classificato come segreto ai fini della sicurezza nazionale, e tale sarebbe rimasto
per settantacinque anni.
Restavano quelli che avevano fatto parte del gruppo investigativo, con tutto ci che c'era nelle
loro teste. I ricordi e le esperienze con cui avrebbero dovuto convivere per il resto della loro vita.
Wiklander, distrutto, si era messo in malattia mentre ancora erano in corso le indagini interne e
aveva fatto domanda di essere esonerato da ogni incarico non appena fossero finite.
Lisa non si era messa in malattia. Aveva chiesto di essere destinata a un incarico esterno alla
Spo. Ovvero di lasciare l'intelligence. Su cosa avrebbe fatto in seguito non aveva ancora riflettuto. Il
governo non aveva accolto la sua richiesta e le aveva invece proposto il ruolo di direttore generale ad
interim, fino alla conclusione delle indagini interne. Dopo il terzo tentativo, lei aveva accettato.
Sarebbe rimasta, a condizione di avere il pieno controllo sul lavoro operativo. Il ministro della giustizia
aveva accettato senza riserve quella condizione, si sarebbe occupato personalmente di quel dettaglio.
Quanto all'esito delle indagini interne, non nutriva alcuna preoccupazione. Aspettava solo che
terminassero per tornare alla carica con un'offerta, ma a lungo termine. Come molti suoi colleghi di
governo, era dell'idea che fosse arrivato il momento di dare ai servizi di sicurezza svedesi il primo capo
donna, e quale donna avrebbe potuto essere pi adatta? Non c'era altro da aggiungere.
I media fecero pulizia nel modo in cui la facevano sempre. Prima calcolarono i danni sulla base
del numero di persone coinvolte. Venti morti, e altrettanti feriti pi o meno gravi. Non moltissimi, se si
faceva riferimento a precedenti atti terroristici.
Poi calcolarono il peso politico, notevole, di quello che poteva essere considerato un attentato
alla democrazia. Quel mercoled 10 giugno era diventato l'11 settembre svedese. Otto membri del
governo morti. Il partito ambientalista era stato colpito duramente. Cinque ministri morti, su sei, e il
ministro della cultura illesa solo perch era a Eksj all'inaugurazione di una mostra sull'artigianato
dello Smland, la sua pi grande passione. Ai socialdemocratici era andata meglio. Tre ministri morti,
su diciotto. Di cui nove presenti al momento dell'esplosione, nessuno per con un particolare peso
all'interno del governo. E altre dodici vittime. Otto della cancelleria del governo, il direttore generale
della Spo e una guardia del corpo, due collaboratori in servizio a Harpsund.
Restava poi da raccontare tutto il resto. Da L'artigianato che salva la vita a Come sparire nella
toilette degli uomini all'aeroporto di Skavsta. E molte altre cose su cui tanti avevano preferito tacere.
120.
Il marted successivo al solstizio d'estate, Alexander chiam Lisa per informarla che sarebbe
arrivato a Stoccolma il giorno dopo e per invitarla a cena all'ambasciata inglese. C'erano ancora
parecchie cose di cui dovevano parlare.
Lisa accett l'invito. Non perch era sola, dato che Johan ed Ella erano andati a trovare nonno
Ferdinand e gli altri parenti tedeschi, ma perch in effetti c'erano delle cose di cui lei e Alexander
dovevano parlare.
Si accomodarono e brindarono con una coppa di champagne. Poi Alexander inizi a parlare di
Louise Urqhart, la donna che il costruttore di bombe considerava sua.
Che Lisa non l'avesse mai incontrata e non fosse nemmeno consapevole della sua esistenza gli
era risultato evidente quando le aveva mostrato una foto della donna. Era molto semplice avere a che
fare con il candore, aveva un suo volto e lui lo aveva riconosciuto.
Louise Urqhart era una donna completamente diversa, e il fatto che Lisa avesse capito quello
che invece a lui era sfuggito lo tormentava tanto quanto faceva onore a lei.
Al di l dei complimenti puramente professionali che le doveva, Alexander voleva per
precisarle che dell'attentato all'Old Trafford lui era venuto a conoscenza dopo che era successo. Se
avesse anche solo sospettato qualcosa, ovviamente avrebbe cercato di impedirlo. Si poneva dei limiti
anche lui, indipendentemente dal tipo di vita che aveva scelto.
Gliene ho parlato disse Alexander. E lei ha negato tutto, in modo categorico. Mi sono reso
conto abbastanza presto che mi aveva ingannato, ma era troppo tardi. Era gi impegnata in un'altra
missione. Che ha portato a termine, come avrai sicuramente dedotto.
L'ha fatto per aumentare la sua credibilit agli occhi di Abbdo Khalid disse Lisa.
S, e lui l'ha nascosta a Buulobarde. Nel rifugio pi sicuro che potesse procurarle, una casa
utilizzata dai vertici di al-Shabaab. Tutti amici e parenti della famiglia Khalid. La notte in cui abbiamo
colpito, i vertici di al-Shabaab avrebbero incontrato quelli di Boko Haram, Is e al-Qaeda a Buulobarde.
 stata proprio lei a passarci quell'informazione, e a darci il via libera.
E com' andata a finire? Lei  ancora viva?
No rispose Alexander.  morta durante l'attacco. Le avevamo dato due ore per mettersi in
salvo, ma dev'essere successo qualcosa perch non  riuscita a farlo. Non penso che abbia insospettito
le persone che la ospitavano, dato che anche loro sono rimaste nella stessa casa. Per non posso esserne
certo, e non so altro. L'unica certezza che abbiamo  che Louise Urqhart  morta.
Lisa si limit ad annuire. Magari le hai dato l'ora sbagliata, pens. Come ringraziamento per
quello che ha fatto davanti al teatro dei sogni.
Sia il governo inglese sia quello americano le conferiranno un'onorificenza. Ovviamente
segreta disse Alexander sorridendo nel suo solito modo gentile.
Senti la sua mancanza? domand Lisa.
No rispose Alexander. Aveva troppi datori di lavoro per i miei gusti.  difficile portare a
termine un incarico se non ci si pu fidare dei propri collaboratori.
S concord Lisa. Lo penso anch'io.
Per l'hai trovata. La seconda talpa nella lunga storia dei servizi di sicurezza svedesi.
Anche se troppo tardi constat Lisa.
Sono cose che capitano a tutti, in continuazione comment Alexander levando la coppa. A
proposito, che ne diresti di mangiare? aggiunse, rivolgendo un'occhiata al cameriere che molto
discretamente era apparso sulla soglia della sala da pranzo, una stanza pi in l.
Poi cenarono. Portate squisite. Un padrone di casa colto e raffinato. Una conversazione che
tocc ogni tipo di argomento, ma non sfior niente di ci a cui stavano lavorando.
Ultimo giorno di lavoro prima della pausa estiva. Lisa stava percorrendo il corridoio diretta al
garage e alla macchina quando il piantone la intercett. Era appena arrivata una busta che doveva
esserle consegnata immediatamente.
L'aveva portata il vice dell'addetto militare dell'ambasciata inglese a Stoccolma, che era anche
il contatto con i servizi di sicurezza svedesi. Fino a l nessun problema. Il piantone per, considerando
ci che succedeva nel mondo, aveva fatto passare la busta attraverso il rilevatore di esplosivi. Anche l
nessun problema, il che stava a significare che almeno le relazioni tra Svezia e Inghilterra erano ancora
buone.
Lisa si accomod sul sedile posteriore della macchina e soltanto quando il suo autista si lasci
alle spalle l'edificio e svolt in direzione del centro apr quella busta molto grossa. Non conteneva
nessun documento, nessun tipo di testo. L'unica cosa che c'era dentro era una cravatta. Un messaggio
che lasciava spazio a interpretazioni diverse.
Un regalo? Un promemoria? Una provocazione? Una mano tesa? Probabilmente qualcos'altro,
pens Lisa. L'invito a entrare a far parte di una comunit governata da regole molto particolari, aperta a
un numero molto ristretto di persone. E chiusa a tutte le altre.
Fu in quel momento che Lisa decise. Non avrebbe pi messo piede nel grande edificio in Ingentingsgatan, per tutta la vita.
Una cravatta di seta, con un motto in latino di cui lei conosceva il significato. Una cravatta sicuramente molto costosa, che portava con s un messaggio.
Alcuni elefanti rosa che attraversano una savana blu.
...
.
...
FINE.